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Salute mentale

Prevenzione, cura, riabilitazione e della tutela dei diritti di cittadinanza delle persone con disagio psichico e disturbo mentale in ogni fase ed età della vita. Stretta integrazione tra servizi, anche dei Comuni, con il volontariato e le famiglie.

I Centri di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza (NPIA), I Centri di salute mentale (CSM)

I punti di accesso alla rete dei servizi di salute mentale sono il Centro di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Npia) dedicato ai minori e il Centro di salute mentale (Csm) dedicato agli adulti, entrambi presenti in ogni Distretto dell’Azienda Usl.  Assicurano servizi di prevenzione, diagnosi e cura in ambulatorio e a domicilio, in collaborazione con i servizi del territorio (a partire da medici e pediatri di famiglia), con i servizi ospedalieri, i servizi sociali dei Comuni, il volontariato e le  associazioni di utenti e familiari, anche per fornire risposta a sempre più diffusi bisogni assistenziali quali, ad esempio, i disturbi del comportamento alimentare, i disturbi dello spettro autistico.  

Visita neuro-psichiatrica dell'infanzia e dell'adolescenza

Assistenza a bambini con ADHD, deficit dell'attenzione e iperattività

Visita psichiatrica

Assistenza a persone con disturbi del comportamento alimentare

 

Approfondimenti:

 

Il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura, i ricoveri volontari e obbligati

In ogni Azienda Usl è presente almeno un Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (SPDC) per il ricovero ospedaliero. Il ricovero può essere volontario. Nel caso in cui  si abbia il fondato sospetto di alterazioni psichiche o di disturbo mentale tali da richiedere urgenti interventi e che la persona rifiuti ogni contatto con il medico può essere disposto un accertamento sanitario obbligatorio (ASO). Può essere anche reso obbligatorio un ricovero (TSO).

Ricovero psichiatrico ospedaliero (volontario)

Accertamento Sanitario Obbligatorio – ASO - per la valutazione urgente dello stato psichico di una persona

Trattamento sanitario obbligatorio - TSO - per sottoporre a cure urgenti la persona con disturbo mentale

Urgenze psichiatriche

Il Centro di salute mentale è il primo punto di accesso anche per le urgenze. Nelle ore notturne e nei giorni festivi, nonchè in casi particolari, la visita urgente può essere effettuata al pronto soccorso, alla Medicina d'urgenza, al Servizio psichiatrico diagnosi e cura, o al domicilio della persona.

Residenze psichiatriche

Il superamento dell'Ospedale psichiatrico giudiziario (Opg) e le nuove residenze Rems

L’Emilia-Romagna è stata tra le prime Regioni italiane pronte ad accogliere in strutture alternative i propri residenti detenuti negli Opg. Nei tempi stabiliti dalla legge 81/2014, i ricoverati emiliano-romagnoli sono stati trasferiti in due nuove strutture chiamate Rems (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza), realizzate in attesa dell’ultimazione della destinazione definitiva di accoglienza, un centro che sorgerà a Reggio Emilia entro il 2016.

Rispetto agli Opg, si tratta di un cambiamento decisivo nella presa in carico delle persone detenute: le Rems sono strutture accoglienti, dotate di tutte le caratteristiche di sicurezza, e inserite in un programma di riabilitazione sanitaria gestito dai Dipartimenti per salute mentale delle Aziende Usl di residenza, in stretto contatto con l’autorità giudiziaria per valutare caso per caso l’attivazione di percorsi sanitari individuali alternativi dalla detenzione.

I degenti emiliano-romagnoli sono ora ospitati nella Residenza per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria di Bologna “Casa degli Svizzeri” in via Terracini 31, che ha 14 posti, e accoglie le persone in carico alle Aziende Usl di Bologna, Imola, Ferrara e all’Azienda Usl della Romagna, e nella Rems di Casale di Mezzani, in provincia di Parma, con 10 posti, che accoglie le persone seguite dalle Aziende Usl di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena.


Psicologia clinica e di Comunità

Il Piano attuativo della salute mentale ha confermato il ruolo della psicologia “nello sviluppo della cultura e della prassi in tema di salute mentale attraverso le competenze proprie della Psicologia clinica e della Psicologia di comunità” dettagliandone aree di competenza e di intervento. A tale scopo, la Regione Emilia-Romagna ha attivato presso il Servizio salute mentale, dipendenze patologiche, salute nelle carceri della Direzione generale sanità e politiche sociali un gruppo di lavoro, costituito da referenti per la psicologia clinica e di comunità di nomina aziendale, con il mandato di condurre una ricognizione dell’esistente e di procedere alla costruzione di una proposta condivisa di indirizzi specifici per le Aziende Usl dell’Emilia-Romagna, finalizzata all’avvio e al consolidamento delle attività di psicologia clinica e di comunità con i dovuti requisiti di uniformità ed equità di accesso per tutti i cittadini residenti in Emilia-Romagna.

Nel corso del proprio mandato, il gruppo ha prodotto un documento di proposta dal titolo “Psicologia clinica e di comunità in Emilia-Romagna” contenente le principali caratteristiche delle risposte della Psicologia clinica e di comunità per i bisogni di specifici target, con relativo glossario, codifica degli interventi e dei possibili prodotti.

“Linee di indirizzo alle Aziende Sanitarie in tema di organizzazione dell’area “Psicologia clinica e di comunità” (circolare n. 14/2013)”

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Pubblicato il 28/06/2016 — ultima modifica 20/12/2016
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