Parma, la prima Casa della Salute

La struttura inaugurata a Busseto si inserisce nel percorso di riorganizzazione dei servizi territoriali avviato dalla Regione Emilia-Romagna: un punto di riferimento per la salute dei cittadini, dove i servizi di assistenza primaria si integrano con quelli specialistici, della sanità pubblica, della salute mentale e con i servizi sociali e le associazioni di volontariato. Le Case della Salute in provincia di Parma saranno in tutto 26.
Parma, la prima Casa della Salute

l'ingresso della struttura a Busseto

Parma, 9 dicembre 2011 - Un punto di riferimento per la salute dei cittadini, dove i servizi di assistenza primaria si integrano nel territorio con quelli specialistici, della sanità pubblica, della salute mentale e con i servizi sociali e le associazioni di volontariato.
Questa è la Casa della Salute, la struttura inaugurata oggi a Busseto e intitolata a Claudio Carosino, medico di famiglia improvvisamente scomparso poco più di un anno fa.

Si tratta della prima Case della Salute nella provincia di Parma, così come è stato previsto dalla programmazione della Conferenza territoriale sociale e sanitaria e dei Comitati di Distretto.
Saranno in tutto 26, alcune sono di nuova realizzazione, altre troveranno sede in strutture già esistenti, così suddivise: 8 nel
Distretto di Parma e 6 in ciascuno degli altri Distretti Fidenza, Sud-Est, Valli Taro e Ceno.

All'inaugurazione era presente l'assessore alle politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna, Carlo Lusenti, con il direttore generale dell'Azienda Usl, Massimo Fabi.

"In questa realtà professionale, prima che altrove - ha osservato Lusenti - si è saputo cambiare e innovare il modo di curare di cittadini, anticipando forme organizzative e percorsi di cura integrati che solo successivamente sono diventati l’obiettivo del Servizio sanitario regionale. Questa Casa della Salute è un modello che deve guidare l’innovazione territoriale di tutta la sanità regionale".

“Questa è la prima Casa della Salute che inauguriamo, parte di una rete di 26 nuove strutture che attiveremo entro il 2013 in tutta la provincia – ha spiegato il direttore generale dell’Azienda Usl, Massimo Fabi -. Non a caso la rete provinciale della Case della Salute prende il via proprio a Busseto: in questa realtà, prima che altrove i professionisti sanitari hanno innovato il loro modo di lavorare organizzandosi in gruppo e integrando le competenze. Questo percorso innovativo non si sarebbe realizzato senza il grande contributo umano e professionale dello scomparso Claudio Carosino, il medico di medicina generale al quale è intitolata la Casa della Salute”.

Lusenti si è poi trasferito a Fidenza, dove all'Ospedale di Vaio ha incontrato la direzione e gli operatori ospedalieri. Nell’occasione sono stati presentati a Lusenti i piani di sviluppo di Vaio, con i lavori di ampliamento che partiranno l’anno prossimo, e i servizi di cura dell’Unità operativa di neurologia, che quest’anno festeggia i 40 anni di attività.

La Casa della Salute di Bussetto

Obiettivi della Casa della Salute, nate da un percorso di riorganizzazione dei servizi territoriali avviato da tempo dalla Regione Emilia-Romagna, sono di garantire continuità assistenziale e prossimità delle cure, favorire una migliore presa in carico degli utenti, offrendo risposte certe ai bisogni di salute dei cittadini, con particolare riferimento alla patologie croniche.
In ognuna di queste strutture opererà un team multidisciplinare in grado di fornire prestazioni cliniche di qualità e una vasta gamma di interventi preventivi e di promozione della salute. Nelle Casa della Salute la presa in carico del cittadino è garantita da percorsi integrati di cura e assistenza erogati da professionisti che, pur appartenendo ad aree differenti (sanitaria, sociale, ecc.), si trovano ad operare nel medesimo contesto.

Questi i principi organizzativi delle Case della Salute:

- facilità di accesso alle cure (tempestività della risposta, facilità di comunicazione con i professionisti, ecc.);
- coinvolgimento del paziente nelle scelte e nella gestione delle cure;
- coordinamento delle cure (tra i diversi professionisti);
- continuità dell’assistenza (tra differenti livelli organizzativi).

