Paralisi del nervo facciale, convegno al Policlinico di Modena

Il 3 e 4 luglio al Centro servizi. L'evento è organizzato dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria e dall'Università
Paralisi del nervo facciale, convegno al Policlinico di Modena

Livio Presutti

Modena - La paralisi del nervo facciale è al centro di un interessante convegno organizzato, lunedì 3 e martedì 4 luglio 2017dall’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena presso il Centro Servizi del Policlinico. Il convegno vuole fare il punto sulla diagnosi, la terapia e la riabilitazione di una patologia profondamente deturpante e invalidante che può avvenire per motivi diversi quali traumi, infiammazioni, tumori, esiti chirurgici. Il convegno vuole essere l’inizio di un percorso multidisciplinare che porterà alla istituzione di un centro nazionale per la diagnosi, il trattamento e la riabilitazione delle paralisi del facciale.

Il convegno vede la partecipazione
di, NEUROLOGI, CHIRURGHI PLASTICI, CHIRURGHI OTORINOLARINGOIATRI, CHIRURGHI MAXILLO FACCIALI, NEUROCHIRURGHI perché questa patologia interessa diverse specialità a seconda delle cause e, quindi, la presa in carico di questi malati spesso richiede un team multidisciplinare sia per lo studio, sia per il trattamento. Altro aspetto fondamentale è la riabilitazione che necessita di altissime competenze. “A questo proposito - spiega il prof. Livio Presutti, Direttore del Dipartimento Integrato Testa-Collo - proposito è di grande importanza la partecipazione al convegno della prof.ssa Peggy Gatignol dell’Università Pierre-et-Marie-Curie di Parigi che, porterà la sua esperienza e spiegherà il metodo riabilitativo utilizzato in Francia che costituisce il gold standard in materia e che se che vorremo replicare a Modena. Il metodo consiste nello stimolare la ripresa dei movimenti dei muscoli mimici con esercizi e coordinamento neuro muscolare”.

Programma del Convegno 

I lavori cominceranno alle ore 8,15 di lunedì 3 luglio con la prima sessione, presieduta dalla prof.ssa Elisabetta Losi di UNIMORE, che darà un quadro diagnostico generale della patologia grazie agli interventi del prof. Livio Presutti (che si occuperà di Anatomia e inquadramento generale), il prof. Matteo Alicandri Ciuffelli di UNIMORE che si occuperà di Patologie periferiche, il prof. Paolo Frigio Nichelli, Direttore della Neurologia dell’AOU di Modena, che parlerà delle patologie centrali. Alle ore 10,00 la seconda sessione presieduta dalla prof. Elisabetta Genovese, dell’Otorinolaringoiatria dell’AOU di Modena, il dottor Franco Valzania (Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia) che tratterà la Neurofisiologia, la diagnosi e il follow-up, il dottor Francesco Mattioli, Otorinolaringoiatra dell’AOU di Modena, che si occuperà dell’Anastomosi dirette e con graft, il prof. Luigi Chiarini, Responsabile della Chirurgia Cranio Maxillo Facciale dell’AOU di Modena, che si occuperàdelle Ricostruzioni statiche, il prof. Giorgio de Santis, Direttore della Chirurgia Plastico-Ricostruttiva dell’AOU di Modena che tratterà quelle dinamiche. L’approccio radiologico sarà affrontato dalle dottoresse Francesca Cavalleri e Alessandra Todeschini della Neuroradiologia dell’AOU di Modena, gli aspetti neurochirurgici saranno trattati dal dottor Giacomo Pavesi, Direttore della Neurochirurgia dell’AOU di Modena. La terza sessione comincerà alle 14,30, presieduta dal dottor Giacomo Pavesi e sarà dedicata soprattutto agli aspetti riabilitativi grazie agli interventi della prof.ssa Peggy Gatignol e della dottoressa Anna Barbot, logopedista dell’AOU di Parma. Importante, infine, sarà la relazione del dottor Daniele Marchioni, Direttore dell’Otorinolaringoiatria dell’AOU di Verona.

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Pubblicato il 03/07/2017 — ultima modifica 03/07/2017

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