Protocollo di collaborazione fra Emilia-Romagna e San Marino

Bonaccini e Venturi:” Si estende alla cooperazione sanitaria un rapporto già forte e consolidato"

Bologna, 4 dicembre 2017 - Sempre più collaborazione, in ambito socio-sanitario, tra Regione Emilia-Romagna e Repubblica di San Marino. Per favorire lo scambio di prestazioni sanitarie, ambulatoriali e di ricovero, e di esperienze tra i rispettivi professionisti; ma soprattutto per promuovere la presa in carico del paziente, affinché, indipendentemente dal luogo di cura, possa essere inserito all’interno dello stesso percorso diagnostico-terapeutico ed assistenziale.

Questo l’obiettivo del Protocollo operativo in ambito sanitario e socio-sanitario, amministrativo e tecnico-scientifico siglato nella sede di Palazzo Begni a San Marino oggi dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, assieme all’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, e dal segretario di Stato alla Sanità della Repubblica di San Marino, Franco Santi.

Al centro dell’intesa - che avrà durata quinquennale eventualmente rinnovabile e i cui risultati saranno monitorati da una commissione congiunta - lo scambio e la fornitura di prestazioni, per garantire un sistema integrato di servizi in molteplici ambiti, tra cui ricoveri, visite e prestazioni ambulatoriali, attività amministrative, iniziative sulla sicurezza alimentare, razionalizzazione della spesa, formazione del personale.

I contenuti dell’Accordo

L’Accordo, nello specifico, prevede un duplice fronte di collaborazione. Per quanto riguarda lo scambio e la fornitura di prestazioni, la sottoscrizione, da parte delle Direzioni dei rispettivi Enti, di protocolli operativi finalizzati a garantire un sistema integrato di servizi sanitari e socio-sanitari nei seguenti ambiti: ricoveri erogabili presso le strutture pubbliche e private accreditate di San Marino a favore di residenti della Regione Emilia-Romagna; ricoveri per residenti di San Marino presso strutture sanitarie pubbliche e private accreditate della Regione Emilia-Romagna; visite prestazioni ambulatoriali erogabili da Unità Operative pubbliche e private accreditate di San Marino con piano di fornitura, in particolare per prestazioni specialistiche con tempi di attesa critici; visite e Prestazioni ambulatoriali erogabili da Unità operative pubbliche e private accreditate della Regione Emilia-Romagna a favore di cittadini sammarinesi; visite su determinate attività specialistiche erogate a favore di cittadini sammarinesi; attività di supporto in campo amministrativo nell'ambito, in particolare, del servizio farmaceutico, di provveditorato ed economato, dei servizi tecnici e dell'ingegneria clinica; attività di scambio nel settore del sangue, degli emoderivati e della medicina trasfusionale. Sul fronte della collaborazione tecnico-scientifica, viene concordata l’elaborazione di documenti condivisi in ambito di: accreditamento istituzionale, nell'ottica di promuovere in particolare la valutazione dei modelli di accreditamento e lo scambio di valutatori; sviluppo del Sistema informativo sanitario e socio-sanitario integrato attraverso la promozione di un regolare scambio di dati, soprattutto relativi ai ricoveri e all'attività specialistica ambulatoriale; sanità pubblica, con particolare riguardo alla sicurezza alimentare, alla promozione di sani stili di vita e alla prevenzione delle malattie infettive anche in contesti emergenziali; ricerca e sperimentazione in ambito clinico, terapeutico e socio-sanitario, anche per i progetti finanziati dall’Unione europea; accordi con Organismi internazionali, in particolare promossi dall'Organizzazione mondiale della Sanità; promozione di programmi di razionalizzazione della spesa anche attraverso la partecipazione a sistemi di acquisto centralizzati; formazione in ambito sanitario, socio-sanitario ed amministrativo; sviluppo dei sistemi di gestione del personale, per valorizzare le professionalità e ottimizzare l'uso e le procedure di gestione delle risorse umane.

Il commento

“Quella con San Marino è una collaborazione storica e consolidata, che nel tempo si è rafforzata- hanno sottolineato Bonaccini e Venturi-. L’intesa di oggi si inserisce nel solco dell’Accordo del 2013, che promuoveva appunto uno scambio reciproco in tanti settori: dall’economia alle politiche per il lavoro, dall’ambiente ai trasporti, dalle infrastrutture alla ricerca, dalla protezione civile alla sanità. E questa firma- hanno aggiunto presidente e assessore- punta proprio a favorire la migliore integrazione delle rispettive programmazioni sanitarie e socio-sanitarie, ponendo sempre al centro il cittadino e il paziente, che a prescindere dal luogo di assistenza e cura, ha diritto ad avere un servizio all’altezza delle migliori tradizioni di welfare e sanità dei nostri territori”.

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Pubblicato il 04/12/2017 — ultima modifica 05/12/2017

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