Al Sant’Orsola due nuove Tac e un angiografo

Strumenti di ultima generazione, grazie a un investimento di Regione e Policlinico di oltre 1,3 milioni di euro

Bologna - Apparecchi di ultima generazione, che riducono l’esposizione alle radiazioni dal 60 all’80% e, al tempo stesso, garantiscono una qualità migliore dell’immagine e ricostruzioni automatiche in 3D, consentendo così, tra l’altro, di individuare con maggior tempestività problemi cardiovascolari in Pronto soccorso o di compiere passi avanti nella cura dei tumori. Sono alcuni dei vantaggi assicurati dalle due nuove TAC e dall’angiografo – inaugurati ufficialmente oggi – in funzione al Policlinico Sant’Orsola di Bologna, nel Polo Imaging della Radiologia Golfieri (padiglione 2) e in Radiologia d’Urgenza, a fianco del Pronto soccorso (padiglione 5). Un investimento sostenuto dalla Regione e da risorse proprie dell’Azienda ospedaliero-universitaria del valore complessivo di oltre 1,3 milioni, a cui si affianca la messa a punto di un nuovo sistema di refertazione “guidata”, per migliorare la comunicazione tra lo specialista ospedaliero e il medico curante.
Nuove TAC: un taglio dal 60 all’80% per le radiazioni

Le due nuove TAC installate al Polo Imaging (padiglione 2) e in Radiologia d’urgenza, a fianco del Pronto soccorso (padiglione 5) sono apparecchiature di ultima generazione. La prima è arrivata grazie a un noleggio di 8 anni sostenuto dall’Azienda, la seconda con un finanziamento della Regione. Per ottimizzare le prestazioni e ridurre l’esposizione, l’apparecchiatura dispone di un sistema di modulazione automatica della dose che consente, durante l’acquisizione dell’esame, di adattare l’emissione della radiazione al campo di studio e allo “spessore” del paziente. La TAC è dotata inoltre di nuove tecniche di ricostruzione dell’immagine che riducono il ‘rumore’ fino all’80%. Queste due caratteristiche consentono di diminuire l’esposizione radiante dal 60 all’80%, senza perdere in qualità diagnostica.
Un nuovo angiografo per la Radiologia Interventistica

Al Polo Imaging del padiglione 2 è stato installato anche un nuovo sistema angiografico, acquisito grazie a un finanziamento regionale, che include pacchetti di software avanzati per la ricostruzione 3D in automatico alla fine dell’acquisizione e un sistema di sicurezza. L’arco a C dell’angiografo, fissato al soffitto, può ruotare attorno al paziente acquisendo immagini simil-TAC ricostruite dal software in modalità 3D.

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Pubblicato il 12/03/2018 — ultima modifica 12/03/2018

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