Da Buenos Aires a Castelfranco Emilia per visitare la Casa della Salute

Il professor Carlos Alberto Vassallo, coordinatore del master in “Politiche e gestione della salute. Europa-America latina”, per vedere come funziona una struttura d’eccellenza del Sistema sanitario regionale
Da Buenos Aires a Castelfranco Emilia per visitare la Casa della Salute

Da sinistra: Antonella Dallari, Giovanni Gargano, Antonio Brambilla e Carlos Alberto Vassallo

Una visita d’eccezione ieri alla Casa della Salute di Castelfranco Emilia. Insieme al Direttore Generale AUSL Antonio Brambilla – anche per lui la prima volta nella struttura – e ad Antonella Dallari, Direttrice del Distretto sanitario, il professor Carlos Alberto Vassallo, docente di Salute pubblica alla facoltà di Scienze Mediche dell’Universidad Nacional del Litoral (Argentina), ha osservato da vicino l’offerta di assistenza presente all’interno di una Casa della Salute di grandi dimensioni, struttura d’eccellenza del Sistema sanitario regionale. Non è mancato l’incontro con il Sindaco di Castelfranco, Giovanni Gargano, che ha chiarito al docente il percorso sulla Casa della Salute che ha visto insieme Azienda sanitaria, Comune e Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di offrire ai cittadini il miglior contesto assistenziale per rispondere ai bisogni di salute della Comunità.

La visita si inserisce nel percorso del master di secondo livello in “Politiche e gestione della salute. Europa-America latina” che l’Università di Bologna offre nella sua sede di Buenos Aires con la collaborazione della Regione Emilia-Romagna. Il master, di cui il professor Vassallo è coordinatore, è rivolto a dirigenti del settore sanitario e professionisti con responsabilità gestionale in ambito sanitario e sociale e prevede, tra teoria e pratica, anche il confronto con diversi sistemi sanitari e modelli di assistenza. 

In questo luogo di integrazione di tutti i servizi territoriali - l’assistenza domiciliare, il Punto di primo intervento, per citarne alcuni, la Sala delle Idee come luogo di apertura alla città, fino alla sede del Servizio sociale che trova nella CdS uno spazio ben visibile e integrato con i servizi sanitari - il professore si è potuto confrontare anche con i Medici della Medicina di Gruppo Ripa61 e con i professionisti del Centro di Terapia Antalgica (CTA) che a marzo è divenuto Hub della Rete Regionale della terapia del dolore, centro coordinatore della piattaforma logistica dell'Area Vasta Emilia Nord che va da Modena a Piacenza.

Sosta alla nuova piattaforma chirurgica, pienamente in attività, e all’Ospedale di Comunità, attualmente in sede provvisoria per i lavori in corso che presto daranno alla CdS non solo il primo Hospice della provincia, ma anche un nuovo Ospedale di Comunità dotato di tutti i comfort. “Ho visto molti aspetti interessanti, un modello di sanità vicina ai pazienti e al territorio – ha osservato il professor Vassallo a margine della visita – e conto di portare presto gli studenti del Master a osservare da vicino questa struttura che ha veramente valorizzato il concetto di integrazione”.

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Pubblicato il 10/07/2019 — ultima modifica 11/07/2019
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