Ospedali amici delle donne a Parma e provincia

Per il terzo anno consecutivo, il riconoscimento dell’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna: tre bollini rosa al Maggiore, due agli Ospedali di Vaio e di Borgotaro

06/07/2017 - Arriva con un riconoscimento da Onda, l’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna, per il biennio 2018-2019, il riconoscimento - arrivato per il terzo anno consecutivo - di tre bollini rosa al Maggiore e due agli Ospedali dell’Ausl di Vaio e Borgotaro.

Onda attribuisce, dal 2007, il riconoscimento agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne. Inoltre 13 ospedali, tra cui l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, hanno ricevuto una menzione speciale per la presenza al proprio interno di un percorso diagnostico-terapeutico dedicato alle donne nell’ambito della cardiologia. La cerimonia di premiazione si è svolta oggi a Roma, al Ministero della Salute.

Soddisfazione è stata espressa dai direttori generali di Ospedale e Ausl, Massimo Fabi e Elena Saccenti per un premio che conferma l’”ottimo lavoro svolto da tutti i professionisti che con il loro quotidiano impegno garantiscono servizi di qualità, attenzione e sensibilità verso i pazienti”, sottolinea Fabi“Un riconoscimento che conferma il livello di attenzione dell’intero sistema sanitario di questa provincia”, aggiunge Saccenti. Per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma referenti del progetto “Bollini Rosa” sono Giovanna Campaniello, responsabile del Governo Clinico, Gestione del Rischio e Coordinamento Qualità e Accreditamento e Gabriella Raise, dirigente medico del Governo clinico, mentre per l’Ausl sono i direttori medici dei due Ospedali, Maria Cristina Aliani, per Vaio, e Leonardo Marchesi, per Borgotaro, con il coordinamento di Giuseppina Frattini, direttore del Presidio Ospedaliero aziendale.

La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei Bollini Rosa (da uno a tre) è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da oltre 300 domande suddivise in 16 aree specialistiche. Un’apposita commissione multidisciplinare, presieduta da Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate.

Tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati: la presenza di aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico per la popolazione femminile, l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e l’offerta di servizi rivolti all’accoglienza e presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale, l’assistenza sociale.

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Pubblicato il 06/12/2017 — ultima modifica 06/12/2017

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