Ospedali


Cosa fa la Regione

Riordino ospedaliero: le linee guida della Regione

Integrare ancora di più le discipline Hub&Spoke, portare la dotazione dei posti letto, pubblici e privati accreditati regionali, all’obiettivo indicato dal decreto ministeriale 70/2015, completare la definizione dei bacini di utenza e la concentrazione delle Unità Operative Complesse (UOC). Queste le priorità delle linee guida per il Piano di riordino ospedaliero, approvate dalla Giunta regionale con la delibera 2040/2015.

Di seguito è possibile consultare la delibera e il comunicato stampa della Giunta regionale:


Gli ospedali

Gli ospedali in Emilia-Romagna 

Il ricovero

Il ricovero in ospedale avviene per effettuare diagnosi, interventi o terapie complesse, non possibili a domicilio o in strutture ambulatoriali del territorio. Può essere ordinario, day hospital-day service, lungodegenza-riabilitazione.
Qualunque sia il tipo di ricovero, ognuno ha il diritto di avere vicino familiari, amici o persone di fiducia, compatibilmente con le esigenze di igiene generale e degli altri ricoverati. Nei reparti di pediatria ai genitori è sempre permesso di restare accanto ai loro bambini. Si ha il diritto anche ad essere informati sulle cure proposte per poter esprimere il consenso in modo consapevole.
Anche in ospedale, come nei servizi ambulatoriali e a domicilio, sono garantite terapie contro il dolore severo.  
Al momento della dimissione devono essere fornite tutte le indicazioni necessarie per continuare eventuali trattamenti, in accordo con il medico di famiglia.
In alcune specifiche situazioni ci possono essere "dimissioni protette", vale a dire dimissioni con un programma di assistenza concordato con il medico di famiglia e i servizi del territorio.
Per garantire la continuità dell’assistenza, l’ospedale è collegato con gli altri servizi sanitari, a partire dal medico di famiglia.  

Seminario del 25 gennaio 2017 "Formazione all'utilizzo delle scale in ambito riabilitativo per la compilazione della scheda di dimissione ospedaliera SDO – anno 2017"

Le reti Hub & Spoke

I trattamenti complessi, come ad esempio  trapianti di organi, interventi di cardiochirurgia, cura delle grandi ustioni o di grandi traumi, diagnosi e cura delle malattie rare, sono erogati  presso strutture ospedaliere altamente specializzate, a cui gli ospedali del territorio  inviano gli ammalati quando necessario: sono i Centri di alta specialità (HUB), dove sono concentrate le professionalità e le tecnologie adeguate. Questi Centri sono collegati con gli ospedali del territorio (SPOKE).

L’assistenza ospedaliera “per intensità di cura”

In Emilia-Romagna è in corso la sperimentazione di una nuova modalità di assistenza in ospedale: non più articolata in reparti o unità operative sulla base della patologia e della disciplina medica, ma per aree omogenee in base alla gravità del caso clinico e del conseguente livello di assistenza necessaria. Questo modello, definito “per intensità di cura”, supera appunto il concetto di reparto o di unità operativa per garantire la più completa integrazione delle diverse competenze professionali. Di fatto, al medico maggiormente “correlato” alla patologia - chiave del paziente resta in capo la responsabilità di tutto il percorso diagnostico e terapeutico (per esempio, il cardiologo per il cardiopatico); a un infermiere, che viene individuato, è affidata la gestione assistenziale per tutto il tempo del ricovero.


L’integrazione tra Dipartimenti  e Università

L’integrazione con le Università della Regione non riguarda solo le 4 Aziende Ospedaliero-Universitarie di Parma, Modena e Reggio Emilia, Bologna, Ferrara, ma è estesa a tutte le Aziende sanitarie e all’Istituto Ortopedico Rizzoli per le attività di ricerca, formazione, didattica, assistenza. I Dipartimenti ospedalieri sono integrati con i Dipartimenti territoriali (Dipartimento di cure primarie, Dipartimento sanità pubblica, Dipartimento salute mentale e dipendenze patologiche) al fine di garantire continuità delle cure e della promozione della salute.

