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Migranti

I nuovi cittadini arrivati da altre parti del mondo sono il 12% della popolazione e contribuiscono in modo determinante alla crescita demografica. La Regione è impegnata a favorirne l'integrazione.

Cosa fa la Regione

Assistenza psico-sanitaria ai rifugiati, entro il 14 marzo 2016 le domande di partecipazione di cooperative, associazioni e Onlus al progetto ministeriale FAMI

Entro le 12 di lunedì 14 marzo 2016 vanno presentate le domande di partecipazione al progetto ministeriale FAMI (Fondo asilo, migrazione e integrazione 2014-2020) per tutelare la salute dei rifugiati in condizioni di fragilità psico-sanitaria (richiedenti e titolari di protezione internazionale). Tra questi sono, a titolo di esempio, le persone che hanno subito torture o violenze, le donne, i minori non accompagnati.
Il progetto prevede interventi di accoglienza ed eventuale presa in carico delle persone e inoltre azioni per favorire la qualità professionale degli interventi, supportare gli operatori, qualificare il sistema informativo di raccolta, gestione e condivisione dei dati.

Capofila per l’Emilia-Romagna è l’Azienda Usl di Bologna.

Possono partecipare al progetto per l’Emilia-Romagna e presentare quindi domanda entro il 14 marzo cooperative, Onlus o associazioni impegnate in questo settore: la selezione avverrà secondo quanto previsto dall’avviso pubblico dell’Azienda Usl di Bologna, scaricabile di seguito con il modulo per la domanda.

Le domande vanno presentate a:

  • Azienda Usl di Bologna
    Unità Operativa Servizio Acquisti Metropolitano
    Via Gramsci 12 – Bologna

Oltre il termine delle ore 12 del 14 marzo 2016 la candidatura non sarà valida.

Ai fini della selezione, alla domanda vanno allegati anche il curriculum e la descrizione organizzativa della cooperativa o Onlus o associazione, i curricula delle professionalità impegnate al suo interno, e una scheda con l’elenco delle convenzioni, protocolli di intesa, accordi di programma con enti pubblici e privati che testimonino la capacità di lavorare in rete nel territorio.

L'avviso pubblico dell'Azienda Usl di Bologna

Modulo per la domanda (in formato word)

Modulo per la domanda (in formato pdf)


Di seguito inoltre il bando FAMI del Ministero dell’Interno – Dipartimento per le libertà civili e il link al sito:

 

Il Servizio sanitario e l'assistenza sanitaria ai migranti

Il Servizio sanitario regionale garantisce l’assistenza sanitaria ai cittadini stranieri iscritti al Servizio sanitario nazionale e l’erogazione di determinate prestazioni sanitarie anche alle persone immigrate senza permesso di soggiorno: cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti (ad esempio in pronto soccorso) o comunque essenziali per malattie e infortunio, tutela della gravidanza e della maternità, tutela della salute dei minori, vaccinazioni, interventi di profilassi internazionale, profilassi, diagnosi e cura delle malattie infettive, interventi dei Sert (i Servizi per le tossicodipendenze) e per la salute mentale.
Queste prestazioni sono erogate senza oneri a carico delle persone che le richiedono, se prive di risorse economiche sufficienti. La condizione di indigenza deve essere dichiarata su apposito modulo.

La legislazione italiana vigente vieta al personale sanitario la segnalazione all’Autorità giudiziaria di cittadini stranieri privi del permesso di soggiorno. I cittadini stranieri senza permesso di soggiorno possono pertanto continuare a rivolgersi ai servizi sanitari dell’Emilia-Romagna con la consueta tranquillità e fiducia.
Anche la legge n. 94 approvata nel luglio 2009 non prevede l'obbligo di denuncia da parte degli operatori sanitari.

L'iscrizione al Servizio sanitario nazionale

L’iscrizione al Servizio sanitario nazionale è gratuita. Occorre rivolgersi al Distretto dell’Azienda Usl di residenza con un documento di identità personale, il permesso di soggiorno (o documento che comprova che il cittadino è in attesa del suo rilascio o del rinnovo), l’autocertificazione di residenza.
Agli stranieri temporaneamente presenti in Italia e non in regola con le norme relative all´ingresso e al soggiorno viene rilasciato un apposito tesserino di iscrizione al Servizio sanitario (STP, Straniero Temporaneamente Presente), a carattere temporaneo (6 mesi), rinnovabile, valido fino al termine della procedura di rilascio del permesso di soggiorno.

Alle persone iscritte al Servizio sanitario nazionale (SSN) viene rilasciata una tessera sanitaria.
Per gli stranieri la tessera sanitaria ha la stessa durata del permesso di soggiorno. Questo documento è individuale e serve per accedere all’assistenza (ad esempio, visite mediche, analisi, ricoveri in ospedale). Al momento dell’iscrizione la persona sceglie il medico di famiglia o il pediatra.

I servizi per le famiglie: Consultori familiari e Spazi per le donne immigrate e i loro bambini

Le cittadine straniere presenti in Emilia-Romagna, anche asenza permesso di soggiorno, possono rivolgersi ai Consultori familiari e agli Spazi per le donne immigrate ed i loro bambini, dove operatrici interculturali sono a loro disposizione per facilitare l´accesso ai servizi e la relazione con gli operatori sanitari.
I servizi per le cittadine straniere riguardano: la gravidanza, l’interruzione volontaria della gravidanza (IVG), la menopausa, la contraccezione, la sterilità, l’infertilità.
Per i bambini sono assicurate le visite, i bilanci di salute, le vaccinazioni, il controllo per la tubercolosi e per le altre malattie infettive.

