Le Unità farmaci antitumorali in rete

Le Unità farmaci antitumorali sono laboratori delle farmacie ospedaliere - in rete - per la preparazione dei farmaci antiblastici. Costituiscono la "Rete delle farmacie oncologiche"

Maggior sicurezza per i pazienti e gli operatori, supporto qualificato e costante allo specialista oncologo, ottimizzazione ed equità di utilizzo dei farmaci antitumorali: risponde  a questi obiettivi la “rete delle farmacie oncologiche”, cioè l’insieme delle farmacie ospedaliere che hanno al proprio interno i laboratori di preparazione dei farmaci antiblastici (Unità farmaci antitumorali - UFA).

Sono noti i rischi dovuti alla manipolazione dei chemioterapici antiblastici: le leggi in vigore prevedono che essa avvenga secondo le procedure previste dal documento “Linee guida per la sicurezza dei lavoratori esposti a chemioterapici antiblastici in ambiente sanitario” (Gazzetta ufficiale n. 236 del 7 ottobre 1999). Il farmacista oncologo, responsabile dell’Ufa, si pone come consulente tecnico e legislativo, esperto nella gestione del farmaco e dei dispositivi medici necessari, per gli aspetti farmacologici, nonché per le problematiche relative alla sperimentazione in campo oncologico.
La Regione ha standardizzato i criteri tecnici e organizzativi; ogni Ufa, inoltre, deve adottare un  programma informatizzato per la gestione di tutto il processo terapeutico (dalla prescrizione del medicinale, alla preparazione,  alla somministrazione alla persona), nell’ottica della tutela dei pazienti e dei lavoratori esposti. In questo contesto assume grande rilevanza l’addestramento e la formazione continua del personale coinvolto nelle Unità farmaci antitumorali per sviluppare le necessarie competenze e assicurare la qualità dei medicinali allestiti.
 
Sono stati realizzati diversi corsi di formazione regionale, rivolti a farmacisti e tecnici di laboratorio dell´area oncologica, nei quali sono stati sviluppati temi inerenti al miglioramento e alla sicurezza delle terapie oncologiche, attraverso la condivisione delle esperienze realizzate a livello di Unità farmaci antitumorali già attive in regione e il confronto con esperti del settore di livello nazionale.  
Il primo corso, tenutosi a Bologna nell’ottobre 2009, mirava a formare gli operatori prevalentemente nelle fasi di allestimento, controllo dell’appropriatezza e somministrazione. Il secondo e il terzo corso (ottobre 2010 e febbraio 2012) si sono posti l’obiettivo di analizzare casi clinici concreti, di patologie definite (mammella, polmone, rene, colon retto, gastrico, melanoma, mieloma multiplo, sindromi mielodisplastiche e vari tipi di leucemie) nell’ottica di una gestione integrata del processo terapeutico tra diverse professionalità coinvolte.

 

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Pubblicato il 05/08/2015 — ultima modifica 05/08/2015
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