Forlì, premio europeo all'informatizzazione del percorso chirurgico

Il progetto dell'Azienda Usl conquista la piazza d’onore a Epsa 2011 (European Public Sector Award), premio biennale che riconosce le migliori pratiche nella Pubblica amministrazione a livello europeo. Dei 32 progetti italiani in gara, quello forlivese è il solo ad essere rimasto in corsa sino alla finale del concorso.

Forlì, 18 novembre 2011 - Il progetto forlivese di informatizzazione del percorso chirurgico sviluppato nel blocco operatorio dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì si è guadagnato il riconoscimento di best practise a livello europeo nell’ambito del prestigio premio Epsa 2011 (European Public Sector Award).

Si tratta di un premio biennale indetto dall’Eipa (European Institute of  Public Administration) per riconoscere le migliori pratiche a livello europeo nel campo delle pubbliche amministrazioni.

L’esperienza messa a punto all’ospedale di Forlì, arrivata tra i cinque finalisti, si è piazzata alle spalle del progetto “Political Management based on Economic Stringency and Strategic Budgets” presentato dalla municipalità di Bilbao (Spagna), che ha così vinto la categoria “Servizi pubblici intelligenti nel contesto della crisi economica”. Dei 32 progetti italiani in gara, quello forlivese è il solo ad essere rimasto in corsa sino alla fine e l’unico in ambito sanitario fra tutti quelli giunti alla finale del concorso.

“Sono molto soddisfatta del risultato raggiunto è stata un’esperienza eccezionale e una bellissima occasione per il nostro servizio sanitario nazionale” ha commentato Licia Petropulacos, direttrice generale dell’Azienda Usl di Forlì volata a Maastrich in occasione della premiazione insieme agli autori del progetto.

I punti di forza che hanno decretato il successo del progetto forlivese sono stati in primo luogo il suo essere nato dal basso, da un’esigenza degli operatori per garantire ancor più efficienza e sicurezza del blocco chirurgico. Altro elemento decisivo, il basso costo, particolarmente rilevante in una categoria intitolata, appunto, “Servizi pubblici intelligenti nel contesto della crisi economica”. “Abbiamo utilizzato tecnologie già esistenti - ha tenuto a precisare la direttrice Petropulacos - come i palmari e il sistema informatizzato, con un’incidenza di poche migliaia di euro. Inoltre, visto che si sfruttano strumentazioni abbastanza comuni, il sistema è facilmente riproducibile, senza necessità di elevati investimenti”.

Nel suo complesso, il sistema informatizzato di sala operatoria, attivo da gennaio 2009, ha permesso la registrazione dei percorsi di 10.395 interventi, nel periodo gennaio 2009-dicembre 2010, registrando 16 fasi sequenziali per ogni paziente. Ognuna di queste fasi viene tracciata in termini di operatore responsabile, luogo in cui viene svolta l’azione, tipo di azione sul paziente, tempo richiesto allo svolgimento dell’azione: il sistema richiede all’operatore incaricato della rilevazione il dato da inserire per poter accedere alla fase successiva. In questo modo, è possibile garantire, oltre alla continua e corretta identificazione del paziente, un rigoroso controllo delle operazioni eseguite sullo stesso.

I vantaggi del sistema sono rappresentati dall’estrema trasparenza del processo e dalla possibilità di migliorare, grazie al costante monitoraggio, le performance di sala operatoria dal punto di vista gestionale (con una riduzione delle urgenze dal 25% al 16%), dell'appropriatezza in virtù di una più precisa programmazione e portando il tempo di occupazione della sala operatoria dal 71% al 79%. Sono stati inoltre individuati tutti gli indicatori di efficienza riconosciuti a livello internazionale, definendo con esattezza i tempi di trasporto del paziente, quelli anestesiologici, chirurgici e di risveglio. Grazie alla disponibilità di tutti questi dati, è possibile scattare una foto del percorso chirurgico in tempo reale, in modo da aumentare ulteriormente le performance.

 

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Pubblicato il 18/11/2011 — ultima modifica 21/11/2011

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