Incidenti domestici: per i piccoli la prevenzione in otto lingue

Campagna regionale "Casa salvi tutti": in distribuzione in questi giorni in albanese, arabo, cinese, filippino, francese, inglese, rumeno, urdu, l'opuscolo "Attenti a quei due!" e la check list per verificare nelle abitazioni le condizioni di sicurezza dei più piccoli. I programmi di prevenzione rivolti a bambini e anziani, i soggetti più esposti al rischio di incidente domestico. Il nuovo progetto “Donnecare” rivolto alle neomamme migranti.

Bologna, 23 novembre 2011 - Bastano semplici precauzioni e alcuni adeguamenti perché una casa dove vivono bambini sia sicura. L'opuscolo "Attenti a quei due!", in distribuzione in questi giorni in 8 lingue in tutta l'Emilia-Romagna (oltre alla versione in italiano, già realizzata lo scorso anno), contiene queste indicazioni per ogni luogo della propria abitazione: la cameretta, la cucina, il soggiorno, il bagno, il giardino.

L'opuscolo, realizzato per la campagna regionale "Casa salvi tutti!" è stato stampato in albanese, arabo, cinese, filippino, francese, inglese, rumeno, urdu, e ha per protagonista un bambino Ale e la sorella più piccola Emma. L'opuscolo è pensato per essere distribuito ai genitori dagli operatori delle Aziende Usl e dagli educatori dei servizi per l'infanzia per iniziative di comunicazione diretta (sia specifiche, in materia di prevenzione degli incidenti domestici, che programmate, come nel caso degli incontri associati al percorso di vaccinazione dei bambini o, da quest'anno, anche negli incontri pre-parto).

In ogni opuscolo è allegata una scheda che contiene una check-list per aiutare i genitori a monitorare concretamente le condizioni di sicurezza della propria abitazione.

"Attenti a quei due! Ovvero la sicurezza dei più piccoli" (opuscolo in italiano e 8 lingue straniere)

La check-list per verificare la sicurezza delle abitazioni per i bambini, allegata all'opuscolo "Attenti a quei due!" (in italiano e 8 lingue straniere)


La campagna regionale “Casa salvi tutti” è a supporto del più ampio intervento di prevenzione degli incidenti domestici (previsto dal Piano regionale della prevenzione 2010-2012) rivolto ai bimbi e agli anziani, i soggetti più fragili e più esposti al rischio di incidente domestico. Sono già in atto dal 2008-2009 specifici progetti. Dal 2012 si aggiunge una nuova iniziativa: “Donnecare”, rivolta alle mamme migranti.

Il progetto "Donnecare" rivolto alle mamme migranti

La campagna regionale di prevenzione degli incidenti domestici, iniziata nel 2008-2009 con due programmi rivolti ai genitori e ai loro bambini e due rivolti alle persone anziane, prevede ora l'attivazione, a partire dai primi mesi del 2012, di un progetto specifico rivolto anche alle mamme migranti (in queste settimane il progetto è nella fase organizzativa).
Il progetto si chiama "Donnecare", anch’esso previsto nel nuovo Piano regionale della prevenzione: è realizzato con la collaborazione della Rete Intrecci che comprende associazioni di volontariato impegnate in attività di sostegno e di integrazione nelle diverse comunità migranti. "Donnecare" punta a formare referenti del progetto tra le donne migranti: l'obiettivo è promuovere incontri informativi e di sensibilizzazione con altre mamme delle rispettive comunità sui temi della prevenzione degli incidenti domestici. In questi incontri verranno utilizzati gli opuscoli in lingua "Attenti a  quei due!" e altri materiali informativi della campagna regionale.
Gli incontri si svolgeranno in abitazioni e in luoghi di aggregazione delle donne migranti. Per queste attività si prevede inoltre la realizzazione di attività artistico-comunicative per favorire l'informazione e la sensibilizzazione su questi temi anche senza l'uso della parola. 
Il progetto prenderà il via in forma sperimentale, con il supporto di associazioni locali della Rete Intrecci a Piacenza, Parma, Modena, Bologna, Ferrara, Forlì, Cesena, Ravenna, Rimini.

Le altre iniziative per i bambini

Due progetti sono stati attivati, fin dal 2008-2009, per la sicurezza dei bambini. Il primo progetto prevede incontri con i genitori per aumentare la consapevolezza sui fattori di rischio in casa, è associato al percorso di vaccinazione dei nuovi nati e, da quest'anno, anche agli incontri pre-parto. Agli incontri fanno poi seguito le visite a domicilio per verificare insieme ai genitori, con l'aiuto della check-list, le condizioni di sicurezza dell'abitazione.
Sono stati 648 i genitori che hanno risposto finora all'iniziativa e 397 gli incontri a domicilio. Sono state coinvolte finora le Aziende Usl di Piacenza, Parma, Modena, Forlì, Cesena, Ravenna.

Il secondo progetto per i genitori dei bimbi è realizzato con la collaborazione del personale dei servizi educativi di tutta la regione. Attraverso l'impegno dei Coordinamenti pedagogici provinciali vengono favoriti incontri formativi tra genitori e operatori e insegnati  di asili nidi, scuole dell'infanzia, centri gioco, centri famiglia, sempre per verificare il grado di consapevolezza sui rischi in casa e per migliorare la sicurezza.
Sono stati realizzati finora oltre sessanta incontri ai quali hanno partecipato circa mille persone tra genitori, nonni ed educatori. Le Aziende Usl coinvolte: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Imola, Forlì, Cesena, Ravenna, Rimini.

I due progetti per le persone anziane

Per gli anziani, uno dei progetti punta a ridurre il rischio di caduta in casa. Attivo dal 2009, è gestito dai terapisti della riabilitazione delle Aziende Usl ed è rivolto alle persone con più di ottanta anni di età, vittime di una caduta in casa nell’ultimo anno, a cui si offre un programma  di attività fisica e fisioterapica, adattato alle esigenze e ai bisogni della singola persona anziana. 
Delle 169 persone anziane coinvolte, 136 al termine dei dodici mesi previsti hanno riferito di continuare a svolgere gli esercizi. 
Il progetto ha riscontrato un forte gradimento da parte delle persone coinvolte che, grazie all'attività svolta, hanno sviluppato abilità che pensavano di avere perso. 
In questa prima fase sono state coinvolte 6 Aziende Usl (Piacenza, Modena, Bologna, Imola, Forlì), ora sarà esteso a tutta la regione.

L’altro progetto rivolto alle persone anziane (sempre dal 2009) prevede visite domiciliari per verificare gli aspetti strutturali e impiantistici delle abitazioni e promuovere interventi per ridurre i rischi. Il percorso inizia nei luoghi di aggregazione di persone anziane e pensionati, dove sono organizzati incontri di “educazione alla salute” e di prevenzione del rischio. Alcuni volontari anziani, dopo una fase di formazione specifica, propongono le visite di verifica delle abitazioni di amici e amiche coetanei per individuare insieme a loro le fonti di rischio e indicare soluzioni e accorgimenti utili a scongiurare incidenti domestici.
Il numero di incontri (57) e di presenze (circa 1200 persone) testimoniano l'interesse dimostrato per il progetto. Sono emerse invece criticità nella disponibilità alle visite a domicilio. 
Sono stati formati comunque 107 volontari e 96 sono state le visite effettuate.
Dieci le Aziende Usl coinvolte insieme a realtà associative locali: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Imola, Forlì, Cesena, Rimini.

"Casa salvi tutti!": i materiali della campagna di prevenzione degli incidenti domestici

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Pubblicato il 23/11/2011 — ultima modifica 24/11/2011
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