Salute mentale e dipendenze patologiche

I SerDP, le strutture residenziali e semiresidenziali

I SerDP

 

Prevenzione, cura e riabilitazione della dipendenza da sostanze psicoattive

Elenco strutture accreditate per le dipendenze patologiche (pdf, 29.3 KB)

Il Servizio per le dipendenze (SerDP) svolge attività di prevenzione, cura e riabilitazione dei disturbi da uso/abuso, dipendenza da sostanze psicoattive, legali e illegali e gioco d'azzardo. All'interno del SerDP opera una équipe multidisciplinare, composta da professionisti di differenti competenze (medici, psicologi, assistenti sociali, educatori professionali, infermieri professionali, assistenti sanitari) per garantire una presa in carico globale ed unitaria che valorizza la centralità della persona. Il percorso di osservazione e diagnosi, attuato nella fase iniziale, è finalizzato a proporre trattamenti terapeutico-riabilitativi individualizzati, integrati e flessibili.
Particolare attenzione è rivolta alla prevenzione delle malattie infettive, alle patologie croniche correlate all'abuso di sostanze, alla qualità della vita e all’integrazione sociale della persona.

Inoltre l'attività dei SerDP sul territorio prevede interventi di prossimità, realizzati anche con il supporto di operatori di strada e unità mobili, in collaborazione con gli Enti Locali, il privato sociale, le associazioni. Le funzioni di prossimità possono comprendere interventi di prevenzione e promozione della salute dei giovani, nelle scuole e nei luoghi di ritrovo (concerti, rave, etc.) e servizi di riduzione del danno per i soggetti dipendenti da sostanze a rischio di marginalità sociale che non si rivolgono direttamente al servizio. In questo caso le prestazioni possono prevedere somministrazione di farmaci, distribuzione di materiale sanitario e informativo, pasti caldi e servizi per l'igiene personale (nei centri a bassa soglia).

Al SerDP possono accedere tutti i cittadini italiani e gli stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio italiano, anche minorenni. È possibile accedere a un SerDP collocato in una provincia diversa da quella di residenza, se autorizzati dalla Azienda USL di appartenenza.
I cittadini stranieri non in regola con le norme di ingresso e di soggiorno muniti del tesserino STP (Straniero temporaneamente presente) possono accedere al SerDP limitatamente alle prestazioni urgenti o comunque essenziali, ancorché continuative.

L’accesso al SerDP è gratuito e diretto. Non è richiesto il pagamento di ticket (ad eccezione del rilascio di certificazioni richieste per legge e partecipazione ai corsi info-educativi), né la richiesta del medico di base.

I professionisti del SerDP operano nel rispetto della riservatezza, in conformità alla legge sulla privacy (D.Lgs 196/2003).

Le prestazioni offerte dai SerDP:
-Interventi medico farmacologici
-Interventi psicologico-psichiatrici
-Interventi socio-educativi
-Interventi socio-riabilitativi
-Invio a programmi terapeutici semiresidenziali e residenziali in strutture accreditate (pianificazione e valutazione del progetto terapeutico con le strutture)
-Interventi sul territorio per la riduzione del danno (unità di strada e/o centri a bassa soglia)
-Interventi su pazienti in carcere
-Interventi per abuso e dipendenza da alcol
-Interventi per smettere di fumare
-Interventi per la dipendenza da gioco d´azzardo
-Interventi di prevenzione e promozione della salute nelle scuole e nei luoghi di ritrovo dei giovani

Le strutture residenziali e semiresidenziali

Le strutture accreditate gestite dagli Enti del privato sociale (tradizionalmente conosciute come comunità terapeutiche) garantiscono insieme ai SerT i servizi accreditati sul territorio regionale per il trattamento dei soggetti dipendenti da sostanze d'abuso (DGR n. 26/2005). Negli ultimi anni i servizi offerti dalle strutture si sono ampliati e differenziati, affiancando i tradizionali percorsi terapeutici e pedagogici con trattamenti specialistici che rispondono a particolari bisogni assistenziali e di cura legati alla tipologia dei soggetti (donne tossicodipendenti con figli minori) o a patologie associate alla dipendenza da sostanze (p.e. doppia diagnosi).

Le strutture accreditate dalla Regione Emilia-Romagna:
-Strutture residenziali/semiresidenziali a tipologia terapeutico-riabilitativa
-Strutture residenziali/semiresidenziali a tipologia pedagogico riabilitativa
-Strutture residenziali per persone dipendenti da sostanze d'abuso affette da patologie psichiatriche
-Strutture residenziali per persone dipendenti da sostanze d'abuso con figli minori (o donne in gravidanza)
-Strutture residenziali per la gestione delle crisi e la rivalutazione diagnostica
-Strutture ambulatoriali per l'accoglienza e la diagnosi

L'accesso alle strutture avviene tramite l'invio dal SerT che sulla base dei criteri di elegibilità definiti dalla struttura individua il percorso più appropriato per i bisogni di salute specifici del paziente. In casi particolari gli invii possono essere effettuati anche da Enti Locali e dal Ministero di Giustizia (per i soggetti in carcere). È prevista inoltre la possibilità di accesso diretto nelle strutture ambulatoriali accreditate per l'accoglienza e la diagnosi. L'onere della prestazione è a carico dell’AUSL (o dell'Ente Locale se effettua l'invio) che definisce di concerto con la struttura il piano terapeutico del paziente e le modalità per la verifica dei risultati raggiunti (indicatori e standard di prodotto).

Dopo il percorso di accreditamento e la stipula degli accordi locali tra Aziende USL ed Enti gestori (accordi di programma e di fornitura) le procedure relative all'invio nelle strutture e alla gestione dei trattamenti residenziali/semiresidenziali sempre più spesso costituiscono il prodotto di un lavoro condiviso, fra pubblico e privato, finalizzato a garantire trattamenti più appropriati, dal punto di vista clinico ed organizzativo

Nell'ambito degli accordi locali possono essere previsti ulteriori programmi di trattamento che le strutture accreditate si impegnano ad erogare, per specifici bisogni emersi sul territorio, quali: trattamenti residenziali per soggetti alcolisti, giovani consumatori, percorsi residenziali brevi per cocainomani, gruppi di auto-aiuto per pazienti e loro familiari. Progetti speciali possono essere finanziati, nell'ambito degli stessi accordi, per interventi degli Enti gestori finalizzati alla prevenzione e alla promozione della salute sul territorio.

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Pubblicato il 09/12/2016 — ultima modifica 06/02/2017

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