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Rete regionale sangue dell'Emilia-Romagna

Rete regionale sangue

<h3>L’Assessorato regionale politiche per la salute</h3><p>Elabora le linee programmatiche e di indirizzo per tutto il sistema. Monitora e valuta i risultati ottenuti in termini di raccolta, consumo, invio di unità di sangue e plasma alle Regioni carenti per contribuire alla autosufficienza nazionale. Istituisce la <strong>Consulta tecnica permanente per il sistema trasfusionale regionale</strong>. &nbsp;Affida al <strong>Centro regionale sangue</strong> il coordinamento operativo e il controllo tecnico scientifico. Coordina e valuta l’attività delle Aziende sanitarie.</p><h3>La Consulta&nbsp;tecnica permanente per il sistema&nbsp;trasfusionale regionale</h3><p><span>È</span>&nbsp;presieduta dall’Assessore regionale alle Politiche per la salute; riunisce tutti i soggetti del sistema sangue dell’Emilia-Romagna. È la sede dove vengono predisposte e condivise le strategie programmatiche e di indirizzo, in stretta sinergia con il livello nazionale; è la sede in cui si elabora<br>il <strong>Piano sangue e plasma pluriennale</strong> che ha lo scopo di organizzare la raccolta del sangue e controllare l’appropriatezza del consumo.</p><h3>Le Associazioni di volontariato</h3><p>Le due più importanti Associazioni di donatori volontari di sangue in Emilia-Romagna sono <strong>Avis e Fidas</strong> che organizzano, ogni anno, circa 160 mila donatori attivi. Complessivamente i soci iscritti ad Avis e Fidas sono oltre 164.000. In Emilia-Romagna è presente anche l'<strong>Associazione Fratres</strong> con una sezione di circa 40 donatori a Premilcuore (Forlì-Cesena).</p><h3>Organizzazione e soggetti della rete regionale sangue</h3><p>In Emilia-Romagna la raccolta e l’utilizzo del sangue e degli emocomponenti&nbsp; sono organizzati in rete, secondo il modello utilizzato per le alte specialità: il <strong>modello HUB &amp; SPOKE</strong> (Centri di alta specialità, HUB, collegati con ospedali e altre strutture del territorio, SPOKE). <br>Il <strong>Centro regionale sangue (Crs) è il Centro HUB della rete</strong>.&nbsp; <span>È</span> collegato con i Servizi trasfusionali degli ospedali e con i Centri di raccolta sangue, anche gestiti dalle Associazioni di volontariato Avis e Fidas (SPOKE) per la gestione della raccolta, dell’invio e dell’utilizzo del sangue e degli emocomponenti. <br>I dati delle attività dei Servizi trasfusionali vengono costantemente inviati attraverso una rete informatica regionale e nazionale (Sistra, Servizio informativo Servizi trasfusionali)&nbsp; che permette di monitorare in tempo reale la situazione riguardo a fabbisogno, donazioni e utilizzo del sangue e degli emocomponenti.</p><h3><b>Il Centro regionale sangue (CRS)</b></h3><p>È la struttura di coordinamento e di controllo tecnico scientifico, che opera sulla base delle indicazioni regionali e in sinergia con il Centro nazionale sangue. <br><span>È</span> il Centro HUB della rete regionale sangue. <span>È</span> collegato con i Servizi trasfusionali (SPOKE) per lo scambio tempestivo di unità di sangue in relazione alle necessità dei servizi. I Centri di raccolta, a loro volta, sono SPOKE dei Servizi trasfusionali. <br>Garantisce l’autosufficienza regionale e provvede all’invio di unità di sangue e/o di altri emocomponenti alle Regioni carenti secondo la programmazione stabilita dal Piano sangue e plasma. Il CRS trasmette periodicamente all’Assessorato politiche per la salute della Regione i dati di attività su raccolta, consumo e trasferimento di unità di sangue ad altre Regioni.</p><h3><b>I Servizi trasfusionali</b></h3><p>Nelle Aziende sanitarie ci sono<strong> 12 Servizi trasfusionali</strong> (SPOKE della rete regionale sangue): tre a Bologna, uno rispettivamente a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini. <br>Tutte le donazioni afferiscono ai Servizi trasfusionali, che ne hanno la responsabilità legale. <br>I Servizi trasfusionali provvedono alla&nbsp; lavorazione di sangue e plasma, per il successivo invio ai servizi sanitari regionali e alle altre Regioni. Per garantire ancora maggiore efficienza, l’organizzazione del “sistema sangue” prevede la concentrazione della lavorazione del<br>sangue e del plasma in pochi punti. Per l’Area vasta Romagna (che riunisce le Aziende Usl di Ravenna, Rimini, Forlì, Cesena) è già attivo un centro HUB per la lavorazione di sangue e plasma: l’Officina di Pievesestina, a cui si riferiscono i Servizi trasfusionali delle quattro Aziende Usl parte dell’Area vasta.</p><p><a class="internal-link" href="resolveuid/af688b9f94489afe7208a4daeaa145ec" data-mce-href="resolveuid/af688b9f94489afe7208a4daeaa145ec"><b>I 12 Servizi trasfusionali</b></a><br><a class="external-link" href="http://www.ausl-cesena.emr.it/Approfondimenti/CentroServizidiAreaVastaRomagnaPievesestina/OfficinaTrasfusionale/tabid/1073/Default.aspx" data-mce-href="http://www.ausl-cesena.emr.it/Approfondimenti/CentroServizidiAreaVastaRomagnaPievesestina/OfficinaTrasfusionale/tabid/1073/Default.aspx"><b>L’Officina trasfusionale di Pievesestina</b></a><b> </b></p><h3><b>I Centri di raccolta sangue</b></h3><p>La donazione del sangue avviene in ambienti sanitari idonei per garantire la sicurezza del donatore e del ricevente.<br>La donazione è possibile:<br>• nei centri di raccolta dei Servizi trasfusionali, che possono essere in ospedale o in altre strutture sanitarie del Servizio sanitario regionale (SPOKE della rete regionale sangue);<br>• nelle Unità di raccolta gestite dalle Associazioni di volontariato Avis e Fidas, in possesso di regolare autorizzazione rilasciata dal Servizio sanitario regionale (SPOKE della rete regionale sangue); <br>• in Punti di raccolta allestiti periodicamente, in tanti Comuni dell’Emilia-Romagna, in ospedali e poliambulatori delle Aziende sanitarie e in sedi delle Associazioni regolarmente autorizzate.</p><p>Dove donare sangue:<br><a href="https://guidaservizi.fascicolo-sanitario.it/dettaglio/prestazione/3152904" data-val="https://guidaservizi.fascicolo-sanitario.it/dettaglio/prestazione/3152904" data-linktype="external" data-mce-href="https://guidaservizi.fascicolo-sanitario.it/dettaglio/prestazione/3152904">Guida ai servizi Donare sangue</a></p>

