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La rete delle cure palliative in Emilia-Romagna

Le cure palliative sono l’insieme di interventi diagnostici, terapeutici e assistenziali, rivolti sia alla persona malata che alla famiglia; vengono avviate quando le terapie per la malattia di base non danno più risposte favorevoli per la guarigione del paziente. Le cure palliative mirano al controllo dei sintomi e del dolore mediante cure proporzionate e personalizzate, nel rispetto della dignità e della volontà del paziente.
Sono rivolte alle persone malate di qualsiasi età e non sono prerogativa della fase terminale della malattia; possono infatti affiancarsi alle terapie attive fin dalle fasi precoci della malattia cronico-degenerativa, controllando i sintomi e ponendosi a difesa e recupero della migliore qualità di vita possibile.

Le cure palliative affiancano i pazienti e i famigliari nel percorso di consapevolezza di diagnosi e prognosi, di accettazione della fase avanzata della malattia e sono di sostegno e aiuto nelle scelte terapeutiche.

Obiettivo delle cure palliative è dare qualità e dignità alla vita del malato fino alla fine.

La rete assicura l’assistenza con équipe multiprofessionali che operano in ospedale, a casa del paziente e nelle strutture residenziali chiamate hospice. Le équipe sono composte dai medici di famiglia, da infermieri, operatori socio-sanitari e medici specialisti in cure palliative. Sono completate, in relazione ai bisogni del paziente, da altri medici specialisti, assistenti sociali, psicologi, fisioterapisti.

Le cure palliative sono garantite dai Livelli essenziali di assistenza.

La rete locale di cure palliative

Le cure palliative prevedono un’organizzazione a rete che permette alle diverse equipe di integrarsi per rispondere ai bisogni dei malati e delle loro famiglie e garantire la continuità assistenziale da un luogo di cura all’altro.
I luoghi di cura (denominati “nodi della rete”) sono l’ospedale, l’ambulatorio, l’hospice e il domicilio.
L’ambito di competenza è il territorio dell’Azienda Usl.

La rete locale garantisce un’accoglienza tempestiva, la valutazione del bisogno sanitario e sociale, la definizione di un percorso assistenziale appropriato.

Luoghi di cura (i “nodi della rete”):

  • ambulatorio - è dedicato ai pazienti in grado di accedere autonomamente al servizio, è il luogo di cura adatto per avviare le cure palliative; l'attività è garantita da equipe multiprofessionali;
  • ospedale - le cure palliative sono erogate attraverso la consulenza specialistica dell’equipe multiprofessionali;
  • domicilio - luogo privilegiato per mantenere le proprie abitudini e ritmi di vita, il contatto con le persone care. A domicilio le cure sono erogate dall’Unità di cure palliative domiciliari (UCPD), composte dal medico di famiglia, infermiere, medico palliativista e dalle figure professionali necessarie a rispondere ai bisogni della persona e della sua famiglia attraverso l’attuazione del Piano assistenziale individuale (Pai);
  • hospice – garantisce l’assistenza a livello residenziale con equipe specialistiche multiprofessionali; accoglie, in un ambiente confortevole e simile alla casa, pazienti che richiedono cure specialistiche palliative continue per il trattamento di sintomi e fasi critiche della malattia non gestibili nella propria abitazione e con impossibilità dei familiari a rispondere alle necessità dell’assistenza. Il ricovero può essere temporaneo con riaffido all’equipe domiciliare. In Emilia-Romagna sono 22 gli hospice attivi, con 290 posti letto.

“Indagine sull’attuazione degli hospice nella rete di cure palliative in Emilia-Romagna”

 

Normativa nazionale

Approfondimenti

L’impegno della Regione Emilia-Romagna a partire dall’Assistenza domiciliare integrata

Dal 1994, anticipando la legge nazionale n. 38/2010, la Regione Emilia-Romagna è impegnata nello sviluppo delle cure palliative, a partire da un programma specifico di assistenza domiciliare (legge regionale n. 29/1994).
Nel tempo si è consolidato, a livello distrettuale, un modello di Assistenza domiciliare integrata (Adi) basata su un’intensità di cura graduale e sull’integrazione di diverse figure professionali.
L’equipe composta da medico di famiglia e infermiere si è via via arricchita di competenze, a seconda dei bisogni assistenziali della persona.
La nascita di centri residenziali, gli hospice, ha favorito in questo contesto la realizzazione in Emilia-Romagna della rete delle cure palliative.

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Pubblicato il 07/11/2017 — ultima modifica 08/11/2017

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