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IRST accoglie la visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Una giornata davvero speciale, che segnerà le pagine della storia dell’Istituto Tumori della Romagna (IRST) IRCCS. Lunedì 16 aprile 2018 il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha infatti visitato l’Istituto e partecipato alla posa della prima pietra della nuova Farmacia Unica Oncologica
IRST accoglie la visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Il Presidente Sergio Mattarella incontra i ricercatori IRST

Grande emozione ed orgoglio hanno invaso oggi tutto l’Istituto Tumori della Romagna (IRST) IRCCS e la città di Meldola. In occasione della commemorazione del trentennale del drammatico omicidio del prof. Roberto Ruffilli a Forlì, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha visitato l’Istituto e assistito alla posa della prima pietra della Farmacia Oncologica Unica IRST – AUSL Romagna. 

Accolto dal Presidente IRST, Renato Balduzzi, dal Prefetto Fulvio Rocco De Marinis e dal Direttore Generale IRST, Giorgio Martelli, la visita è iniziata con un percorso riservato che ha toccato la Radioterapia per la presentazione del nuovo macchinario di Tomoterapia – facility di recente acquisizione utilizzata per tutti i nuovi trattamenti di ipofrazionamento e, grazie alla sua altissima precisione, anche per cure per pazienti pediatrici – da parte del Direttore dell’Unità Operativa, Antonino Romeo e del Direttore del Dipartimento delle Procedure e delle Tecnologie avanzate, Giovanni Paganelli.  Ad accogliere il Presidente anche il Direttore Scientifico Emerito, Dino Amadori e il Direttore Sanitario, Mattia Altini. 

La visita ha poi toccato il Laboratorio di Bioscienze, cuore pulsante delle attività di ricerca IRST IRCCS, dove il Direttore del Laboratorio, Massimiliano Bonafè e il Direttore Scientifico Prof. Giovanni Martinelli, insieme ai giovani ricercatori che vi lavorano, hanno potuto illustrare le attività svolte. 

Conclusione dell’evento prima della cerimonia di posa della prima pietra, l’incontro in sala convegni Tison con autorità del territorio, soci e consiglieri di amministrazione dell’IRST, importanti sostenitori e una rappresentanza di professionisti e ricercatori IRST. Dopo l’introduzione del Presidente IRST Prof. Balduzzi, il Direttore Scientifico Emerito, Dino Amadori ha focalizzato il ruolo di IRST nella creazione di un innovativo Cancer Care Network. A seguire, il Direttore Generale, Giorgio Martelli, ha mostrato le linee progettuali del progetto della Farmacia Unica Oncologica che vedrà la realizzazione di una nuova sede per l’allestimento centralizzato di tutti i farmaci oncologici per la Romagna (circa 100mila annui) con tecniche robotizzate. Nella nuova struttura verrà potenziata anche la produzione di radio-farmaci sperimentali, attività che annovera la Radiofarmacia IRST tra le pochissime in Italia specializzate in questo tipo di allestimenti. 

A piedi, il Presidente si è recato nella vicina via Montanari, per assistere alla posa prima pietra della Farmacia Unica Oncologica da parte del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. Ad anticipare l’evento, partecipato da centinaia di cittadini meldolesi, un breve intervento del Sindaco di Meldola, Gianluca Zattini. Colorata ed entusiasta la cornice offerta dalla presenza di alcune classi della scuola media di Meldola salutate personalmente dal Presidente. 

