"Zanzara tigre e altri insetti: pericoli pubblici"

“Conoscili, proteggiti, previeni” è il messaggio della campagna regionale. Le punture possono essere un pericolo per tutti, potendo trasmettere virus e parassiti responsabili di malattie anche gravi. Venturi: "L'estate arriva, facciamo attenzione ai comportamenti individuali in modo da contrastare la diffusione della zanzara"

Bologna, 25 giugno 2016 – Le punture di zanzare tigre, zanzare comuni e pappataci possono essere un pericolo per tutti: possono trasmettere virus e parassiti responsabili di malattie anche gravi. Le zanzare comuni sono in grado di trasmettere il virus West Nile, la Zanzara tigre il virus Zika e quelli responsabili della Dengue e della Chikungunya, mentre i pappataci possono trasmettere il parassita della leishmaniosi e il virus Toscana.

Evitare di farsi pungere da zanzare e pappataci è quindi una misura di prevenzione fondamentale.

Per impedire la proliferazione di questi insetti “vettori” e informare i cittadini sulla necessità di proteggersi dalle punture, la Regione Emilia-Romagna suggerisce alcune semplici ma efficaci indicazioni attraverso la campagna informativa che ha per slogan “Zanzara tigre e altri insetti: pericoli pubblici”.
“Conoscili, proteggiti, previeni” è il messaggio della campagna. Gli strumenti scelti per informare: dépliant, manifesti, video e una specifica campagna web.

I materiali cartacei sono disponibili nelle sedi delle Aziende sanitarie regionali, negli ambulatori vaccinali dei dipartimenti di Sanità pubblica, negli Spazi donne immigrate, nei consultori familiari, nelle altre sedi deputate delle aziende sanitarie e presso l’Ufficio relazioni con il pubblico della Regione Emilia-Romagna.
Sono consultabili e scaricabili anche in questo sito (ER Salute) e sul sito www.zanzaratigreonline.it.
Per i canali web e social è attiva una landing page responsive, facilmente consultabile anche sul proprio smartphone.

Per saperne di più: www.zanzaratigreonline.it, il sito del Servizio sanitario regionale ER Salute. 

Il piano di sorveglianza e lotta alla zanzara tigre

La lotta alla zanzara tigre vede coinvolti la Regione, il Servizio sanitario regionale e i Comuni mentre le Conferenze territoriali e sanitarie sono il tramite tra i due livelli. Il piano regionale di sorveglianza e lotta alla zanzara tigre ha consentito di affrontare con successo l’epidemia di Chikungunya del 2007.
Gli esperti studiano e localizzano ovitrappole, censiscono e mappano i focolai per la bonifica con trattamenti larvicidi/ adulticidi e mettono a punto le linee guida di supporto ai Comuni per la prevenzione, la disinfestazione e il contenimento delle popolazioni di zanzara tigre. espertionline

Le ovitrappole

Per la stagione estiva, nel territorio regionale, sono posizionate 2642 ovitrappole controllate ogni 14 giorni. Le ovitrappole della rete di monitoraggio regionale sono distribuite nel territorio di 254 Comuni rappresentanti il 76% circa dei Comuni regionali e nei quali risiede il 91% della popolazione regionale. Consulta i dati del monitoraggio

Aziende sanitarie: prevenzione, disinfestazione, informazione

Tramite gli operatori dei dipartimenti di sanità pubblica, le Aziende sanitarie organizzano il sistema di monitoraggio e supportano il controllo di qualità dei trattamenti larvicidi su suolo pubblico. In collaborazione con i Comuni offrono un servizio ai cittadini sulle modalità di prevenzione e disinfestazione negli spazi privati anche con iniziative di educazione e informazione dei cittadini sui comportamenti corretti e su quelli da evitare.

I materiali informativi

"Proteggiti dalle punture"

"Previeni la proliferazione"

"Consigli per chi viaggia"

Il manifesto

Opuscolo informativo in 7 lingue

Linee guida per gli operatori dell'Emilia-Romagna

Linee guida per il corretto utilizzo dei trattamenti adulticidi contro le zanzare

Azioni sul documento
Pubblicato il 25/06/2016 — ultima modifica 14/07/2016

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