Donate due piccole amache per le termoculle dei neonati prematuri

A favore della Terapia intensiva neonatale dell'Ospedale Infermi di Rimini, col ricavato della manifestazione “Molo Motors Truks"

Rimini - Quando un bimbo nasce gravemente prematuro, ogni misura che possa migliorare il suo benessere è importante. Presso la Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale “Infermi” di Rimini sono in uso, al momento in via sperimentale, tre piccole amache da inserire nelle termoculle che ospitano i piccini, in modo che si sentano più “ninnati”. Due di questi presidi sono stati donati proprio questa mattina, col ricavato della manifestazione “Molo Motors Truks Rimini”, svoltasi nei giorni scorsi in piazzale Boscovich a Rimini.

“Siamo un gruppo di amici e abbiamo deciso di realizzare questa iniziativa benefica – racconta Fabio Labranca, il promotore –: il 19 e 20 agosto piazzale Boscovich è stato ‘invaso’ da camion, auto, mezzi di vario tipo, provenienti da tutt’Italia ed elaborati in maniera artistica. Un bellissimo raduno in cui spiccavano, tra l’altro alcuni Ape Piaggio realizzati da ragazzi riminesi, che si sono divertiti insieme ai loro genitori”. Grazie al ricavato e agli sponsor (doverosi i ringraziamenti a Daniele Grossi della Compagnia Pescatori che ha donato il catering, a Mirco Grossi per la parte logistica, all’agenzia di eventi  Gina Dee Agency) gli organizzatori hanno consegnato ieri mattina in reparto due amache e altri piccoli doni per i pazienti, nonché un omaggio al vicesindaco Gloria Lisi, come simbolico ringraziamento per il sostegno dato dal Comune di Rimini alla manifestazione.

Presenti alla consegna, oltre al vicesindaco e a Labranca, il direttore dell’Unità Operativa dottoressa Gina Ancora con il personale, Vincenzo Tarquini, un altro degli organizzatori, con il figlio Kevin e Samuele (due dei ragazzi che hanno mostrato i loro Ape al raduno) e Daniele Grossi.

“Quando il bimbo è nel ventre materno il liquido amniotico gli consente di mantenersi in movimento e lo ‘culla’. I bimbi fortemente pretermine, quando nascono, devono invece stare per lunghe settimane nelle termoculle, su appositi materasssini, su cui si possono sentire ‘schiacciati’ e meno mobili – spiega la dottoressa Ancora - : l’utilizzo di queste piccole amache dà loro un senso di movimento simile a quello del liquido amniotico aumentandone il benessere. Disponevamo già di uno di questi presidi, ora grazie a questa donazione ne abbiamo altri due che consentiranno di migliorare ulteriormente il servizio”.

“Siamo felici di contribuire a questo progetto – aggiunge Labranca – con un investimento significativo. E il prossimo anno contiamo di fare ancora di più”.

“Essere qui oggi mi rende particolarmente emozionata – ha detto il vicesindaco Gloria Lisi -: mi fa piacere partecipare a questo evento, ma è anche la prima volta che torno in ospedale dopo la dimissione della giovane polacca che ha subito violenza in spiaggia. E’ lo stesso ospedale ma sono due stati d’animo e due contesti diversi e direi quasi opposti. Qui ci troviamo di fronte ad un importante gesto di solidarietà, alla Rimini più bella che aiuta gli altri, e lo fa con un presidio medico innovativo, mettendo a buon frutto la tecnologia. Mi fa anche particolarmente piacere che ci siano Kevin e Samuele, due ragazzi delle nostre scuole superiori che non si limitano ad usare le tecnologie, lo smartphone o il tablet, ma che amano anche ‘spataccare’ coi motori, che sanno ‘usare le mani’ per costruire, creare, anche in maniera artistica e con passione ed estro. Caratteristiche che, nel mondo dei motori e non solo, hanno reso grande Rimini e la Romagna, e che non devono finire in cantina. Per di più loro due, e gli altri ragazzi che hanno partecipato al raduno, mettono a frutto queste loro doti per gli altri, per i bimbi più piccini, ed è veramente bello che abbiano voluto partecipare pure alla cerimonia di donazione, rappresentando i tanti ragazzi bravi e generosi come loro. Anche in questo caso il mio pensiero va però ad altri giovani, loro coetanei  o poco più, che purtroppo, invece, si sono resi autori di atti di grande ferocia. Eventi come quello di oggi – ha concluso il vicesindaco - rinforzano la speranza e la fiducia nei giovani”.

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Pubblicato il 07/09/2017 — ultima modifica 07/09/2017

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