Bellocchio a Colorno per rivivere il film nato dall'idea di Tommasini

Sabato 15 giugno il regista sarà ospite di Progetto Itaca Parma

Parma, 07/06/2019 - Prima metà degli anni Settanta, autostrada A1, autogrill San Martino, nei pressi di Parma: Mario Tommasini è seduto a un tavolino del bar insieme a Marco Bellocchio. Il primo è assessore all’Ospedale Psichiatrico di Colorno dal 1965 e da quasi 10 anni si sta battendo per la sua chiusura: ora ha bisogno di “fare vedere qualcosa” al grande pubblico, di mostrare al mondo la propria rivoluzione. Il secondo ha già girato, tra gli altri, I pugni in tasca, La Cina è vicina, Nel nome del padre, Sbatti il mostro in prima pagina: ascolta Tommasini, sposa le idee, si convince.

Nasce da questo incontro Matti da slegare, il film-documentario del 1975 diretto da Bellocchio insieme a Silvano Agosti, su sceneggiatura di Sandro Petraglia e Stefano Rulli, che Paolo Mereghetti nel suo dizionario definirà “uno dei pochi esempi davvero convincenti di cinema militante italiano”: finanziato dall’Amministrazione Provinciale di Parma, raccoglie dalla viva voce di alcuni malati di Colorno il racconto delle loro storie e delle loro vite, sospese tra il manicomio e le neonate soluzioni alternative che il movimento anti-istituzionale stava costruendo sul territorio.

A distanza di 44 anni Marco Bellocchio torna a Colorno per rivivere con il pubblico la sua esperienza: sabato 15 giugno il regista sarà infatti ospite di Progetto Itaca Parma, associazione di volontari per la salute mentale, nell’incontro aperto a tutti intitolato “Colorno, 1975: bisognava provarci” e inserito nel programma del Festival della Lentezza 2019.

L’occasione è l’uscita del volume “Bisognava provarci. Parma e la malattia mentale: dal manicomio ai servizi territoriali”, promosso da Progetto Itaca Parma e presentato lo scorso 18 maggio in un Palazzo del Governatore gremito di pubblico: un’appassionante ricerca storico-antropologica sul ruolo altamente originale e innovativo svolto dalla città emiliana nel movimento che a livello nazionale ha portato alla legge 180/1978 e alla nascita dei servizi territoriali per la salute mentale.

Nell’appuntamento di sabato 15 giugno, in programma alle ore 18 all’Aranciaia di Colorno, Marco Bellocchio dialogherà con gli autori del libro e con Pietro Pellegrini, Direttore del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Ausl di Parma, che ha patrocinato il volume e collaborato alla sua stesura. Modererà l’incontro Gabriele Balestrazzi, storico giornalista del gruppo Gazzetta di Parma e docente di giornalismo laboratoriale all’Università di Parma.

Sempre in Aranciaia, ma alle 20.30, si svolgerà la proiezione di “Matti da slegare”; entrambi gli appuntamenti sono ad ingresso libero sino ad esaurimento posti.

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Pubblicato il 07/06/2019 — ultima modifica 07/06/2019

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