Donare sangue

Rete regionale sangue dell'Emilia-Romagna

Piano sangue

Una programmazione delle donazioni in modo da avere le unità di sangue quando necessario, un modello organizzativo della lavorazione di sangue per Area Vasta, un uso più oculato nei processi clinici.
Il Piano sangue e Plasma regionale 2013-2015 inquadra il sistema sangue dell’Emilia-Romagna per garantire da un lato l’autosufficienza regionale e concorrere al raggiungimento dell’autosufficienza nazionale, e dall’altro per assicurare qualità e sicurezza del sistema trasfusionale, del sangue, dei suoi componenti.
Il documento, elaborato in un percorso condiviso con i professionisti del sistema sangue regionale e con le associazioni di volontariato, costituisce il riferimento per la programmazione, da attuare in un sistema che deve coniugare qualità dei processi, efficacia dell’assistenza, sostenibilità. A partire da quello che il sistema sangue dell’Emilia-Romagna è: un sistema fortemente integrato, risultato della buona sinergia tra Regione, Aziende sanitarie, associazioni di volontariato e della collaborazione con gli Enti locali.

Il Piano sangue descrive un sistema sangue regionale che deve essere in grado di gestire con efficacia ed efficienza un contesto caratterizzato da: necessità di una raccolta che sia congrua al consumo; crescente sofisticazione dei processi di produzione delle unità di sangue; affinamento dei criteri di prescrizione delle trasfusioni a fronte dell’aumento della complessità degli interventi medici.

Il piano individua dunque la necessità di una programmazione della raccolta secondo gli andamenti del consumo, superando l’ottica provinciale e la casualità del momento della donazione. Anche attraverso un’equilibrata distribuzione delle sedi di raccolta, in stretta sinergia con le associazioni di volontariato.

L’organizzazione per area vasta risponde all’esigenza di standardizzare le procedure di lavorazione, sviluppare ulteriormente l’efficienza operativa.

Il buon uso del sangue e dei suoi componenti e dei plasma derivati richiede la necessità di accentuare le prerogative e le competenze che l’evoluzione legislativa ha assegnato ai Servizi trasfusionali. Obiettivo del sistema sangue dell’Emilia-Romagna è quindi di sviluppare prerogative e competenze dei professionisti dei Servizi trasfusionali, integrandole nei Dipartimenti ospedalieri per favorire l’appropriatezza nell’applicazione dei protocolli clinici e nei comportamenti prescrittivi da parte dei medici negli ospedali. E per assicurare una consulenza strutturata che faciliti e stimoli l’uso oculato del sangue, degli emocomponenti e dei plasma derivati.

Il Piano prevede inoltre l’adozione di un sistema informatico unico per tutta la rete delle strutture trasfusionali. L’obiettivo è garantire il monitoraggio dell’uso del sangue, anche rispetto alle esigenze a livello regionale e inter-regionale, sviluppare ulteriormente la sicurezza e la congruità del percorso che parte dalla selezione del donatore, fino alla trasfusione dell’unità di emocomponente.

Assume ancora più rilievo, nel contesto descritto, il ruolo delle associazioni di volontariato, “perno fondamentale dell’autosufficienza e della sicurezza della terapia trasfusionale” e impegnate a diffondere e sostenere la cultura della solidarietà. La Regione rilancia ogni anno le diverse iniziative della campagna per le donazioni assieme ad Avis e Fidas che organizzano ogni anno circa 150mila donatori attivi nella nostra regione.

Il sistema sangue dell’Emilia-Romagna

La Consulta tecnica permanente per il sistema trasfusionale regionale, presieduta dall’Assessore regionale alle politiche per la salute, è l’organismo rappresentativo di tutti i soggetti del sistema regionale ed è la sede dove - a livello preliminare - vengono predisposte e condivise le strategie programmatiche e di indirizzo, in stretta sinergia con il livello nazionale.
Il Centro regionale sangue (CRS) è la struttura di coordinamento e di controllo tecnico scientifico, con il compito di garantire l’autosufficienza regionale e di concorrere all’autosufficienza nazionale attraverso l’invio di unità di sangue, emocomponenti ed emoderivati alle Regioni carenti. Il CRS opera di intesa con la Consulta e in sinergia con il Centro nazionale sangue.
L'Assessorato regionale politiche per la salute della Regione monitora e valuta i risultati della raccolta, del consumo, dell'invio di sangue e plasma alle Regioni carenti.
Le due associazioni di volontariato più importanti sono Avis e Fidas.

Azioni sul documento
Pubblicato il 01/08/2015 — ultima modifica 02/12/2015

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it

Strumenti personali