Il 118 di Modena si riorganizza per offrire un servizio ancora più efficiente

Miglioramenti non solo strutturali, ma anche organizzativi e gestionali

Il Servizio di emergenza territoriale (SET) 118 di Modena è al centro di una importante riorganizzazione, con miglioramenti non solo sul piano strutturale ma anche organizzativo e gestionale. Il tutto con il fondamentale apporto delle associazioni di volontariato, con le quali sono previstiincontri e confronti costanti per individuare e valutare eventuali criticità e promuovere azioni di ottimizzazione dell’attività di tutta la rete dell’emergenza-urgenza.

Tra le azioni in programma spicca il riassetto della sede di via Emilia Est: l’intervento edilizio, inserito nel Piano investimenti dell’Azienda USL di Modena, è attualmente in fase progettuale. La definizione del progetto esecutivo da parte dei professionisti del Servizio Unico attività tecniche dell’Ausl porterà, entro l’anno, al bando di gara e al successivo via ai lavori. Grazie alla ristrutturazione gli spazi dell’edificio saranno ottimizzati per ospitare, oltre al personale dedicato al servizio di emergenza territoriale, la Centrale Operativa Secondari Modena (COSMO). La Centrale gestisce tutti i trasporti secondari provinciali di pazienti urgenti e non, tra ospedali, verso strutture convenzionate, dimissioni protette e utenti che necessitano di trasporto per trattamento emodialitico. Si tratta di trasporti che possono essere effettuati in urgenza (in questo caso assistiti da personale infermieristico del 118) e non, anche in questo caso con la preziosa collaborazione del volontariato provinciale accreditato che partecipa attivamente nell’organizzazione e nella gestione anche all’interno della Centrale.

Altro ambito di intervento sulla rete dell’emergenza-urgenza modenese è quello che riguarda i mezzi di soccorso avanzati, medicalizzati e infermieristici, la cui presenza sul territorio sarà ottimizzata per migliorare la copertura in tutta la provincia. Un potenziamento che ha già visto, per quanto riguarda il servizio di elisoccorso, il sostanziale incremento delle aree di atterraggio in notturna. Ad oggi sono 26 le aree abilitate per le operazioni dell’elisoccorso: l'acquisizione di adeguate tecnologie per la visione notturna ha permesso di aumentare notevolmente le opportunità di intervento – mezzi su gomma, elicottero o intervento combinato fra i due mezzi –, al fine di innalzare ulteriormente il livello di sicurezza dei cittadini.

Sarà inoltre estesa ad altri ospedali, dopo l’avvio già avvenuto al Santa Maria Bianca di Mirandola, la nuova organizzazione del servizio di Triage del Pronto soccorso, con infermieri dedicati per migliorare la presa in carico di chi accede in emergenza.

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Pubblicato il 03/08/2019 — ultima modifica 05/08/2019
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