A Lagosanto il nuovo Centro di procreazione assistita

Nell'ospedale del Delta la presa in carico di coppie non fertili del territorio provinciale e dell'Emilia-Romagna

Ferrara, 19.12.2017 - Presenti al Delta all’inaugurazione del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita, tutti i sindaci del Distretto Sud Est, che insieme ai Professionisti delle due Aziende Sanitarie ferraresi, hanno assistito alla presentazione delle attività che saranno svolte dal Centro e che hanno poi visitato i nuovi ambienti e ambulatori dedicati.

Questo servizio si inserisce in un contesto in cui il forte calo della fecondità e l’innalzamento dell’età media delle donne che partoriscono, ha indotto la nascita di diversi centri pubblici e privati. L’esigenza locale è scaturita dal contesto epidemiologico in cui Ferrara presenta presenta il tasso di fecondità più basso di tutta l’Emilia-Romagna, ma anche dalla forte fuga delle residenti verso centri di altre città della Regione e dell’Italia per ricorrere a tecniche di fecondazione assistita.

Presenti alla inaugurazione le due direzioni generali delle Aziende sanitarie ferraresi che con grande soddisfazione hanno  commentato l’apertura di questo servizio frutto della collaborazione dei professionisti di entrambe le aziende.

Claudio Vagnini direttore generale dell’Azienda USL e Eugenio Di Ruscio , direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliero Universitaria hanno rimarcato come il progetto faccia parte del più ampio disegno di integrazione e di individuazione delle vocazioni  cliniche/specialistiche degli ospedali della rete provinciale.

Romana Bacchi, direttrice del distretto Sud Est, che ha dato il via ai lavori, ha evidenziato il percorso di realizzazione del progetto a cui l’Azienda USL ha concorso finanziando e realizzando gli investimenti strutturali necessari alla ristrutturazione degli spazi necessari, mentre l’Azienda OSP ha curato e finanziato l’acquisizione di dotazioni strumentali e tecnologiche (compresa la criobanca). Inoltre si è creata una equipe integrata di medici ginecologi, biologi e ostetriche adeguatamente formati in centri specifici regionali e nazionali specializzati nella procreazione medicalmente assistita.

A chiusura, Roberta Capucci, Responsabile del Centro di PMA del Delta, ha illustrato le attività di primo livello già trasferite dal 14 dicembre scorso da Cona al Delta e il percorso di presa in carico delle coppie.

Tutti i relatori hanno infine evidenziato che per avviare il secondo livello al Delta  (con tecniche di fecondazione in vitro) sono già predisposti locali ed attrezzature, manca solo l’acquisizione di risorse umane specialistiche titolate al secondo livello.Il

Centro di PMA del Delta

Il Centro di procreazione Medicalmente Assistita dell’Ospedale del Delta di Lagosanto si sviluppa all’interno dei locali precedentemente destinati alla sala parto ed al reparto di ostetricia e ginecologia con il trasferimento dell’attività di I livello dall’Arcispedale di Cona.

Il Centro di PMA del Delta è dotato di:

  • Locale di attesa per utenti
  • Locale per attività amministrative/accettazione/consegna referti
  • Studi per il personale medico e biologo
  • Locale per la raccolta del liquido seminale
  • Ambulatorio chirurgico
  • Laboratorio di seminologia
  • Laboratorio di embriologia
  • Locale osservazione breve post-intervento
  • Ambulatori ginecologici
  • Locale per Consulenza
  • Criobanca

Il centro di Fisiopatologia della Riproduzione Umana presso l’Ospedale del Delta è già  attivo per quanto concerne le attività di I livello dal 14 dicembre 2017 e svolge le seguenti prestazioni :

per il partner maschile

  • valutazione del liquido seminale ( spermiogramma)
  • capacitazione del liquido seminale
  • preparazione del liquido seminale IUI ( inseminazione intrauterina omologa)
  • visita urologica/andrologica
  • ecografia

per la partner femminile

  • visita ginecologica
  • ecografia ginecologica
  • valutazione del ciclo ovulatorio della paziente
  • studio della PCOs (sindrome dell’ovaio policistico)
  • studio dell’abortività ripetuta
  • isterosonosalpingografia
  • induzione farmacologica dell’ovulazione
  • inseminazione intrauterina omologa con ciclo spontaneo
  • inseminazione intrauterina omologa dopo induzione farmacologica dell’ovulazione.

Il Centro inoltre in collaborazione con i colleghi ginecologi dell’ospedale del Delta e della Clinica Ostetrica dell’Arcispedale S.Anna di Cona è in grado di offrire isteroscopie diagnostiche e/o operative, laparoscopie diagnostiche e/o operative.

Si sottolinea che c/o la Clinica Ostetrica dell’ Arcispedale S.Anna di Cona è attivo un ambulatorio per lo studio e terapia dell’endometriosi pelvica con cui i professionisti del Centro di Fisiopatologia della Riproduzione Umana dell’Ospedale del Delta attivamente collaborano.

