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Lunga vita alle signore! Cambia lo screening per prevenire i tumori del collo dell'utero

In Emilia-Romagna l’Hpv test diventa il test per le donne tra i 30 e i 64 anni, mentre il Pap-test resta per le donne tra i 25 e i 29 anni. Per favorire diagnosi ancora più precoci ed eventuali cure più tempestive. Il passaggio dal Pap-test al test Hpv sarà graduale, iniziando con la fascia di età 50-64 anni

Cambia lo screening per prevenire i tumori del collo dell’utero: in Emilia-Romagna l’Hpv test diventa il test per le donne tra i 30 e i 64 anni, mentre il Pap-test resta per le donne tra i 25 e i 29 anni.

Un cambiamento graduale, a partire dalle donne di età 50-64 anni, che favorisce diagnosi ancora più precoci ed eventuali cure più tempestive.

La ricerca scientifica ha dimostrato infatti che il test Hpv per le donne tra i 30 e i 64 anni è più efficace del Pap-test nell’identificare precocemente le lesioni a rischio che possono diventare tumore. Per le donne più giovani, invece, il Pap-test resta più efficace perché l’infezione (da Hpv o papilloma virus) in giovane età è molto alta ma scompare spontaneamente nell’80% dei casi, pertanto il test Hpv comporta nella fascia di età 25-29 anni un elevato rischio di esami e trattamenti inutili.

La campagna informativa: locandina, depliant, lo spot video e il web

spot video Lunga vita alle signore 2016A sostegno del nuovo test di screening, il Servizio sanitario regionale ha realizzato una campagna informativa. “Lunga vita alle signore!” è il messaggio: manifesti nelle sedi dei servizi sanitari, il depliant informativo che accompagna la lettera di invito, una campagna informativa apposita sul web, attraverso il motore di ricerca Google e il canale di video Youtube.
Uno spot video sarà visibile sui siti web del Servizio sanitario regionale (ER Salute) e delle Aziende sanitarie.

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pubblicato il 2016/03/15 17:50:00 GMT+1 ultima modifica 2019-11-27T17:35:25+01:00

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