Donare sangue

Rete regionale sangue dell'Emilia-Romagna

Rete regionale sangue

In Emilia-Romagna è attivo un “sistema sangue”, che si occupa della raccolta e dell’utilizzo del sangue e degli emocomponenti: Tale sistema è il frutto della buona sinergia tra Regione, Servizio sanitario regionale, associazioni di volontariato Avis e Fidas e della buona collaborazione con gli Enti locali del territorio (in particolare nella promozione del dono sangue e della cultura della solidarietà).

L’Assessorato regionale politiche per la salute

Elabora le linee programmatiche e di indirizzo per tutto il sistema. Monitora e valuta i risultati ottenuti in termini di raccolta, consumo, invio di unità di sangue e plasma alle Regioni carenti per contribuire alla autosufficienza nazionale. Istituisce la Consulta tecnica permanente per il sistema trasfusionale regionale.  Affida al Centro regionale sangue il coordinamento operativo e il controllo tecnico scientifico. Coordina e valuta l’attività delle Aziende sanitarie.

La Consulta tecnica permanente per il sistema trasfusionale regionale

E’ presieduta dall’assessore regionale alle politiche per la salute; riunisce tutti i soggetti del sistema sangue dell’Emilia-Romagna. È la sede dove vengono predisposte e condivise le strategie programmatiche e di indirizzo, in stretta sinergia con il livello nazionale; è la sede in cui si elabora
il Piano sangue e plasma pluriennale che ha lo scopo di organizzare la raccolta del sangue e controllare l’appropriatezza del consumo.

Le Associazioni di volontariato

Le due più importanti Associazioni di donatori volontari di sangue in Emilia-Romagna sono Avis e Fidas che organizzano, ogni anno, circa 160 mila donatori attivi. Complessivamente i soci iscritti ad Avis e Fidas sono oltre 164.000. In Emilia-Romagna è presente anche l'Associazione Fratres con una sezione di circa 40 donatori a Premilcuore (Forlì-Cesena).

Organizzazione e soggetti della rete regionale sangue

In Emilia-Romagna la raccolta e l’utilizzo del sangue e degli emocomponenti  sono organizzati in rete , secondo il modello utilizzato per le alte specialità: il modello HUB & SPOKE (Centri di alta specialità, HUB, collegati con ospedali e altre strutture del territorio, SPOKE).
Il Centro regionale sangue (Crs) è il Centro HUB della rete.  E’ collegato con i Servizi trasfusionali degli ospedali e con i Centri di raccolta sangue, anche gestiti dalle Associazioni di volontariato Avis e Fidas (SPOKE) per la gestione della raccolta, dell’invio e dell’utilizzo del sangue e degli emocomponenti.
I dati delle attività dei Servizi trasfusionali vengono costantemente inviati attraverso una rete informatica regionale e nazionale (Sistra, Servizio informativo Servizi trasfusionali)  che permette di monitorare in tempo reale la situazione riguardo a fabbisogno, donazioni e utilizzo del sangue e degli emocomponenti.

Il Centro regionale sangue (CRS)

È la struttura di coordinamento e di controllo tecnico scientifico, che opera sulla base delle indicazioni regionali e in sinergia con il Centro nazionale sangue.
E’ il Centro HUB della rete regionale sangue.  E’ collegato con i Servizi trasfusionali (SPOKE) per lo scambio tempestivo di unità di sangue in relazione alle necessità dei servizi. I Centri di raccolta, a loro volta, sono SPOKE dei Servizi trasfusionali.
Garantisce l’autosufficienza regionale e provvede all’invio di unità di sangue e/o di altri emocomponenti alle Regioni carenti secondo la programmazione stabilita dal Piano sangue e plasma. Il CRS trasmette periodicamente all’Assessorato politiche per la salute della Regione i dati di attività su raccolta, consumo e trasferimento di unità di sangue ad altre Regioni.

I Servizi trasfusionali

Nelle Aziende sanitarie ci sono 12 Servizi trasfusionali (SPOKE della rete regionale sangue): tre a Bologna, uno rispettivamente a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini.
Tutte le donazioni afferiscono ai Servizi trasfusionali, che ne hanno la responsabilità legale.
I Servizi trasfusionali provvedono alla  lavorazione di sangue e plasma, per il successivo invio ai servizi sanitari regionali e alle altre Regioni. Per garantire ancora maggiore efficienza, l’organizzazione del “sistema sangue” prevede la concentrazione della lavorazione del
sangue e del plasma in pochi punti. Per l’Area vasta Romagna (che riunisce le Aziende Usl di Ravenna, Rimini, Forlì, Cesena) è già attivo un centro HUB per la lavorazione di sangue e plasma: l’Officina di Pievesestina, a cui si riferiscono i Servizi trasfusionali delle quattro Aziende Usl parte dell’Area vasta.

I 12 Servizi trasfusionali
L’Officina trasfusionale di Pievesestina

I Centri di raccolta sangue

La donazione del sangue avviene in ambienti sanitari idonei per garantire la sicurezza del donatore e del ricevente.
La donazione è possibile:
• nei centri di raccolta dei Servizi trasfusionali, che possono essere in ospedale o in altre strutture sanitarie del Servizio sanitario regionale (SPOKE della rete regionale sangue);
• nelle Unità di raccolta gestite dalle Associazioni di volontariato Avis e Fidas, in possesso di regolare autorizzazione rilasciata dal Servizio sanitario regionale (SPOKE della rete regionale sangue);
• in Punti di raccolta allestiti periodicamente, in tanti Comuni dell’Emilia-Romagna, in ospedali e poliambulatori delle Aziende sanitarie e in sedi delle Associazioni regolarmente autorizzate.

Dove donare sangue:
Guida ai servizi Donare sangue

Azioni sul documento
Pubblicato il 28/11/2011 — ultima modifica 14/12/2011

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it

Strumenti personali