L'Ottobre rosa delle Aziende sanitarie ferraresi

Presentata la campagna per prevenire il tumore al seno, il tema di quest'anno è l'umanizzazione delle cure

Ferrara, 12 ottobre 2017 - Per illustrare le iniziative dell’edizione 2017 dell’Ottobre Rosa è stata organizzata una conferenza stampa presso l’Ospedale di Cona alla quale hanno preso parte Francesca Bravi (Direzione Generale Ospfe), Mauro Marabini (Direttore Sanitario Azienda Usl), Antonio Frassoldati (Direttore Oncologia Clinica), Chiara Sapigni (Assessore alla Sanità), Paola Castagnotto (Azienda Usl), Michele Franchi (LILLT) ed Ettore di Piazza (Tango Diferente).

La Campagna Nastro Rosa della Lega Italiana Lotta contro i Tumori (LILT) è promossa in oltre 70 Nazioni. Da 30 anni il mese di ottobre è quello dedicato alla Campagna “Nastro Rosa” ed è occasione per eventi organizzati proprio per parlare del tumore della mammella. Le iniziative hanno come obiettivo quello di sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’importanza vitale della prevenzione e della diagnosi precoce, informando il pubblico femminile anche sugli stili di vita correttamente sani da adottare e sui controlli diagnostici da effettuare.

I Progetti per l'Ottobre rosa

Il fil rouge, o più appropriatamente, il “nastro rosa” che lega gli eventi per la realtà ferrarese quest’anno è l’umanizzazione delle cure. Per umanizzazione s’intende quel processo in cui si deve porre il paziente al centro della cura, superando la concezione del malato come mero portatore di una patologia per arrivare ad un’assistenza orientata quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica.

Esteticamente Dh. Da queste considerazioni e con questo obiettivo è nato il progetto “Esteticamente Dh”, organizzato con la collaborazione di estetisti specializzati in Estetica Oncologica secondo le linee guida del metodo OTI-Oncology Esthetics e le relative competenze in ambito cosmetologico.

Si tratta di due “giornate SPA” dedicate alle utenti inserite nel PDTA mammella durante le fasi delle terapie oncologiche, con l’obiettivo di prendersi cura di loro dal punto di vista estetico (tutto in ambiente rilassato e rassicurante) attraverso:

- laboratori di gioco, coccole e svago;

- trattamenti estetici personalizzati;

- uso di foulard, parrucche e make-up.

É inoltre prevista una sessione dedicata a consigli pratici per attenuare e migliorare gli effetti delle terapie e informazioni sull’uso corretto dei cosmetici, aumentando la consapevolezza verso ingredienti cosmetologici potenzialmente nocivi.

Ogni laboratorio prevede due giornate dedicate a 8-10 donne per garantire una consulenza su misura e un momento riservato per ognuna.

Le giornate si terranno all’interno dell’ospedale, presso la sala d’attesa del Day-Hospital oncologico e all’interno di una palestra, anche per ampliare il significato degli spazi ospedalieri, da semplice luogo di cura a luogo anche di benessere.

Il progetto parte in maniera sperimentale con tre appuntamenti fino alla fine dell’anno, con la prospettiva di svilupparlo mensilmente per il 2018, dopo una valutazione del gradimento e della adesione all’iniziativa.

Milonga Rosa. Il secondo evento è in programma domenica 29 ottobre dalle ore 17,00 in Piazza Trento Trieste, Galleria Matteotti, in collaborazione con l’associazione “Tango Diferente”, dove i professionisti del PDTA Mammella e ballerini di Tango saranno protagonisti di una “Milonga Rosa”.

L’Associazione Sportiva Dilettantistica “Tango Diferente” ha sede a Ferrara e ha come finalità la promozione del Tango Argentino in ogni suo aspetto (danza, musica, poesia, cultura, storia) affermandone nel tempo stesso l’originalità e distinguendolo dalle imitazioni e derivazioni stilistiche nate successivamente. L’associazione è basata sul volontariato, non ha finalità lucrative e già in passato ha collaborato con progetti in ambito sanitario per tematiche importanti come la SLA.

Il ballo non è solo una attività di moda e un divertente passatempo ma può essere una vera e propria terapia in grado di migliorare il benessere fisico e psichico delle persone. In particolare il Tango argentino, già definito dall’UNESCO “Un Bene Culturale Immateriale” patrimonio dell’Umanità, è da tempo al centro di ricerche in campo medico che hanno portato alla ‘tangoterapia’. Uno studio dell'Università Goethe di Francoforte ha sottolineato i benefici ormonali e per la psiche che il Tango offre e molti ospedali hanno introdotto la tangoterapia in percorsi di riabilitazione. Il Tango argentino infatti agisce positivamente sulle funzioni respiratorie e cardiocircolatorie, sull’equilibrio e la postura, ma anche sull’emotività, sulla consapevolezza e sicurezza di se, con grandi benefici psicologici e relazionali.

Quindi ballare per stare bene e ritrovare la fiducia in se stessi: questa la motivazione che vede il tango e il PDTA insieme nella “Milonga Rosa”, un pomeriggio dove musica e passi di tango si alterneranno a momenti informativi per approfondire tematiche relative alla prevenzione, all’adesione agli screening, agli stili di vita e alle attività del PDTA mammella.

