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Pino Gino Perini nuovo presidente del Ccrq

E' presidente del Comitato consultivo misto dell'Irst di Meldola, in rappresentanza dell'Associazione mutilati e invalidi civili (Anmic), e presidente dell'Associazione malattie autoimmuni rare (Amar)

Bologna - Pino Gino Perini è il nuovo presidente del Ccrq, il Comitato regionale per la qualità dei servizi sanitari dal lato del cittadino.

Originario di Corniolo di Santa Sofia, sull'appennino tosco-romagnolo, Perini è dal 2014 presidente del Comitato consultivo misto dell'Istituto scientifico romagnolo per lo studio e le cura dei tumori di Meldola, in rappresentanza della Associazione nazionale mutilati e invalidi civili (Anmic) e, dal 2008, presidente dell'Associazione malattie autoimmuni rare (Amar), di cui è promotore e cofondatore.

Ha studiato a Firenze, dove si è laureato nel 1974 in Medicina e Chirurgia, ha poi conseguito le specializzazioni in Igiene e medicina preventiva - Orientamento di Laboratorio (Firenze, 1979) e Medicina interna (Parma,1985). Alta professionalità in Reumatologia presso l'Azienda Usl di Forlì dal 1994 al 2006, con particolare interesse per le malattie autoimmuni rare.
Ha lavorato, inizialmente, negli ospedali periferici dell’ AUSL di Forlì e dal 1991 nell'ospedale di Forlì, città dove vive dal 1984.
E’ stato docente dal 1982 al 1996 presso la Scuola infermieri professionali di Cesena e Forlì nelle discipline di Medicina d’Urgenza, Patologia medica, Immunoematologia e Nefrologia.
Dal 2010 al 2014 ha partecipato come consulente, per l'Anmic, presso le commissioni mediche di verifica INPS, nelle sedi provinciali di Forlì e Cesena.

Pino Gino Perini subentra a Luigi Scortichini: l'incarico durerà fino al 2020.

Il Comitato consultivo regionale per la qualità dei servizi dal alto del cittadino (Ccrq)

E' stato istituito nel 2001 con delibera di Giunta regionale 508/2001, le sue funzioni sono state precisate con determina del direttore generale sanità e politiche sociali 3466/2002.

Gli obiettivi sono la valutazione e il miglioramento della qualità dei servizi dal punto di vista del cittadino, con riferimento all’informazione e comunicazione per la salute, all’umanizzazione e personalizzazione dell’assistenza, alla tutela e partecipazione, all’accessibilità e continuità dell’assistenza.
Il Ccrq svolge inoltre un ruolo di impulso e di coordinamento nei confronti dei comitati consultivi misti (Ccm), costituiti con analoghe funzioni all’interno di tutte le aziende sanitarie.

Attualmente compongono il Ccrq 18 volontari, in rappresentanza dei Ccm di ogni Azienda sanitaria e degli Istituti Ortopedici Rizzoli di Bologna e dell'Irst di Meldola come Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), e 6 referenti dei servizi sanitari e socio-sanitari (4 rappresentanti della Regione,1 rappresentante dell’Agenzia sanitaria e sociale regionale, 1 rappresentante della sanità privata accreditata).
La presidenza del Ccrq è affidata per regolamento ad un componente del volontariato.

Per approfondimenti: Il Comitato regionale per la qualità dei servizi sanitari dal lato del cittadino

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Pubblicato il 17/07/2017 — ultima modifica 19/07/2017

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