Aggressioni negli ospedali, incontro in Prefettura la prossima settimana

Convocato martedì 23 luglio il Comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza con la Regione

All'ordine del giorno il tema della presenza delle forze di Polizia all'interno degli ospedali pubblici dell'Emilia-Romagna. Parteciperà anche l'assessore Venturi: "Ribadiremo la nostra massima disponibilità a fare tutto ciò che serve per rendere possibile un presidio stabile di agenti, anche attraverso il nostro impegno economico. È inaccettabile rischiare aggressioni sul luogo di lavoro, a maggior ragione quando si presta servizio per la collettività"

  

Bologna, 19 luglio 2019 - La Regione è pronta a fare tutto ciò che serve e che è nelle proprie competenze per garantire, negli ospedali pubblici dell’Emilia-Romagna, la presenza stabile di agenti di Polizia, anche attraverso un impegno economico che dovrà essere definito, nelle modalità di utilizzo delle risorse, assieme alla Prefettura. E porterà formalmente la proposta in Prefettura a Bologna già la prossima settimana, durante il Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza convocato nella mattinata di martedì 23 luglio. All’ordine del giorno, proprio l’esame della presenza delle forze di Polizia nei nosocomi regionali.

A farlo sarà direttamente l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, che come aveva anticipato nei giorni scorsi ribadisce l’impegno anche economico della Giunta per fronteggiare il problema.

“È inaccettabile, sempre e comunque, rischiare aggressioni sul luogo di lavoro- afferma Venturi- a maggior ragione se, come nel caso dei medici, degli infermieri e degli operatori sanitari, si svolge un’attività che ha una forte valenza di servizio per la collettività. L’ho detto e lo ribadisco: è necessario irrobustire la presenza delle forze di Polizia negli ospedali, e siamo pronti a fare la nostra parte anche con un impegno economico diretto, con modalità che dovranno essere definite assieme alla Prefettura, perché naturalmente la Regione può e deve agire nei limiti delle proprie competenze. Purtroppo- aggiunge l’assessore- il fenomeno si sta presentando con sempre maggiore frequenza in tutto il Paese ed è evidente che, nonostante la presenza nei Pronto soccorso delle telecamere di sorveglianza e l’importante lavoro svolto dai vigilantes, ci sia bisogno di rafforzare il presidio. Chi lavora ha il diritto assoluto di poterlo fare con serenità”. 

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Pubblicato il 19/07/2019 — ultima modifica 19/07/2019

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