Il discorso del Presidente IRST, Renato Balduzzi, tenuto in Sala Tison

Signor Presidente, l’Istituto Tumori della Romagna, La accoglie festoso in questa Sala, il cui carattere dominante è la varietà. Varietà di colori, anzitutto. Al colore prevalentemente scuro delle istituzioni e dei loro rappresentanti, si affiancano i colori delle divise del personale (un personale composto per il 71 per cento da donne, con un’età media complessiva di 41 anni). Anche il bianco è in realtà policromo, perché è il colore sia dei medici sia dei ricercatori, e questo è il carattere specifico di un Istituto che vede strettamente unita l’attività assistenziale con la ricerca, una ricerca prevalentemente di carattere traslazionale, cioè orientata a trasferire i suoi risultati al paziente. Ma su questo diranno alcune parole, dopo di me, il Direttore scientifico Emerito dell’IRST, prof. Dino Amadori, che per primo pensò l’Istituto e che ha continuato a seguirne giorno dopo giorno la crescita, e il Direttore generale dott. Giorgio Martelli, espressione diretta della Regione Emilia-Romagna, qui rappresentata nei massimi vertici. Varietà anche istituzionale, dunque, perché l’Istituto tumori è il frutto di una sperimentazione gestionale riuscita tra il momento pubblico (Regione, Azienda sanitaria territoriale, Comune di Meldola, oggi anche Università di Bologna, l’Alma Mater) e quello del privato sociale (Istituto oncologico romagnolo, Fondazioni Casse di Risparmio). E dunque in questa Sala sono presenti le autonomie territoriali (che vedono il concorso anche della Conferenza sociosanitaria territoriale), le autonomie funzionali (l’Università, appunto) e anche lo Stato, perché l’Istituto dal 2012 ha ottenuto dal Ministero della Salute il riconoscimento del carattere scientifico (e – sia detto tra parentesi – il Ministro pro-tempore che firmò il decreto di riconoscimento non si è pentito di averlo fatto …). Ho detto all’inizio, Signor Presidente, un’accoglienza festosa. Perché è un giorno straordinario, grazie alla Sua presenza. Ma è altresì un giorno ordinario, nel quale l’Istituto offre assistenza ai pazienti, i ricercatori svolgono le loro attività, i tanti volontari non fanno mancare la loro presenza. Fondere lo straordinario con l’ordinario è un po’ la caratteristica di questo luogo, a partire da quello straordinario inserimento ambientale, nel cuore della Romagna e delle sue verdi colline, che ha sempre colpito un non-romagnolo come me. Il direttore scientifico prof. Giovanni Martinelli e altri eminenti ricercatori Le hanno già illustrato alcune caratteristiche tecnologiche dell’Istituto. Quello che vorrei aggiungere è l’interazione tra tecnologia e valore umano, anzi qui, più che altrove, tecnologia è valore umano. La Sua presenza, Signor Presidente, ne è autorevole suggello. Grazie. 

 

Il commento del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini

Siamo onorati di avere qui con noi, oggi, il Capo dello Stato- sottolinea Bonaccini-.
Per dare il simbolico via ad un’opera straordinariamente importante, che mette un altro fiore all’occhiello alla sanità dell’Emilia-Romagna e del nostro Paese. Si tratta di un progetto portatore di un alto livello di innovazione, che mette insieme due sistemi di eccellenza della nostra regione, quello sanitario e manifatturiero. E che fa parte di un piano complessivo della politica regionale: far crescere occupazione e benessere nel nostro territorio, rafforzandone l’attrattività e la competitività.

 

Il discorso del Sindaco di Meldola, Gianluca Zattini, tenuto in posa pietra

E’ la prima volta nella nostra storia che ospitiamo il Capo dello stato e questo rende, se possibile, ancora più speciale questa mattina. Ha appena visitato una realtà, l’IRST, che anche se giovane ben rappresenta lo spirito romagnolo fatto di cuore e di intraprendenza nato dalla generosità e l’intraprendenza di migliaia di volontari guidati dallo straordinario Prof Amadori. Come cittadino la voglio ringraziare per il lavoro che svolge anche in un momento così delicato per la nostra Repubblica e per l’attenzione che ha sempre dimostrato per i piccoli comuni e per le periferie. Qui è presente la nostra gente che vuole manifestare l’affetto che merita, ci sono i nostri studenti che fin da piccoli, guidati dai loro maestri, imparano a conoscere, rispettare ed amare le nostre istituzioni. Chiudo con un lavoro di una nostra classe elementare che, al momento della sua elezione, ha scritto nel suo diario di classe: “Ieri a Roma, a Montecitorio, una campana ha suonato per il nuovo Presidente, eletto per i prossimi 7 anni. Nel suo discorso ha detto : l’Italia è storia di donne e di uomini, di piccoli e anziani, di un popolo”…e lei, Presidente, ben rappresenta questa storia! Grazie!

 

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Pubblicato il 17/04/2018 — ultima modifica 19/04/2018

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