S. Orsola, decesso materno durante il parto

Una donna di 36 anni, nel reparto di Ostetricia. La Direzione del Policlinico e il personale esprimono il proprio dolore. La bambina è nata ed è in buone condizioni di salute

Bologna, 30 agosto 2017 - Nella tarda serata di ieri, martedì 29 agosto, nel reparto di Ostetricia del Policlinico di Sant’Orsola è avvenuto il decesso di una donna di 36 anni, originaria del Bangladesh, nel corso del parto del suo secondogenito.

La donna, per problemi di salute legati alla gravidanza, giunta alla 38.ma settimana era stata presa in carico dal Policlinico, il 23 agosto.

Come indicato, nella giornata di ieri si è proceduto a indurre il parto. Alle 22.05, per una improvvisa e imprevedibile perdita di coscienza della donna, veniva chiamato il rianimatore che arrivava prontamente.

Alla donna venivano prestate tutte le cure del caso, ma nonostante le manovre rianimatorie avanzate non si riusciva a scongiurare il decesso. Il ginecologo provvedeva a far nascere la bambina che è stata ricoverata nel reparto di Neonatologia ed è oggi in buone condizioni di salute.

Da una prima analisi degli accadimenti e della documentazione sanitaria, il personale appare aver correttamente gestito il percorso clinico e seguito tutte le procedure previste.

I casi di morte materna sono per fortuna rari, ma possibili. Il Policlinico, così come previsto, sta procedendo a tutti gli approfondimenti e accertamenti previsti, trasferendo le comunicazioni agli organi competenti.

La Direzione del Policlinico, congiuntamente al personale dell’Ostetricia, esprime il proprio dolore per l’accaduto e le più sentite condoglianze ai famigliari della donna.

Morte materna, i dati dell’Istituto Superiore di Sanità

L’Istituto Superiore di Sanità ha istituito un sistema di sorveglianza per rilevare le morti materne e gli eventi morbosi gravi acuti, analizzare le cause associate e calcolare i rapporti di mortalità materna e i tassi di morbosità materna grave. Tra il 2000 e il 2007, nelle 5 Regioni che hanno inizialmente partecipato al sistema, fra cui l’Emilia-Romagna, sono stati identificate 260 morti materne (118 entro 42 giorni dall’esito di gravidanza e 142 tra 43 giorni e 1 anno dall’esito di gravidanza).

Il rapporto di mortalità calcolato dal sistema di sorveglianza dell’Istituto superiore di sanità è pari a 11,8 per 100.000 nati vivi, un valore in linea con quanto osservato negli altri Paesi europei. In particolare, per quanto riguarda le morti materne dirette - cioè conseguenti a condizioni di natura esclusivamente ostetrica, come l’embolia di liquido amniotico - entro 42 giorni dall’esito di gravidanza, l’Emilia-Romagna registra un rapporto di mortalità materna ostetrico diretto pari a 3,8 decessi per 100.000 nati, il più basso registrato in Italia in quella ricerca.

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Pubblicato il 30/08/2017 — ultima modifica 30/08/2017

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