“Dolore in bellezza”, la rassegna che esplora la sofferenza mentale

"Capaci di utopia" il tema: 5 incontri dal 20 aprile al 26 maggio organizzati da Azienda Usl e Università di Parma

Parma - Essere capaci di utopia per non smettere di aspirare ad un futuro migliore e rendere possibile un cambiamento: è questo il punto di partenza della rassegna “Dolore in Bellezza”, l’iniziativa nata nel 2010 dalla collaborazione tra Azienda Usl e Università di Parma, che, in questi anni, ha esplorato le diverse forme della sofferenza mentale, integrando vari registri espressivi e linguaggi.

Focus dell’edizione 2017 è sul rapporto tra la capacità di rappresentare un domani più equo e la responsabilità che il lavoro istituzionale - educativo, sociale o sanitario che sia - comporta. Particolare attenzione è dedicata al carcere, luogo emblematico per ripensare il futuro, per misurare e riaffermare la capacità di “fare futuro” rispetto ai temi dell’esclusione, della punizione, della separazione, della mediazione e della convivenza tra differenti.

Da aprile a maggio, sono 5 gli appuntamenti in programma. Il primo è il 20 aprile, nell’aula Magna dell’Università, in borgo Carissimi 10, con inizio alle 14.30. Dopo i saluti di Maria Cristina Ossiprandi, prorettrice alla didattica dell’Ateneo cittadino, Elena Saccenti, direttore generale dell’AUSL e Carlo Berdini, direttore degli II.PP.di Parma, intervengono Luigi Zoja, psicoanalista dello Jung Institute di Zurigo su “L’utopia” e Adolfo Ceretti, criminologo dell’Università Milano-Bicocca, su “La mediazione”. Introduce Vincenza Pellegrino (sociologa Università di Parma) e modera Maria Inglese (psichiatra AUSL di Parma).

Il 4 maggio, nell’aula Magna di via Università 12, dalle 14.30 si parla del saper prevedere con Roberto Poli, filosofo della scienza dell’Università di Trento e della riparazione, con Ivo Lizzola, pedagogista, Università di Bergamo. Modera Chiara Scivoletto (sociologa Università di Parma).

Si terrà ancora nell’aula Magna di via Università 12, sempre con inizio alle 14.30 anche l’appuntamento dell’11 maggio. Ota De Leonardis, sociologa dell’Università Milano-Bicocca tratta il tema della capacità di aspirare, Vincenza Pellegrino delle aspirazioni ed intergenerazionalità e Bruna Dighera, psicologa giuridica e psicoterapeuta di comunità ripartiva. Modera Paolo Volta (psichiatra AUSL Parma).
Il 26 maggio, l’appuntamento con la rassegna è doppio.

Dalle 10, nel teatro degli Istituti Penitenziari, dopo i saluti di Ettore Brianti, direttore sanitario dell’AUSL e Carlo Berdini, introduce Vincenzo Picone, regista. Intervengono Gabriella Caramore, scrittrice e conduttrice del programma radiofonico “Uomini e profeti” di Rai 3 con l’argomento “la profezia”, Maria Inglese con“Profezia e possibile”, mentre Ornella Favero con Carla Chiappini dell’Associazione Ristretti orizzonti parlano di “ristretti orizzonti”.

Dalle 15, la rassegna si sposta alla Fattoria di Vigheffio, nella sala polivalente “Tommasini”, dove l’Atelier dell’errore presenta “Atlante di Zoologia Profetica”. Dialogano: Luca Santiago Mora, Atelier dell’errore; Gaddomaria Grassi, direttore dipartimento di salute mentale AUSL di Reggio Emilia; Gabriela Gildoni, neuropsichiatra AUSL di Reggio Emilia; Laura Salvoni, neuropsichiatra Azienda Ospedaliera di Bergamo e Bianca Tosatti, storica dell’arte. Le conclusioni sono affidate a Pietro Pellegrini, direttore dipartimento assistenziale integrato salute mentale dipendenze patologiche dell’AUSL di Parma.

Inoltre, sono in programma due mattine dedicate alla formazione del personale sanitario dell’AUSL sul tema “Curare la colpa, percorsi di cura con gli autori di reato”. Il 20 aprile dalle 11 alle 12.30, alla REMS di Mezzani, intervengono Adolfo Ceretti e Giuseppina Paulillo, responsabile della REMS, mentre il 4 maggio, sempre dalle 11 alle 12.30, l’appuntamento è al Centro Santi con Ivo Lizzola e Giuseppina Paulillo.

Tutti gli appuntamenti della rassegna sono accreditati per il personale sanitario e gli assistenti sociali e sono aperti agli studenti del corso di laurea in Scienze Sociali dell’Università di Parma.

La rassegna “Dolore in Bellezza” è ideata e coordinata da Maria Inglese e Vincenza Pellegrino ed è realizzata con il contributo di Fondazione Cariparma.

L’ingresso agli incontri è gratuito e la cittadinanza è invitata a partecipare.

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Pubblicato il 20/04/2017 — ultima modifica 20/04/2017

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