Pasti, il progetto "Meno spreco più solidarietà"

Concluso il primo anno di collaborazione tra l’Azienda Ospedaliero – Universitaria e l’Associazione Viale K - Casa di Stefano
Pasti, il progetto "Meno spreco più solidarietà"

Gruppo con le dietista del S. Anna con la dott.ssa Melissa Teodorini (Responsabile del Servizio Qualità Logistico-Alberghiera), ultima a destra

Cona (Ferrara), 6 novembre 2017 - Una realtà a cui il S.Anna devolve quotidianamente i pasti non consumati dalla mensa dei dipendenti dell’Azienda preparati da Serenissima Ristorazione S.p.A.

Nel corso del 2017 sono stati donati:

- 1.872 primi;

- 1.733 secondi;

- 1.356 contorni;

- 815 pizze.

Il progetto #menosprecopiusolidarieta è nato un anno fa grazie all’intuizione della dott.ssa Melissa Teodorini e della Direzione delle Professioni Sanitarie che, insieme alle Dietiste dell’Azienda - Simona Colombari, Cristina Sgarbi e Annachiara Piva - hanno costruito e contribuito alla realizzazione del progetto.

La disponibilità a collaborare del Capo Centro del Servizio Ristorazione di Serenissima, Stefano Veronesi, ha mosso l’Azienda a trovare una Onlus che avesse le caratteristiche necessarie per ricevere questo “piccolo dono”: ovvero vicinanza alla struttura ospedaliera e un numero di ospiti non troppo elevato.

In via sperimentale è stata scelta la struttura di "Casa Ginestra" dell'Associazione Viale K, gestita da don Domenico Bedin, che si trova a Cocomaro di Focomorto ed ospita circa 20 persone. Alla chiusura del self-service dell’Ospedale di Cona le porzioni rimaste nei banchi scalda-vivande sono quotidianamente raccolte dagli operatori addetti al servizio mensa (Annalisa Camatari e Sulpizio Gilles). I pasti vengono trasferiti all’interno di contenitori alimentari e successivamente introdotti all’interno di una macchina che abbatte la temperatura rendendo sicure le pietanze per un utilizzo successivo. I cuochi Franco De Luigi e Melisa Bizzi, dopo il tempo necessario per il raffreddamento, tolgono i contenitori con le pietanze e li consegnano al sig. Armando dell’Associazione K, autista e cuoco della Casa.

Il ritiro delle casse termiche contenenti i pasti che arrivano per la cena sulle tavole dei commensali ai quali sono stati destinati, rappresentano un dono per chi lo offre e per chi lo riceve che ricorda a tutti l’importanza di dedicare un po’ di attenzione, di tempo e un po’ di sé agli altri.

“Per la nostra struttura d'accoglienza questo progetto è un grande dono – ha messo in evidenza don Bedin -  perché il cibo che arriva è ottimo ed è pronto per essere consumato. Per noi questa esperienza si è dimostrata molto positiva e ci auguriamo che possa continuare nel tempo. Cogliamo l'occasione per ringraziare l'Azienda Ospedaliera per l'opportunità che ci ha dato e che ci permette di migliorare la qualità di vita dei nostri ospiti”.

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Pubblicato il 06/11/2017 — ultima modifica 06/11/2017

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