In distribuzione la X edizione della pubblicazione annuale sul Servizio sanitario regionale

Un quadro di sintesi, il dettaglio dei dati su strutture, spesa, attività al 31.12.2011, programmi, accordi, modelli organizzativi adottati: questo contengono le 80 pagine della pubblicazione sul Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna, giunta quest’anno alla X edizione. Positivi i risultati nel 2011 sia sul fronte dei servizi che sul fronte economico-finanziario.
In distribuzione la X edizione della pubblicazione annuale sul Servizio sanitario regionale

la copertina della pubblicazione

Bologna, 9 ottobre 2012 – Un bilancio economico finanziario in equilibrio e buoni risultati sul fronte dei servizi erogati: questo fotografa l’annuale pubblicazione sul Servizio sanitario regionale (giunta alla X edizione), che propone i dati di attività di tutto il sistema al 31 dicembre 2011 e descrive programmi, accordi e modelli organizzativi adottati.

Un risultato ottenuto, come afferma l’assessore Carlo Lusenti nell’introduzione, “nonostante la riduzione dei finanziamenti nazionali e mantenendo qualità ed efficienza dei servizi erogati". 
Se il 2011 si è chiuso positivamente, sono invece tanti  i punti indefiniti in questo 2012, anno in cui la crisi economica si fa sentire in modo particolarmente significativo, si osserva sempre nell’introduzione, dove vengono citati  il decreto sul riordino della sanità approvato in Consiglio dei ministri il 5 settembre scorso e attualmente al centro del confronto con le Regioni che ne chiedono forti modifiche, e gli effetti del provvedimento sulla “spending review” della scorsa estate.  Nel 2012, si osserva ancora, il terremoto ha colpito l’Emilia-Romagna provocando vittime, feriti, distruzione di edifici, anche di strutture sanitarie. La Regione ha deciso una serie di misure a sostegno delle persone e delle imprese colpite dal terremoto, tra le quali l’esenzione ticket, ed è impegnata nella ricostruzione, “ma ci vorrà tempo per sanare le ferite”.

Dopo l’introduzione che fornisce un quadro di sintesi, nella prima parte della pubblicazione vengono forniti  dati su strutture, spesa, servizi erogati  attraverso tabelle, grafici, commenti dettagliati; nella seconda parte sono illustrati i principali programmi in corso, gli accordi siglati, lo sviluppo dei modelli organizzativi adottati.

La pubblicazione, rappresentando  un  quadro aggiornato di quanto offre il Servizio sanitario regionale, intende essere un utile strumento di lavoro. In questi giorni è in corso la distribuzione.

Scarica la pubblicazione: 

Il Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna. Le strutture, la spesa, le attività al 31.12.2011. Programmi, accordi e modelli organizzativi (stampa: settembre 2012)

 

Sintesi dei dati di attività

Il contesto demografico in cui agisce il Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna è questo: una popolazione in crescita (4.459.246 cittadini, + 26.807 rispetto al 2010), soprattutto grazie all’aumento della popolazione straniera (l’11,9% del totale, 530.015 persone; erano l’11,3% nel 2010) e delle persone anziane (quasi uno su quattro, tra i residenti, ha oggi più di 65 anni: 1.004.450 persone). Nel 2011 il tasso di natalità ogni mille abitanti è 9,4 (in Italia 9,1); quasi un terzo dei bambini, 29,8, è nato da mamma straniera (29,3 l’anno precedente).

La spesa complessiva è stata di 8,514 miliardi di euro (8,431 nel 2010), con una spesa pro-capite di 1.909 euro (1.902 nel 2010).
L’Emilia-Romagna è impegnata a sostenere il sistema della non autosufficienza, a fronte del totale azzeramento del Fondo nazionale: l’impegno effettivo nel 2011 per lo specifico Fondo regionale è stato di 459,1 milioni di euro (quasi il totale della quota destinata alla programmazione, pari a 461,6 milioni di euro).
La spesa farmaceutica nel 2011 è diminuita del 3,7%. In particolare, la spesa farmaceutica territoriale è diminuita del 6,2% rispetto al 2010. La spesa pro-capite è di 170,2 euro (il dato nazionale è 204,3 euro).
Aumenta la spesa per i farmaci generici o equivalenti: in sette anni, tra il 2005 e il 2011,è passata dal 15% al 41% della spesa convenzionata.