Le Case della Salute sono organizzate in tre aree: area pubblica (accoglienza, servizi ad accesso immediato); area clinica (servizi delle diverse aree dipartimentali); area staff (a supporto dell’organizzazione).

Questi i servizi presenti nella struttura di Busseto:

  • area pubblica: accoglienza accettazione, sala d’attesa, sportello unico
  • area clinica: medicina di gruppo (attiva 12 ore/giorno), ambulatorio pediatrico, ambulatorio infermieristico, consultorio famigliare, ambulatori specialistici, assistente sociale, punto prelievi, pediatria di comunità, assistenza domiciliare, ambulatorio di igiene pubblica, servizio veterinario. All’interno vengono garantiti i servizi di prevenzione delle vaccinazioni, screening collo dell’utero.

Nella Casa della Salute esiste già una medicina di gruppo che coinvolge 5 medici di famiglia (62,5% dei medici del Nucleo di cure primarie) ed è presente anche 1 pediatria di libera scelta.
In questa situazione si configura già la possibilità di sviluppare il modello assistenziale previsto per le “Case della Salute”, coinvolgendo nella continuità assistenziale e nei percorsi specialistici gli altri medici del nucleo, 3 medici che operano già in rete.

Il modello "Casa della Salute"

La realizzazione delle Case della Salute è inserita nel percorso di ridefinizione dei servizi territoriali avviato dalla Regione Emilia-Romagna per migliorare presa in carico, prossimità delle cure, continuità assistenziale.
Le Case della salute sono strutture sanitarie e socio-sanitarie dei Nuclei di cure primarie: l’obiettivo è fornire ai cittadini un punto di riferimento certo, diffuso in modo omogeneo in tutto il territorio regionale, al quale ci si possa rivolgere in ogni momento della giornata. La delibera 291/2010, che detta le linee guida per la loro realizzazione, prevede un logo specifico di identificazione che si affianca a quello del Servizio sanitario.

La Casa della Salute ha i seguenti obiettivi:

- assicurare un punto unico di accesso ai cittadini;
- garantire continuità dell’assistenza h 24, 7 giorni su 7;
- organizzare e coordinare le risposte da dare ai cittadini;
- erogare assistenza sanitaria e socio-sanitaria;
- rafforzare l’integrazione con l’ospedale in particolare riguardo a dimissioni protette, presa in carico integrata di alcune patologie croniche, condivisione di linee guida e protocolli assistenziali per patologie che richiedono accertamenti di elevata complessità;
- ridurre gli accessi al Pronto soccorso con l’istituzione di ambulatori per i “codici bianchi” gestiti da medici e pediatri di famiglia e medici di continuità assistenziale;
- migliorare la presa in carico integrata delle persone con problemi di salute mentale;
- sviluppare programmi di prevenzione rivolti ai singoli, alla comunità, a target specifici;
- promuovere e valorizzare la partecipazione dei cittadini;
- offrire formazione permanente agli operatori.

 Tre sono le tipologie di Casa della salute:

  • Casa della salute “piccola”
    Garantisce assistenza di medicina generale per 12 ore al giorno (8-20), assistenza infermieristica, consultoriale di 1° livello con presenza di ostetrica, ufficio coordinamento cure domiciliari, Cup. È presente anche l’assistente sociale.
  • Casa della salute “media”
    Garantisce anche specialisti ambulatoriali, continuità assistenziale (e quindi assistenza h 24), ambulatorio pediatrico, ambulatori di sanità pubblica per attività di vaccinazione e screening. Eventuale presenza di palestra per esercizio fisico.
  • Casa della salute “grande”
    Garantisce tutte le attività assistenziali relative alle cure primarie, alla sanità pubblica e alla salute mentale. Assicura risposte ai bisogni sanitari e socio-sanitari che non richiedono
    ricovero ospedaliero.
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Pubblicato il 09/12/2011 — ultima modifica 09/12/2011

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