Farmacie al servizio dei pazienti oncologici

Concluso il corso dell'Istituto di Meldola e dell'Università di Bologna per formare farmacisti e medici di medicina generale alla più corretta gestione delle cure a domicilio

Meldola (FC), 29 dicembre 2017 - Le farmacie di comunità come fondamentali nodi nella rete di cura e assistenza per i pazienti oncologici ed onco-ematologici. Per attivare servizi che le rendano tali, Istituto Tumori della Romagna (IRST) IRCCS con il patrocinio dell’Università di Bologna – Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita, ha organizzato un Corso di Alta Formazione dall’indicativo titolo “I nuovi servizi di farmacia ai pazienti oncologici ed onco-ematologici”. La prima edizione del percorso formativo, unico nel suo tipo nel panorama italiano, si è recentemente concluso dopo 40 ore di lezioni e confronto tenutesi sia presso IRST Meldola sia nelle aule dell’UniBo a Rimini. Il corso, rivolto principalmente a farmacisti di comunità, medici di medicina generale e infermieri, a testimonianza dell’interesse e del valore, ha visto la partecipazione di ben 35 farmacisti di comunità operanti principalmente nelle province romagnole (Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini) oltre a colleghi di Bologna e un professionista dalla Lombardia.

Durante le lezioni, i partecipanti hanno potuto apprendere le specificità tipiche del paziente affetto da tumore, in particolare le criticità derivanti dagli effetti collaterali dei farmaci oncologici, le interazioni con cibi e fitoterapici, le numerose e complesse situazioni che i malati devono gestire a livello domiciliare, dal dolore alle patologie connesse all’utilizzo dei farmaci, fino all’alimentazione. Aspetti di grande importanza per affrontare nella maniera più corretta ed efficace le cure. In aula sono stati affrontati anche i temi dell’aderenza terapeutica e dei processi che ne costituiscono un supporto fondamentale e imprescindibile, quali la ricognizione-riconciliazione farmacologica e l’educazione terapeutica del paziente per svilupparne sempre più e meglio la gestione in autonomia dei trattamenti a domicilio.

Il corso, coordinato dagli esperti Pierandrea Cicconetti, Patrizia Farfaneti Ghetti, Martina Minguzzi e Andrea Tarozzi, è stato arricchito da qualificati docenti che si sono avvicendati in cattedra, provenienti dall’Università di Bologna, dalle farmacie di comunità ed ospedaliere, dagli ambienti della clinica e dell’assistenza infermieristica nonché della comunicazione e dell’informatica, in particolare IRST e AUSL della Romagna. Prestigiosi anche gli apporti dei professionisti provenienti da altre realtà italiane e in rappresentanza di associazioni di alto rilievo scientifico (SIFO e SIFAP). Fondamentale il contributo delle associazioni di categoria Assofarm e Federfarma. Quest’ultima, in particolare, ha offerto, grazie a un rappresentante del proprio ufficio legale, un contributo sulla privacy: tema determinante per le garanzie dovute ai cittadini-pazienti che, in nome e per conto delle strutture specialistiche che li hanno in cura, affidano alla farmacia informazioni preziose sulla loro salute senza le quali non si potrebbe migliorare il percorso.

Il corso si è concluso con una tavola rotonda e la volontà di proseguire il percorso creando tavoli di lavoro multidisciplinari aperti ai medici di medicina generale, su alcuni specifici temi emersi durante le lezioni: la tossicità da farmaci oncologici, i prodotti di supporto alla gestione domiciliare, la creazione di schede farmacologiche d’inquadramento sintetico dei farmaci oncologici ed onco-ematologici e delle loro principali interazioni con altri preparati, la valutazione di percorsi per il miglioramento dell’aderenza terapeutica, la comunicazione agli utenti delle informazioni prodotte anche verso il dossier farmaceutico e il fascicolo sanitario elettronico. I tavoli vedranno lavorare insieme oncologi ed ematologi, palliativisti, nutrizionisti, farmacisti, infermieri di oncologia, esperti di comunicazione, di informatica, privacy e docenti dell’Università di Bologna. 

Il corso nasce all'insegna del Progetto di Rete in Oncologia tra IRST e le Farmacie di comunità della Romagna (Progetto PROF) avviato lo scorso anno nell'ambito di una convenzione tra IRST e Associazioni di categoria (Federfarma e Assofarm) con il contributo della Regione per gli aspetti di farmacovigilanza.

Il progetto PROF – Al Progetto PROF aderiscono 115 farmacie private e comunali, distribuite omogeneamente nelle tre province della Romagna. Tra le prime azioni messe in campo,  attraverso un vero e proprio studio osservazionale, la produzione di una scheda elettronica per rilevare i farmaci, alimenti e i medicinali non convenzionali impiegati dai pazienti oncologici a domicilio così da poter migliorare i livelli di sicurezza nello svolgimento della terapia oncologica prevenendo interazioni farmacologiche e supportare la gestione delle situazioni critiche che è possibile si verifichino a domicilio. Oltre 220 pazienti hanno già aderito allo studio e si sono recati in una delle farmacie del Progetto PROF per rilasciare un'intervista di aggiornamento e ampliamento della ricognizione farmacologica inizialmente effettuata in IRST. I dati già raccolti o che lo saranno, sono confluiti direttamente nella cartella clinica elettronica del paziente per convalida da parte del medico oncologo o oncoematologo. Questo sistema permetterà lo scambio di informazioni sui farmaci tra IRST, farmacie e pazienti, permettendo di rilevare le variazioni di medicine convenzionali e non, impiegate a domicilio, rendendo così le cure più sicure ed efficaci. I farmacisti potranno fornire ai pazienti consigli guidati e condivisi con gli specialisti e, auspicabilmente, contribuire a incrementare benessere e aderenza terapeutica complessiva.

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Pubblicato il 29/12/2017 — ultima modifica 29/12/2017

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