Prevenzione in casa

Prevenzione degli incidenti domestici: i più a rischio sono i bambini e gli anziani. Le precauzioni da prendere per sentirsi sicuri in casa

Ciascuno di noi può adottare precauzioni e adeguare gli spazi per ridurre i fattori di rischio: ad esempio, curare la manutenzione degli impianti (elettrico e di riscaldamento), non lasciare pentole sul fuoco quando si esce di casa o quando si riposa, non sovraccaricare le prese di corrente, evitare di lasciare incustoditi oggetti pesanti o coltelli se in casa ci sono bambini, controllare la tenuta di ripiani e mensole fissati alle pareti, tenere le medicine lontane dai bambini, controllare che l’illuminazione sia adeguata.

A sostegno di questi quattro interventi è stata messa a punto una campagna informativa “Casa salvi tutti”, che usa anche strumenti multimediali utilizzabili negli incontri di gruppo sia con anziani che con i genitori dei bimbi.

La campagna "Casa salvi tutti" rivolta a bambini e a persone anziane

Opuscoli, locandine, brevi filmati per sostenere progetti specifici di prevenzione e illustrare come, attraverso semplici precauzioni, si possano ridurre i fattori di rischio.

 

Il piano di prevenzione degli incidenti domestici

Gli incidenti domestici sono tra le priorità del Piano della prevenzione, lo strumento con cui le Regioni programmano gli interventi su problemi di salute significativi e importanti. Gli incidenti in casa riguardano soprattutto le persone anziane e i bambini.

Sono quattro i progetti messi in campo dall’Emilia-Romagna. L’obiettivo è aiutare anziani e genitori a individuare le fonti di rischio e ad adottare comportamenti utili a prevenire incidenti. In ogni Azienda Usl è stato nominato un referente per gli incidenti domestici al quale gli interessati si possono rivolgere per informazioni, consulenze, consigli.

Le iniziative per le persone anziane

I due interventi rivolti agli anziani riguardano:

1) Formazione e informazione a domicilio
Nei luoghi di aggregazione delle persone anziane (come centri sociali di quartiere, parrocchie…) vengono organizzati incontri di educazione alla salute e alla prevenzione del rischio, condotti da operatori dei Dipartimenti di sanità pubblica delle Aziende Usl. Alcuni dei partecipanti, dopo la formazione, si offrono come volontari per andare direttamente nelle case di altri anziani ad individuare assieme fonti rischio e accorgimenti utili a scongiurare incidenti.

2) Fisioterapia a casa
Questo progetto è dedicato alle persone ultraottantenni già vittime di cadute in casa. L’obiettivo è prevenire altre cadute. Prevede un programma di attività fisica personalizzato per potenziare il tono muscolare e portare la persona anziana ad eseguire gli esercizi in autonomia con il coinvolgimento dei medici di famiglia e di fisioterapisti.

Le iniziative per i genitori dei bimbi fino ai 4 anni

Sono due i progetti in campo:

1) Un “nido” sicuro per i nuovi nati
La assistenti sanitarie delle Pediatrie di comunità propongono ai genitori dei nuovi nati un percorso personalizzato che segue, in tre momenti, i tempi del calendario vaccinale. Gli incontri con il genitore puntano a verificare, attraverso un questionario e una “check list”, il grado di consapevolezza sui fattori di rischio in casa.

2) Genitori a scuola di sicurezza
I Coordinamenti pedagogici provinciali (organismi composti da pedagogisti che operano nei servizi educativi e per l’infanzia pubblici e privati) propongono incontri informativi tra operatori, operatrici, insegnanti degli asili nido, scuole materne, centri gioco, centri famiglie e genitori dei bimbi per la verifica del grado di sicurezza degli ambienti della casa. Il supporto è una check list di comportamenti da verificare.

Per sapere quale è il referente per gli incidenti domestici nella tua Azienda Usl consulta questo elenco:

Referenti delle Aziende Usl per la prevenzione degli incidenti domestici

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Pubblicato il 07/03/2016 — ultima modifica 07/03/2016
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