Pediatra di libera scelta per i figli di migranti senza permesso di soggiorno

Dal 1° gennaio 2014 anche i figli di persone immigrate senza permesso di soggiorno hanno diritto al pediatra di libera scelta. Lo prevede una delibera della Giunta regionale dell'Emilia-Romagna (n. 2099/2013) che ha dato attuazione all’Accordo Stato-Regioni del 20 dicembre 2012.
La scelta del pediatra è a tempo determinato, con validità annuale dal momento dell’iscrizione ed è rinnovabile di anno in anno fino al compimento del 14° anno di età, purché il bambino sia presente nel territorio regionale.
Il diritto al pediatra di libera scelta è attestato dal rilascio di una tessera sanitaria cartacea prevista dalla circolare applicativa n. 2 del 23 gennaio 2014.

Assistenza a bambini appartenenti a comunità nomadi

Ai bambini appartenenti alle comunità nomadi, non iscritti al Servizio sanitario, sono garantiti interventi assistenziali - visite, bilanci di salute, vaccinazioni, controllo per la tubercolosi e per le altre malattie infettive - presso le Pediatrie di comunità e gli Spazi donne immigrate e loro bambini dei Consultori familiari.

Le assistenti familiari straniere

Interventi specifici - formazione, ascolto, mediazione interculturale - riguardano le assistenti familiari straniere per agevolarle nel loro lavoro di assistenza. Per saperne di più rivolgersi ai Servizi sociali dei Comuni e, all’interno dei Comuni, ai punti di ascolto dedicati a loro.

Il servizio di mediazione culturale

Il Servizio sanitario regionale promuove la presenza di operatori e operatrici dedicati alla "mediazione interculturale" all’interno delle strutture sanitarie, al fine di facilitare l´accesso ai servizi e la relazione con gli operatori.
Con la legge regionale numero 5 del 24 marzo 2004 ("Norme per l´integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati") la presenza di questi mediatori interculturali viene sostenuta e valorizzata in tutto il territorio regionale.
La legge, infatti, nell´ambito degli interventi rivolti a cittadini stranieri, sottolinea l´opportunità di tenere co nto delle culture dei Paesi d’origine e di sviluppare l´attività di informazione, prevedendo la presenza dei mediatori interculturali.

Programmi di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del collo dell´utero, della mammella, del colon-retto

Anche le donne e gli uomini stranieri, se residenti o domiciliati e se nelle fasce d’età indicate nei programmi, sono invitati a partecipare ai programmi di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori dell’utero, della mammella, del colon-retto. La lettera di invito arriva al proprio domicilio.

Per approfondimenti:

Campagna informativa contro la violenza alle donne

Un appello multilingue (“Se hai bisogno di aiuto, se hai subito violenza, se ti servono informazioni contatta un centro antiviolenza" per offrire "colloqui, informazioni, consulenza e se sei in pericolo, ospitalità temporanea per te e i tuoi figli”. L´obiettivo è di far emergere dall´invisibilità il fenomeno della violenza alla donna, un fenomeno spesso ancora sommerso che si consuma a livello familiare, parentale o amicale. L´iniziativa di questa campagna regionale è dell’Assessorato alla promozione delle politiche sociali della Regione Emilia-Romagna e del Coordinamento regionale delle Case delle donne e dei Centri antiviolenza. Il messaggio della campagna è contenuto - assieme ai recapiti dei Centri antiviolenza dell´Emilia-Romagna - in locandine e depliant ed è proposto in inglese, francese, spagnolo, russo, arabo, rumeno e polacco (oltre che in italiano), per raggiungere meglio le donne extracomunitarie e neocomunitarie.

Assistenza a bambini extra Unione europea, ospiti di famiglie e di Enti

In Emilia-Romagna ogni anno arrivano molti bambini stranieri per soggiorni più o meno lunghi nell’ambito di alcuni progetti di solidarietà (ad esempio i Progetti Chernobyl, Saharawi, Palestina). Queste iniziative sono promosse da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali e organizzazioni non governative (ONG) che operano nel territorio regionale.
Ai bambini e agli adolescenti extracomunitari ospitati da famiglie ed enti è assicurata l’assistenza primaria di medicina generale.

Sportelli informativi per stranieri, approfondimenti per le donne migranti: la sezione “immigrazione” del sito Emilia-Romagna sociale

 

Le pubblicazioni in lingua

Tra le pubblicazioni realizzate in più lingue dal Servizio sanitario regionale:

“Rosolia, perchè rischiare?”
[italiano, albanese, arabo, cinese, francese, inglese, portghese, rumeno, russo, spagnolo]

“Hpv, più protetta con il vaccino”
[italiano, albanese, arabo, cinese, francese, inglese, portoghese, rumeno, russo, spagnolo]

"Genitori più: 7 azioni per il tuo bambino"
[italiano, albanese, arabo, cinese, francese, hindi, inglese, portoghese, rumeno, russo, serbocroato, spagnolo, tedesco, urdu]

"Le vaccinazioni nell'infanzia e nell'adolescenza" 
[italiano, albanese, arabo, cinese, francese, inglese, portoghese, rumeno, russo, spagnolo]

"La contraccezione: conoscere per scegliere" 
[italiano, albanese, arabo, cinese, inglese, rumeno, russo, spagnolo]

"Attenti a quei due!" prevenzione incidenti domestici
[italiano, albanese, arabo, cinese, filippino, francese, inglese, rumeno, urdu]

"Contro la zanzara tigre facciamoci in 4!"
[italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, cinese, arabo]

"La crescita e la cura dei bambini nel primo anno di vita - guida per la mamma ed il papà"

"La violenza sulle donne: un fenomeno invisibile"
[italiano, inglese, francese, spagnolo, russo, arabo, rumeno, polacco]

Azioni sul documento
Pubblicato il 04/03/2016 — ultima modifica 07/03/2016

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