Vaccinazioni: al via a breve gli inviti a casa dei ragazzi della scuola dell'obbligo

Nidi e materne: oltre 12.000 lettere spedite con 1.300 proposte di appuntamento. Ai genitori: attendete le lettere d'invito dell'Azienda Usl

Parma, 12 settembre 2017 - Dopo la prima scadenza dell’11 settembre, prevista dalla normativa sui vaccini obbligatori per i bambini che frequentano nidi e materne, è tempo di un primo bilancio.

Il piano vaccinale straordinario dell’AUSL sta funzionando: 10.715  genitori di bimbi nati negli anni 2012, 2013 e 2014 in regola con le vaccinazioni stanno ricevendo una lettera di idoneità del proprio bimbo all’iscrizione, mentre 1.349 genitori di bimbi non vaccinati o vaccinati solo per alcune patologie, hanno ricevuto una proposta di appuntamento, per mettersi in regola entro il termine ultimo fissato dalla normativa: il 10 marzo 2018.

Il lavoro delle Pediatrie di Comunità e dei Servizi di Igiene pubblica dell’AUSL non è certo terminato, anzi, vede un impegno organizzativo significativo, con un potenziamento dell’attività programmata in relazione al nuovo calendario, in particolare per completare entro il 10 marzo 2018 le vaccinazioni dei bimbi che frequentano nidi e scuole di infanzia. Inoltre, prosegue il lavoro per inviare entro il 31 ottobre ai genitori di bambini e adolescenti fino ai 16 anni che frequentano la scuola dell’obbligo, la lettera con l’appuntamento per mettersi in regola con le vaccinazioni. Anche per chi frequenta la scuola dell’obbligo, la scadenza per terminare le vaccinazioni è il 10 marzo 2018.

Quindi, per il momento, si consiglia a mamme e papà di attendere le indicazioni dell’Azienda USL con l’appuntamento, senza presentarsi direttamente alle Pediatrie di Comunità.

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Sul piatto della bilancia vanno anche segnalati casi di attese prolungate in alcuni ambulatori delle Pediatria di Comunità. Gli appuntamenti vengono fissati in media ogni 10-15 minuti ma non è sempre possibile rispettare il programma. I motivi sono facilmente intuibili: in primo luogo i piccoli pazienti non sono tutti uguali, inoltre, i genitori possono fare domande, esprimere dubbi ai quali gli operatori danno risposta in tempi che non sempre sono determinabili a priori.

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Pubblicato il 12/09/2017 — ultima modifica 14/09/2017

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