L'assessore Venturi: "Ma quale corsa a nuove nomine! La Lega e la senatrice Borgonzoni non sanno di cosa parlano"

Bologna - “Capisco la campagna elettorale, e le fibrillazioni della Lega e della senatrice Borgonzoni per trovare ogni giorno ‘un caso’, magari da buttare in pasto ai social. Però, ogni tanto, non sarebbe male se – prima di gridare allo scandalo – si leggessero bene i documenti, perché ho l’impressione che non sappiano di cosa parlano. Magari chi si lancia in modo spericolato in queste accuse eviterebbe di apparire quantomeno maldestro. Perché governare un sistema complesso come la sanità non è facile come lanciare grida d’allarme, e stare a guardare l’effetto che fa”.

La Lega lancia l’accusa alla Regione di fare una presunta “corsa”, prima della fine del mandato, alle nomine in sanità e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, la smonta.

“Premesso che, ovviamente, non c’è nessuna corsa a ‘occupare le posizioni chiave della sanità al fotofinish’- spiega Venturi- la vicenda è abbastanza semplice. La Regione ha deciso di ampliare l’elenco, che c’è già, degli idonei alla carica di Direttore Generale di Aziende sanitarie. Questo perché la continua evoluzione dell’organizzazione dei servizi sanitari, la modernizzazione delle procedure, l’integrazione tra servizi territoriali e ospedalieri, richiedono figure professionali in grado di gestire al meglio una complessità sempre crescente”.

“Proprio in queste settimane- prosegue Venturi- si è resa vacante la Direzione generale dell’Azienda sanitaria di Bologna, una delle maggiori d’Italia. La Lega e la senatrice Borgonzoni non sono forse d’accordo sul fatto che, per un ruolo di tale delicatezza e per governare una realtà così complessa, sia meglio avere la possibilità di scegliere su una platea ampia di professionisti?”

“Quindi- conclude Venturi- cosa c’è di sbagliato nel voler allargare la rosa dei candidati a ruoli di grande responsabilità e delicatezza? Rosa di idonei che, peraltro, resterà a disposizione della prossima Giunta per la copertura dei posti di vertice delle Aziende sanitarie che si renderanno vacanti dai primi mesi del 2020”.

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Pubblicato il 18/10/2019 — ultima modifica 24/10/2019
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