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Sicurezza nei luoghi di lavoro: nuove procedure per la verifica degli impianti

Dal 23 maggio sono in vigore, per i datori di lavoro, nuove modalità per la richiesta di controlli periodici di apparecchi di sollevamento e, per esempio, di attrezzature a pressione contenenti gas o vapore d’acqua (l’elenco completo è contenuto nell’allegato VII del decreto legislativo 81/2008). La prima verifica va richiesta all’Inail, le successive alle Unità operative impiantistica e antinfortunistica delle Aziende Usl. Tra le novità, se Inail e Aziende Usl non riescono ad effettuare le verifiche entro i termini, queste possono essere svolte da altri soggetti inseriti in un elenco apposito.

Bologna, 23 maggio 2012 – Nuove procedure per le verifiche periodiche degli impianti nei luoghi di lavoro. Da oggi entra in vigore il decreto ministeriale 11 aprile 2011 che definisce le modalità con cui il datore di lavoro deve sottoporre a controllo impianti di sollevamento (dalle gru ai montacarichi per il trasporto di materiali, dalle scale aeree ai ponti mobili per il sollevamento delle persone) e, per esempio, di attrezzature a pressione contenenti gas o vapore d’acqua: l’elenco degli impianti e delle attrezzature è definito nell’allegato VII del decreto legislativo 81/2008 (il decreto che disciplina tutta la materia che riguarda la sicurezza nei luoghi di lavoro).

Il datore di lavoro che a partire da oggi, 23 maggio 2012, inserisce una di queste attrezzature nel suo stabilimento o nel cantiere di cui è titolare, deve darne comunicazione immediata all’Inail territorialmente competente, che assegna un numero di matricola identificativo e lo comunica al datore di lavoro.
Poi il datore di lavoro deve presentare richiesta entro i termini stabiliti (sempre dall’allegato VII del decreto 81/2008) per la prima verifica e per le successive verifiche periodiche.

La prima verifica va richiesta all’Inail, le successive alle Unità operative impiantistica e antinfortunistica delle Aziende Usl.

Tra le novità principali, la possibilità per il datore di lavoro, qualora Inail e Aziende Usl non riescano a effettuare le verifiche entri i termini previsti, di rivolgersi ad altri soggetti pubblici o imprese private inserite in un apposito elenco pubblicato il 21 maggio 2012 dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali (da questo elenco ministeriale, con successivo procedimento, la Regione trarrà un elenco regionale).

La richiesta per la prima verifica dell’impianto deve essere presentata all’ Inail territorialmente competente, almeno 60 giorni prima della scadenza dei termini previsti dall’allegato VII del decreto 81/2008 (la verifica è annuale, per esempio, per le scale aeree ad inclinazione variabile).
L’Inail, entro altrettanti 60 giorni dalla richiesta del datore di lavoro, ha il compito di effettuare la verifica. Nella richiesta il datore di lavoro deve indicare anche l’impresa privata o il soggetto pubblico abilitato, a cui rivolgersi se l’Inail entro questi 60 giorni non riesce a effettuare la verifica.

Le richieste alle Aziende Usl per le successive verifiche periodiche

Il modulo per le richieste delle verifiche periodiche alle Aziende Usl

Elenco delle attrezzature e degli impianti da verificare (allegato VII del decreto legislativo 81/2008) 

Le verifiche periodiche successive alla prima sono svolte dalle Unità operative impiantistiche e antinfortunistiche delle Aziende Usl.
Il datore di lavoro, almeno 30 giorni prima dalla scadenza dei termini previsti dall’allegato VII del decreto 81/2008 (le verifiche sono, per esempio, biennali per le piattaforme di lavoro autosollevanti) presenta all’Azienda Usl la richiesta.
Le Unità operative impiantistiche e antinfortunistiche delle Aziende Usl devono effettuare tale verifica a loro volta entro 30 giorni dalla richiesta.
Qui si inserisce, come già precisato, una delle novità principali introdotte: ora il datore di lavoro nel modulo di richiesta delle verifiche periodiche deve individuare  anche il nominativo del soggetto abilitato, a cui le Aziende Usl indirizzano il datore di lavoro per l’esecuzione delle previste verifiche qualora le stesse Aziende Usl non riescano ad effettuare il controllo entro i 30 giorni.
Il datore di lavoro seleziona il soggetto abilitato alle verifiche in un elenco apposito che, come detto, il ministero del Lavoro ha pubblicato il 21 maggio 2012 e dal quale, con successivo procedimento, la Regione Emilia-Romagna trarrà un elenco regionale.

Di seguito, l’elenco dei soggetti abilitati alle verifiche, l'elelnco delle Unità operative impiantistica e antinfortunistica delle Aziende Usl, il decreto che disciplina la verifica degli impianti (dm 11 aprile 2011) e l'area di saluter dedicata alla sicurezza dei luoghi di lavoro:

Elenco dei soggetti abilitati alle verifiche (qualora Inail e Aziende Usl non riescano a effettuare le verifiche nei termini previsti)

Le Unità operative impiantistica e antinfortunistica delle Aziende Usl (maggio 2012)

Decreto ministeriale 11 aprile 2011

Saluter: l’area dedicata alle Unità operative impiantistica e antinfortunistica delle Aziende Usl


 


 

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Pubblicato il 23/05/2012 — ultima modifica 24/05/2012
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