Undici anni di velaterapia insieme

Il progetto “Sud-Est in Vela” vede coinvolti 10 ragazzi seguiti dalla neuropsichiatria del Distretto, ospiti del gruppo volontari del Circolo Nautico Volano

Ferrara, 6 ottobre 2017 - Grazie ad una serie di incontri che si sono svolti nella sede del circolo del Lido di Volano, i volontari hanno insegnato ai giovani velisti i rudimenti della vela con l’ausilio di derive e multi-scafi e canoe per uscite in mare.
La vela-terapia, nasce da un’esperienza svedese legata ad un progetto di recupero di ragazzi considerati difficili e socialmente non inseriti, è un intervento che ha come obiettivo il miglioramento dell’autostima e del senso di auto realizzazione personale e sociale. In Italia è comparsa nella seconda metà degli anni ’80 con lo scopo di migliorare il senso di responsabilità del singolo all’interno del gruppo, aumentare la capacità di risoluzione dei problemi ed il potenziamento dell’autocontrollo e dell’autonomia.

L'acceleratore della pratica della vela è un mezzo che esalta il fattore naturale, permettendo così di beneficiare più direttamente di quanto il mare è in grado di offrire, tutto ciò implica una serie di operazioni da compiere e di dinamiche psicologiche che si snodano costantemente. Decisioni da prendere molto velocemente, per le quali si cerca di aumentare l’abilità di problem solving, imparando a gestire emozioni, paure, dubbi, governare gli elementi naturali e sfruttarli a proprio vantaggio.

 Tutto questo rappresenta una sorta di lavoro terapeutico che valorizza la personalità e favorisce la crescita personale. Vince la particolarità e la trasversalità di questo progetto, che unisce pubblico con privato, unico in Italia per la sua continuità, che ha permesso fino ad ora a più di 100 ragazzi di cimentarsi con questa esperienza. Educatori e volontari dell’associazione collaborano, creando una sinergia che facilita la comunicazione, gli aspetti relazionali, gestire le dinamiche che si creano all’interno del gruppo e favorire l’elaborazione dei vissuti dell’esperienza ed i riflessi che questa ha nel percorso di attivazione psicosociale della persona.

Un grazie a Franca Emanuelli, Alessandra Andreotti, Davide Tenani, Paola Chiccoli, Gabriele Rebecchi e Sara Presta della Neuropsichiatria Infantile del distretto Sud Est e ai volontari del Circolo Nautico Volano: Matteo Mingozzi, Federico Volpi, Mauro Bottoni, Simone Grilanda e Silvano Andreotti.

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Pubblicato il 06/10/2017 — ultima modifica 10/10/2017

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