La prevenzione è importante perché la salute di tutte le donne è un bene della comunità. Un altro evento è quello che avrà luogo presso la Casa della Salute di Portomaggiore e Ostellato il 28 ottobre 2017 dalle ore 9,00 alle ore 11,00. Si tratta di un incontro sulla prevenzione, nel ciclo dell' “Ottobre rosa” dedicato alle donne di tutte le etnie dove saranno presenti professioniste/i dell’Azienda Usl di Ferrara impegnati nella prevenzione e mediatrici interculturali.

L’attenzione alle persone di diversa cultura e provenienza rappresenta un’area sulla quale le strutture devono necessariamente sviluppare azioni di miglioramento e che si colloca a pieno diritto in tematiche di umanizzazione dei servizi.

A questi progetti si uniscono altri eventi ed altre Associazioni, come:

LILT. SECONDA CAMMINATA DELLA PREVENZIONE OTTOBRE 2017. FERRARA CITTA’ DELLA PREVENZIONE

Giovedì 12 ottobre si svolgerà una giornata di studi organizzata dall’Azienda USL e della LILT, aperta alla cittadinanza, accreditata per gli specialisti, con l’obiettivo di trattare importanti temi di Sanità Pubblica.

ANDOS.

1. SPAL A FIANCO DI ANDOS.

Durante la partita Spal – Crotone è stato dato un breve annuncio sul significato dell’Ottobre Rosa per sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore al seno.

2. CONSIGLI ALIMENTARI IN FARMACIA

Per tutto il mese di ottobre Andos collabora con Federfarma per distribuire nelle farmacie aderenti opuscoli relativi ai consigli alimentari durante le terapie oncologiche.

I TUMORI DELLA MAMMELLA NELLA PROVINCIA DI FERRARA

Il carcinoma al seno è il tumore più frequente nella popolazione europea. Lo IARC (International Agency for Research on Cancer) stima un’incidenza di 460.000 nuovi casi all’anno; in Italia l’incidenza è di 46.000 casi/anno con trend in crescita. La sopravvivenza relativa a 5 anni è del 82% con trend in aumento. Sono oltre 500.000 nella nostra nazione le donne che vivono dopo aver ricevuto una diagnosi di cancro al seno e quasi 5.000 nella nostra provincia. Nella provincia di Ferrara vengono diagnosticati ogni anno circa 380 nuovi casi di tumore mammario, secondo i dati del Registro Tumori della Provincia di Ferrara. L’incidenza del tumore mammario è in aumento, ma si assiste parallelamente ad una riduzione della mortalità, legata prima di tutto all’adozione degli screening per la diagnosi precoce. Nella nostra regione il programma di screening è attivo da oltre 10 anni e la nostra provincia è fra quelle con i tassi di adesione all’invito fra i più alti (> 70%, contro una media nazionale poco al di sopra del 50%). Recentemente lo screening è stato esteso alle donne fra i 45 e 49 anni ed a quelle fra 70 e 74 anni. E’ bene ricordare che eseguire la mammografia all’interno dello screening significa qualità di esecuzione dell’esame, lettura delle immagini da parte di radiologi esperti e, soprattutto se necessario, collegamento diretto con i programmi di trattamento. Il tasso di tumori diagnosticati è di circa il 6 per mille fra i 50 e i 69 anni, 4 per mille fra i 45 e i 49 e 12 per mille sopra i 70 anni. L’assoluta maggioranza dei tumori identificati è in stadio iniziale, quando i trattamenti sono in grado di portare le donne a guarigione nella quasi totalità dei casi.

PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO ASSISTENZIALE (PDTA MAMMELLA)

Nella provincia di Ferrara, dal 2012 è stato istituito congiuntamente dalle due Aziende Sanitarie (Azienda Ospedaliero-Universitaria ed Azienda Unità Sanitaria Locale) una modalità unitaria di gestione delle donne con tumore mammario, con l’istituzione di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale specifico (PDTA mammella). Punti fondamentali del PDTA sono l’approccio multidisciplinare, la presa in carico completa della donna, la centralizzazione di tutte le procedure di biopsia e di tutti gli interventi chirurgici e la presenza di una figura infermieristica di riferimento (Case Manager o “gestore del caso”) che ha un ruolo di facilitatore ed accompagnatore durante tutto il percorso. Partecipano al PDTA esperti radiologi senologi, medici nucleari, anatomo-patologi, chirurghi e chirurghi plastici, radioterapisti, oncologi, fisiatri, genetisti, psicologi, infermieri case manager e tecnici sanitari.

I professionisti coinvolti, si incontrano il lunedì pomeriggio discutendo ogni singolo caso.

Nel corso del 2016 sono stati 50 gli incontri multidisciplinari, 573 i casi discussi all’interno delle riunioni. Nel corso di quest’anno gli incontri multidisciplinari sono stati finora 38 e i casi discussi 433. Nella maggior parte dei casi indirizzati ad un’azione chirurgica, Nel 10% dei casi è stato possibile programmare una radioterapia durante lo stesso intervento chirurgico. Nel 10% dei casi è stato avviato un trattamento oncologico preoperatorio per consentire una chirurgia più limitata. Tutte le pazienti vengono valutate per trattamenti oncologici precauzionali post chirurgia: chemioterapia, terapie biologiche o terapie ormonali; i trattamenti possono essere eseguiti presso i day-hospital oncologici dei vari ospedali provinciali, tutti afferenti all’Oncologia dell’Ospedale di Cona. Qui è possibile anche offrire alle pazienti, grazie agli studi sperimentali attivi, terapie innovative di ultima generazione in diverse fasi della malattia

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Pubblicato il 12/10/2017 — ultima modifica 12/10/2017

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