Trend nazionale dei centri di PMA  al 2016

In Italia il calo della fecondità - da 1,35 a 1,34 figli per donna dal 2015 al 2016 -documentato dall’Istituto Nazionale di Statistica è dovuto al calo delle donne in età feconda per le italiane e al processo d'invecchiamento per le straniere. Così l’età media delle donne al parto è di 31,7 anni. La relazione sulla legge 40/2004 e le tecniche di PMA trasmessa a Giugno 2015 dal Ministero al Parlamento fornisce un quadro preciso del ricorso crescente a tecniche di fecondazione assistita sul territorio nazionale. Nel 2013 risultavano 369 i centri di PMA autorizzati in Italia con 91.556 cicli di trattamento iniziati su 71.741 coppie, 15.550 gravidanze ottenute, 13.770 gravidanze monitorate, 10.350 parti ottenuti con 12.187 bambini nativi vivi che rappresentavano il 2,4% del totale dei nati in Italia nello stesso anno (in aumento rispetto al 2012, quando era pari al 2,2%).

Nonostante la maggior parte dei trattamenti venga effettuata presso centri pubblici e privati convenzionati (64,8%), si rilevava una tendenza all’aumento dei centri privati. Il tasso di gravidanze per ciclo rimane costante fino al 2014, ultimo report ISS/PMA: 10,2% per inseminazione semplice, 19,5% per tecniche a fresco di II e III livello.

Dati provinciali

Secondo i dati ISTAT 2016, il tasso di fecondità totale (italiane e straniere) nella provincia di Ferrara nell’anno 2015, è dell’1,06, il più basso di tutte le province dell’Emilia-Romagna. L’età media al parto è di 31,02 anni, in linea con la media nazionale. Secondo i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità relativi all’anno 2015, esistono in Emilia-Romagna 22 centri di PMA (10 pubblici e 12 privati) che comprendono 7 strutture di I livello, 5 di II livello e 10 di III livello. (https://w3.iss.it/site/RegistroPMA/PUB/Centri/CentriPma.aspx?regione=8).
Attualmente, l’Ambulatorio per lo studio dell'infertilità di coppia costituisce un centro pubblico di I livello che offre trattamenti di monitoraggio del ciclo spontaneo/stimolato associato a rapporti liberi o ad inseminazione intrauterina.

Tale centro si avvale di un personale altamente qualificato e dotato di pluriennale esperienza in ambito di PMA (due dirigenti medici, un medico in formazione specialistica, due ostetriche esperte, due biologhe). Le coppie afferite dal territorio vengono inquadrate dal punto di vista clinico-anamnestico e  tramite la prescrizione di esami ematochimici (sierologici ed ormonali) ed indagini diagnostiche complementari. Queste ultime possono essere eseguite presso l’Ambulatorio stesso (analisi del liquido seminale, tamponi cervico-vaginali, isterosonosalpingografia) o possono avvalersi degli altri servizi della Clinica Ostetrico-Ginecologica (isteroscopia presso il Day Surgery Ginecologico, ecografie ginecologiche di II livello presso l’Ambulatorio ecografico dedicato, ambulatori dedicati per il trattamento medico-chirurgico dell’endometriosi e dei leiomiomi uterini, RMN). Inoltre l’Ambulatorio si avvale di un canale preferenziale di consulenza e supporto  psicologico e nutrizionale-dietistico.

I dati relativi al consumo di farmaci specifici per la PMA nell’anno 2014 stimano la popolazione infertile sul territorio provinciale pari a 335 donne totali, di cui 307 residenti nella provincia di Ferrara. La struttura prescrittrice è risultata essere l’ambulatorio per lo studio dell'infertilità di coppia di Ferrara  in sole 61 donne (47 delle quali residenti in provincia), mentre 223 pazienti (211 delle quali residenti in provincia) ricevevano prescrizioni da centri extra-provinciali. Pertanto si può dedurre che all’ambulatorio per lo studio dell'infertilità di coppia di Ferrara afferisca circa il 15% delle pazienti infertili residenti in provincia (47/307). Considerando i dati relativi alle pazienti trattate presso i centri di II - III livello pubblici di Modena e Lugo (Ravenna) (325 e 285 coppie sottoposte a cicli a fresco di ICSI, FIVET e GIFT senza Donazione nel 2014) appare evidente che questi non si discostano molto dalla stima indiretta della popolazione infertile totale residente nella provincia di Ferrara (307 donne), che quindi potrebbe beneficiare di un centro di II-III livello provinciale. L’istituzione di tale centro permetterà di accogliere e trattare pazienti con sterilità tubo-peritoneale ed endometriosi di III o IV grado (altrimenti indirizzate per la PMA verso altri centri).

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Pubblicato il 19/12/2017 — ultima modifica 21/12/2017

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