I posti letto pubblici e privati al 31 dicembre 2011 sono 20.493: 15.907 pubblici e 4.586 privati accreditati. Il tasso ogni mille abitanti è pari a 3,72 per acuti e 0,88 per lungodegenza e riabilitazione.
Gli accessi al Pronto soccorso sono stati 1.864.513 (nel 2010 erano stati 1.826.192).
Le persone assistite a domicilio sono state 97.037, le persoen che hanno ricevuto l’assegno di cura 19.315.

Continua l’incremento delle persone assistite dai Servizi di salute mentale: 76.015 adulti (74.406 nel 2010), 41.175 minori (38.263 nel 2010).
Le persone con dipendenze patologiche assistite dai servizi sono state 30.783 (nel 2010, 30.186).
La rete dei 53 Consultori/Centri per la diagnosi e  la cura delle demenze ha assistito 18.284 nuovi utenti (18.017 nel 2010), il 77% dei quali sono stati presi in carico. Complessivamente 69.358 le visite (65.615 nel 2010).

Sempre a buoni livelli la rete delle donazioni e dei trapianti di organi, tessuti, cellule, sangue, sangue cordonale.
In diminuzione gli infortuni sul lavoro denunciati all’Inail: 99.713 rispetto ai 106.077 del 2010. Diminuiti anche gli infortuni mortali: 84 rispetto ai 91 dell’anno precedente (erano stati 168 nel 2001). Il dato è positivo  ma la diminuzione è anche da mettere in relazione alla crisi economica e alla conseguente contrazione del numero di persone occupate.
L’Emilia-Romagna nel 2011 è la regione dove è stato denunciato il maggior numero di malattie professionali: 7.153 (6.422 nel 2010). All’emersione di questo fenomeno contribuiscono specifici programmi delle Aziende Usl per individuare le cause delle malattie, favorire la diagnosi precoce, attivare il corretto riconoscimento assicurativo.
I tre programmi di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori della mammella, del collo dell’utero e del colon-retto continuano a registrare buone adesioni e buoni risultati.
Le vaccinazioni per i bambini e gli adolescenti, pur superando l’obiettivo nazionale, mostrano una lieve flessione. Eccetto la vaccinazione contro il papilloma virus (Hpv), che mostra risultati in crescita.

I programmi e i modelli organizzativi

La seconda parte della pubblicazione è dedicata ai programmi, ai modelli organizzativi, agli accordi siglati (nel 2011 e nel primo semestre del 2012).
Da quest’anno a Cona è attivo il nuovo ospedale Sant’Anna (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara).
L’Istituto romagnolo per lo studio e la cura dei tumori (Irst) di Meldola è stato riconosciuto in Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico in terapie avanzate nell’ambito dell’oncologia medica.
In corso la sperimentazione di una nuova modalità organizzativa per l’assistenza ospedaliera, l’Ospedale per intensità di cura: un’assistenza non più articolata in reparti o Unità operative in base alla patologia e alla disciplina medica, ma articolata in aree omogenee, che ospitano i pazienti in base alla gravità del caso clinico e del livello di complessità assistenziale.
Continua la realizzazione delle Case della salute, strutture che erogano servizi  sanitari, sociosanitari e socioassistenziali rivolti alla popolazione: a giugno 2012 ne sono state attivate 49.

E stato avviato un nuovo sistema per l’Ecm (educazione continua in medicina) che lega i crediti formativi allo sviluppo delle competenze specifiche.
Avviato il nuovo programma Regione-Università per la ricerca e l’innovazione, nelle tre aree dedicate all'innovazione, al governo clinico, alla formazione.
Avviato il programma per la promozione e la prescrizione (come farmaco) dell’attività fisica. Adottato il piano regionale di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita entro il 2015.
Si aggiungono alla rete Hub & spoke per le alte specialità ospedaliere, la rete per le malattie rare pediatriche e la rete per le malattie metaboliche ereditarie.

Sostanzialmente a regime la rete Sole (sanità on line) che permette il dialogo tra operatori, semplifica le procedure per i cittadini e consente, tra l’altro, per chi lo sceglie, di costruire il proprio Fascicolo sanitario elettronico.
Sono stati avviati due programmi per migliorare la comunicazione con assistiti e familiari: health literacy, comunicazione empatica.

 

 

 

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Pubblicato il 09/10/2012 — ultima modifica 02/04/2013

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