Dipendenze

I SerD, le strutture residenziali, semiresidenziali

Il trattamento e la riabilitazione della dipendenza da sostanze legali ed illegali sono assicurate dal Servizio Sanitario Regionale attraverso i competenti servizi delle Aziende USL e le strutture accreditate gestite dagli Enti del privato sociale. Le prestazioni erogate rientrano nei livelli essenziali dell'assistenza socio-sanitaria ad alta integrazione sanitaria (LEA) che devono essere garantiti uniformemente su tutto il territorio nazionale (DPCM 29 novembre 2001).

Le sedi dei Servizi per le dipendenze patologiche

Elenco strutture accreditate per le dipendenze patologiche


Il Servizio per le dipendenze (SerD) svolge attività di prevenzione, cura e riabilitazione dei disturbi da uso/abuso, dipendenza da sostanze psicoattive, legali e illegali. All'interno del SerD opera una équipe multidisciplinare, composta da professionisti di differenti competenze (medici, psicologi, assistenti sociali, educatori professionali, infermieri professionali, assistenti sanitari) per garantire una presa in carico globale ed unitaria che valorizza la centralità della persona. Il percorso di osservazione e diagnosi, attuato nella fase iniziale, è finalizzato a proporre trattamenti terapeutico-riabilitativi individualizzati, integrati e flessibili. 
Il SerD si occupa di tutte le problematiche correlate al trattamento delle dipendenze patologiche, attraverso strategie multidisciplinari di recupero e assistenza, sia dal punto di vista sanitario, sia da quello educativo, sociale e psicologico, mettendo in atto interventi di tutela della salute e di reinserimento nel tessuto sociale. Particolare attenzione è rivolta alla prevenzione delle malattie infettive, alle patologie croniche correlate all'abuso di sostanze, alla qualità della vita e all’integrazione sociale della persona.

Inoltre l'attività dei SerD sul territorio prevede interventi di prossimità, realizzati anche con il supporto di operatori di strada e unità mobili, in collaborazione con gli Enti Locali, il privato sociale, le associazioni. Le funzioni di prossimità possono comprendere interventi di prevenzione e promozione della salute dei giovani, nelle scuole e nei luoghi di ritrovo (concerti, rave, etc.) e servizi di riduzione del danno per i soggetti dipendenti da sostanze a rischio di marginalità sociale che non si rivolgono direttamente al servizio. In questo caso le prestazioni possono prevedere somministrazione di farmaci, distribuzione di materiale sanitario e informativo, pasti caldi e servizi per l'igiene personale (nei centri a bassa soglia).  

Al SerD possono accedere tutti i cittadini italiani e gli stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio italiano, anche minorenni. È possibile accedere a un SerT collocato in una provincia diversa da quella di residenza, se autorizzati dalla Azienda USL di appartenenza.
I cittadini stranieri non in regola con le norme di ingresso e di soggiorno muniti del tesserino STP (Straniero Temporaneamente Presente) possono accedere al SerD limitatamente alle prestazioni urgenti o comunque essenziali, ancorché continuative.

L’accesso al SerD è gratuito e diretto. Non è richiesto il pagamento di ticket, né la richiesta del medico di base. È consigliabile telefonare preventivamente per concordare un appuntamento.

Sulla base delle nuove linee di indirizzo regionali (DGR n. 1533/2006) i servizi si sono attrezzati per facilitare il contatto e la presa in carico di nuove tipologie di utenti, attivando modalità differenziate per l'accesso e i percorsi di giovani consumatori, utilizzatori di cocaina o psicostimolanti, alcolisti, tabagisti, dipendenti dal gioco d'azzardo.

Per chi si rivolge al SerD è garantito il pieno rispetto del diritto all'anonimato (se richiesto dall'utente). I professionisti del SerD sono tenuti in ogni caso alla riservatezza, in conformità alla legge sulla privacy (D.Lgs 196/2003). 

Le prestazioni offerte dai SerD:
-Interventi medico farmacologici
-Interventi psicologico-psichiatrici
-Interventi socio-educativi
-Interventi socio-riabilitativi
-Invio a programmi terapeutici semiresidenziali e residenziali in strutture accreditate (pianificazione e valutazione del progetto terapeutico con le strutture)
-Interventi sul territorio per la riduzione del danno (unità di strada e/o centri a bassa soglia)
-Interventi su pazienti in carcere
-Interventi per abuso e dipendenza da alcol
-Interventi per smettere di fumare
-Interventi per la dipendenza da gioco d´azzardo
-Interventi di prevenzione e promozione della salute nelle scuole e nei luoghi di ritrovo dei giovani


Le strutture accreditate gestite dagli Enti del privato sociale (tradizionalmente conosciute come comunità terapeutiche) garantiscono insieme ai SerD i servizi accreditati sul territorio regionale per il trattamento dei soggetti dipendenti da sostanze d'abuso (DGR n. 26/2005). Negli ultimi anni i servizi offerti dalle strutture si sono ampliati e differenziati, affiancando i tradizionali percorsi terapeutici e pedagogici con trattamenti specialistici che rispondono a particolari bisogni assistenziali e di cura legati alla tipologia dei soggetti (donne tossicodipendenti con figli minori) o a patologie associate alla dipendenza da sostanze (p.e. doppia diagnosi).

Le strutture accreditate dalla Regione Emilia-Romagna:
-Strutture residenziali/semiresidenziali a tipologia terapeutico-riabilitativa
-Strutture residenziali/semiresidenziali a tipologia pedagogico riabilitativa
-Strutture residenziali per persone dipendenti da sostanze d'abuso affette da patologie psichiatriche
-Strutture residenziali per persone dipendenti da sostanze d'abuso con figli minori (o donne in gravidanza)
-Strutture residenziali per la gestione delle crisi e la rivalutazione diagnostica
-Strutture ambulatoriali per l'accoglienza e la diagnosi 

L'accesso alle strutture avviene tramite l'invio dal SerD che sulla base dei criteri di elegibilità definiti dalla struttura individua il percorso più appropriato per i bisogni di salute specifici del paziente. In casi particolari gli invii possono essere effettuati anche da Enti Locali e dal Ministero di Giustizia (per i soggetti in carcere). È prevista inoltre la possibilità di accesso diretto nelle strutture ambulatoriali accreditate per l'accoglienza e la diagnosi. L'onere della prestazione è a carico dell’AUSL (o dell'Ente Locale se effettua l'invio) che definisce di concerto con la struttura il piano terapeutico del paziente e le modalità per la verifica dei risultati raggiunti (indicatori e standard di prodotto). 

Dopo il percorso di accreditamento e la stipula degli accordi locali tra Aziende USL ed Enti gestori (accordi di programma e di fornitura) le procedure relative all'invio nelle strutture e alla gestione dei trattamenti residenziali/semiresidenziali sempre più spesso costituiscono il prodotto di un lavoro condiviso, fra pubblico e privato, finalizzato a garantire trattamenti più appropriati, dal punto di vista clinico ed organizzativo 

Nell'ambito degli accordi locali possono essere previsti ulteriori programmi di trattamento che le strutture accreditate si impegnano ad erogare, per specifici bisogni emersi sul territorio, quali: trattamenti residenziali per soggetti alcolisti, giovani consumatori, percorsi residenziali brevi per cocainomani, gruppi di auto-aiuto per pazienti e loro familiari. Progetti speciali possono essere finanziati, nell'ambito degli stessi accordi, per interventi degli Enti gestori finalizzati alla prevenzione e alla promozione della salute sul territorio.

 

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ultima modifica 07/07/2016

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