Prevenzione dei rischi correlati all’assistenza, promozione della salute

Per la prevenzione, l’attenzione è concentrata sulla sicurezza delle procedure di cura e delle attrezzature e sulla prevenzione delle infezioni ospedaliere con specifici programmi, coordinati dall’Agenzia sanitaria regionale e dal Servizio presidi ospedalieri della Regione.
Per la promozione della salute sono attivi i programmi del progetto “HPH” (Health Promoting Hospital) promosso dall’OMS: lotta al fumo, corretta alimentazione, ospedale multiculturale.

Il contributo dell'assistenza infermieristica nel percorso di cura del paziente: il progetto "Osservatorio regionale sui Nursing Sensitive Outcomes"

Per nursing sensitive outcomes o nursing outcomes si intende il contribuito dell’assistenza infermieristica nel percorso di cura del paziente.
Obiettivo del progetto della Regione Emilia Romagna è la realizzazione di un osservatorio sugli esiti delle cure correlati all’assistenza infermieristica. Si tratta di una indagine che viene svolta in ambito ospedaliero, su un set di esiti (lesioni da pressione, cadute e contenzione) per valutare la qualità dell'assistenza e promuovere il confronto in otto Aziende sanitarie.

Prevenzione e gestione dell'allontanamento del paziente preso in carico nelle strutture regionali: linee di indirizzo regionali

L’obiettivo è ridurre i rischi per la salute del paziente che si allontani e risulti irreperibile durante la presa in carico (per esempio il ricovero) nelle strutture sanitarie dell'Emilia-Romagna. Le Regione Emilia-Romagna ha dedicato particolare attenzione a questo tema per le rilevanti conseguenze che possono derivare da tali episodi. Nel 2013 veniva data indicazione affinché le Aziende sanitarie si dotassero di procedure organizzative e operative per prevenire questi e pisodi e per la loro gestione quando dovessero verificarsi.
Nel 2015 è stata promossa una attività di analisi e sistematizzazione delle diverse procedure aziendali da parte di professionisti di un gruppo di lavoro multidisciplinare coordinato dal Servizio assistenza ospedaliera della Regione Emilia-Romagna. Tale lavoro ha portato a sviluppare le "Linee di indirizzo su prevenzione e gestione dell'allontanamento del paziente preso in carico da strutture sanitarie".

"Linee di indirizzo su prevenzione e gestione dell'allontanamento del paziente preso in carico da strutture sanitarie"


Lungodegenza post acuzie e riabilitazione estensiva; dimissioni ritardate

Un’indagine sulla lungodegenza post acuzie e sulla riabilitazione estensiva (LPARE) è stata condotta in Emilia-Romagna con l’obiettivo di descrivere gli aspetti organizzativi e di qualità di tale assistenza. Uno degli elementi analizzati è stato il fenomeno della dimissione, talvolta ritardata per la mancata pianificazione della stessa al momento del ricovero, per la carenza  di posti letto nelle strutture territoriali residenziali o a causa del domicilio strutturalmente inadeguato ad accogliere il paziente con sopraggiunte limitazioni motorie, ecc. I determinanti del  fenomeno delle dimissioni ritardate sono stati indagati dallo studio regionale sui “Bed-Blockers”.

Lungodegenza post acuzie riabilitazione estensiva (LPARE). Studio regionale sulle dimissioni ritardate (Bed Blockers)

Cartella clinica integrata

Uniformare i diversi linguaggi professionali, migliorare la qualità e la completezza delle informazioni a disposizione degli operatori sanitari al fine di garantire maggiore appropriatezza e sicurezza delle cure. Questo l’obiettivo del progetto regionale per la realizzazione della cartella clinica integrata, quale strumento unico, interprofessionale e interdisciplinare che raccoglie tutte le informazioni legate al percorso di cura e di assistenza del paziente.

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Pubblicato il 15/01/2016 — ultima modifica 13/02/2017

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