Ferrara città della prevenzione

Seconda edizione del convegno della Lega Italiana Lotta ai Tumori, giovedì 12 ottobre, con la collaborazione di Azienda Usl e Azienda Ospedaliero-Universitaria

Ferrara, 6 ottobre 2017 - La Sezione di Ferrara della Lega Italiana per la lotta ai tumori (Lilt), organizza Giovedì 12 Ottobre, la seconda edizione del Convegno “Ferrara città della Prevenzione”, con la collaborazione dell’Azienda Sanitaria Locale, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria e dell’Università di Ferrara, per evidenziare il ruolo fondamentale della “prevenzione” per la salute della nostra comunità.

Un convegno aperto a tutti, tecnici e cittadini comuni, che sottolinea, ancora una volta, le specificità di Ferrara, vera e propria “città della prevenzione”.

Alla presentazione del convegno sono intervenuti:

  •  Mauro Marabini, Direttore Sanitario Azienda USL di Ferrara
  • Sergio Gullini, Presidente LILT Ferrara
  • Francesco Conconi, Prof. Medicina dello Sport, UNIFE
  • Stefano Ferretti, Direttore Registro Tumori UNIFE
  • Giampiero Gargini, Vicepresidente LILT Ferrara
  • Michele Franchi, Medico specialista in Medicina Preventiva

L’iniziativa prosegue nel virtuoso ciclo da tempo creato tra Comune, Università, Azienda USL, Azienda Ospedaliero-Universitaria e Associazioni di Volontariato  per promuovere la salute con azioni di prevenzione, come insieme di attività ed interventi attuati con il fine prioritario conservare lo stato di salute dei cittadini ed evitare l’insorgenza di malattie nella popolazione.

Nel Convegno si parlerà, infatti, di diversi aspetti della prevenzione, rivolgendosi sia al personale del Servizio Sanitario, sia alla cittadinanza, esplicitando il significato che si è voluto dare al concetto di “Ferrara città della salute”. Si farà il punto su alcuni aspetti della Prevenzione Primaria, che  si propone di mantenere le condizioni di benessere e di evitare la comparsa di malattie, nella persona sana.

Esperti e relatori discuteranno del valore dei motivi determinanti della salute, intesi come fattori che influenzano lo stato di salute di un individuo, di una comunità e di una popolazione, che possono essere raggruppati in queste categorie: comportamenti personali e stili di vita; fattori sociali; condizioni di vita e di lavoro; accesso ai servizi sanitari; condizioni generali socio-economiche, culturali e ambientali; fattori genetici.

Fondamentale è il ruolo degli stili di vita e, in particolare, del valore di una sana alimentazione e dell’attività fisica, tenendo conto delle varie esperienze locali che sono maturate negli anni in e rese possibili anche dalle caratteristiche della nostra città, che rendono facile sia l’approvvigionamento di alimenti sani,  sia la possibilità di salutari camminate sulle mura cittadine -o nelle verdi periferie di campagna- e lungo gli argini di canali e fiumi.

Infine, si analizzerà il valore delle vaccinazioni, che sono l’intervento più efficace e sicuro con il quale migliaia di persone vengono protette, ogni anno, da malattie infettive, agendo così anche sulla salute collettiva, attraverso l’immunità di gregge.

La Regione Emilia Romagna e la nostra provincia sono impegnate da tempo anche nella Prevenzione Secondaria, intervento di secondo livello che, mediante la diagnosi precoce di malattie in fase asintomatica (programmi di screening) consente l’identificazione di una malattia -o di una condizione di particolare rischio- permettendo di affrontarla per tempo con un immediato intervento terapeutico, per interromperne o rallentarne il decorso.

Ricercatori dell’Università di Ferrara, esporranno i dati sull’utilizzo di una metodica non invasiva messa a punto per la diagnosi precoce del cancro del colon e l’individuazione delle persone da sottoporre alla colonscopia, alternativo alla ricerca del sangue occulto nelle feci. In questo contesto, i presenti dialogheranno sull’utilità dell’applicazione del foglio unico di terapia informatizzata, nella gestione della terapia dei pazienti.

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Pubblicato il 06/10/2017 — ultima modifica 06/10/2017

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