L’Assessorato regionale politiche per la salute

Elabora le linee programmatiche e di indirizzo per tutto il sistema. Monitora e valuta i risultati ottenuti in termini di raccolta, consumo, invio di unità di sangue e plasma alle Regioni carenti per contribuire alla autosufficienza nazionale. Istituisce la Consulta tecnica permanente per il sistema trasfusionale regionale.  Affida al Centro regionale sangue il coordinamento operativo e il controllo tecnico scientifico. Coordina e valuta l’attività delle Aziende sanitarie.

La Consulta tecnica permanente per il sistema trasfusionale regionale

È presieduta dall’Assessore regionale alle Politiche per la salute; riunisce tutti i soggetti del sistema sangue dell’Emilia-Romagna. È la sede dove vengono predisposte e condivise le strategie programmatiche e di indirizzo, in stretta sinergia con il livello nazionale; è la sede in cui si elabora
il Piano sangue e plasma pluriennale che ha lo scopo di organizzare la raccolta del sangue e controllare l’appropriatezza del consumo.

Le Associazioni di volontariato

Le due più importanti Associazioni di donatori volontari di sangue in Emilia-Romagna sono Avis e Fidas che organizzano, ogni anno, circa 160 mila donatori attivi. Complessivamente i soci iscritti ad Avis e Fidas sono oltre 164.000. In Emilia-Romagna è presente anche l'Associazione Fratres con una sezione di circa 40 donatori a Premilcuore (Forlì-Cesena).

Organizzazione e soggetti della rete regionale sangue

In Emilia-Romagna la raccolta e l’utilizzo del sangue e degli emocomponenti  sono organizzati in rete, secondo il modello utilizzato per le alte specialità: il modello HUB & SPOKE (Centri di alta specialità, HUB, collegati con ospedali e altre strutture del territorio, SPOKE).
Il Centro regionale sangue (Crs) è il Centro HUB della reteÈ collegato con i Servizi trasfusionali degli ospedali e con i Centri di raccolta sangue, anche gestiti dalle Associazioni di volontariato Avis e Fidas (SPOKE) per la gestione della raccolta, dell’invio e dell’utilizzo del sangue e degli emocomponenti.
I dati delle attività dei Servizi trasfusionali vengono costantemente inviati attraverso una rete informatica regionale e nazionale (Sistra, Servizio informativo Servizi trasfusionali)  che permette di monitorare in tempo reale la situazione riguardo a fabbisogno, donazioni e utilizzo del sangue e degli emocomponenti.

Il Centro regionale sangue (CRS)

È la struttura di coordinamento e di controllo tecnico scientifico, che opera sulla base delle indicazioni regionali e in sinergia con il Centro nazionale sangue.
È il Centro HUB della rete regionale sangue. È collegato con i Servizi trasfusionali (SPOKE) per lo scambio tempestivo di unità di sangue in relazione alle necessità dei servizi. I Centri di raccolta, a loro volta, sono SPOKE dei Servizi trasfusionali.
Garantisce l’autosufficienza regionale e provvede all’invio di unità di sangue e/o di altri emocomponenti alle Regioni carenti secondo la programmazione stabilita dal Piano sangue e plasma. Il CRS trasmette periodicamente all’Assessorato politiche per la salute della Regione i dati di attività su raccolta, consumo e trasferimento di unità di sangue ad altre Regioni.

I Servizi trasfusionali

Nelle Aziende sanitarie ci sono 12 Servizi trasfusionali (SPOKE della rete regionale sangue): tre a Bologna, uno rispettivamente a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini.
Tutte le donazioni afferiscono ai Servizi trasfusionali, che ne hanno la responsabilità legale.
I Servizi trasfusionali provvedono alla  lavorazione di sangue e plasma, per il successivo invio ai servizi sanitari regionali e alle altre Regioni. Per garantire ancora maggiore efficienza, l’organizzazione del “sistema sangue” prevede la concentrazione della lavorazione del
sangue e del plasma in pochi punti. Per l’Area vasta Romagna (che riunisce le Aziende Usl di Ravenna, Rimini, Forlì, Cesena) è già attivo un centro HUB per la lavorazione di sangue e plasma: l’Officina di Pievesestina, a cui si riferiscono i Servizi trasfusionali delle quattro Aziende Usl parte dell’Area vasta.

I 12 Servizi trasfusionali
L’Officina trasfusionale di Pievesestina

I Centri di raccolta sangue

La donazione del sangue avviene in ambienti sanitari idonei per garantire la sicurezza del donatore e del ricevente.
La donazione è possibile:
• nei centri di raccolta dei Servizi trasfusionali, che possono essere in ospedale o in altre strutture sanitarie del Servizio sanitario regionale (SPOKE della rete regionale sangue);
• nelle Unità di raccolta gestite dalle Associazioni di volontariato Avis e Fidas, in possesso di regolare autorizzazione rilasciata dal Servizio sanitario regionale (SPOKE della rete regionale sangue);
• in Punti di raccolta allestiti periodicamente, in tanti Comuni dell’Emilia-Romagna, in ospedali e poliambulatori delle Aziende sanitarie e in sedi delle Associazioni regolarmente autorizzate.

Dove donare sangue:
Guida ai servizi Donare sangue

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pubblicato il 2011/11/28 09:50:00 GMT+1 ultima modifica 2019-11-28T11:02:26+01:00 scaduto

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