Vaccinazioni per bambini e adolescenti

Le vaccinazioni sono tra gli interventi di maggiore efficacia per la prevenzione primaria delle malattie infettive, sono uno strumento essenziale per la salute della popolazione e soprattutto dell’infanzia. Raggiungere e mantenere elevate coperture vaccinali è il mezzo per garantire alla popolazione la scomparsa o il controllo di alcune importanti malattie.
In Emilia-Romagna l’attenzione e l’impegno rivolti all’attività vaccinale sono sempre stati molto alti, come testimoniato dai risultati raggiunti nelle coperture, fra le più elevate in Italia.
Per informazioni sulle vaccinazioni il primo riferimento della famiglia è il pediatra di fiducia. Le vaccinazioni sono effettuate dagli operatori delle Pediatrie di comunità; al momento della vaccinazione viene assicurata l'osservazione del bambino/a per la prima mezz'ora dopo la somministrazione del vaccino; gli operatori degli ambulatori sono a disposizione per fornire eventuali chiarimenti ai genitori.

Approfondimenti:

  • "#IoVaccino, guida intergalattica per genitori dubbiosi"
    [testi tratti da “Vaccinazioni pediatriche: le domande difficili” di Franco Giovanetti dell'Asl Cn2 Alba Bra, Regione Piemonte; documento pubblicato su Epicentro, il sito del Centro nazionale di epidemiologia che fa capo all'Istituto superiore di sanità]

 


A scuola vaccinati, cosa cambia con la legge approvata dal Parlamento


La legge sulle vaccinazioni approvata dal Parlamento (legge 119/2017) conferma e rafforza la legge che l'Emilia-Romagna si era data nel 2016 sugli obblighi vaccinali.

La legge nazionale estende da 4 a 10 le vaccinazioni obbligatorie previste per l'iscrizione a scuola: tali vaccinazioni riguardano i bambini/ragazzi da 0 a 16 anni.

Finora erano obbligatorie:

  • difterite,
  • tetano,
  • polio
  • epatite B

Ora si aggiungono:

  • pertosse,
  • emofilo di tipo B,
  • morbillo,
  • rosolia,
  • parotite
  • varicella (quest’ultima è obbligatoria solo per i nati dall’1 gennaio 2017).

Nella conversione in legge del decreto del Governo non sono più obbligatorie meningococco B e meningococco C, che saranno ora ad offerta attiva e gratuita da parte delle Aziende Usl (significa che sono le Aziende Usl a chiamare i cittadini per fare queste specifiche vaccinazioni).

Tutte le 10 vaccinazioni ora obbligatorie sono gratuite perché già inserite nei nuovi Livelli essenziali di assistenza (LEA).

Cosa fare per l'iscrizione

Per quanto riguarda l’iscrizione a scuola (a tutti i livelli pubblici e privati, compresi i nidi e le scuole per l’infanzia), per il prossimo anno 2017/2018 - nella fase quindi di prima applicazione della legge - sono previste queste specifiche disposizioni transitorie.

Deve essere presentata adeguata documentazione:
- entro il 10 settembre 2017 per i nidi e le scuole dell'infanzia
- entro il 31 ottobre 2017 per la scuola dell'obbligo (primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado)

Quale documentazione?
- certificato vaccinale rilasciato dall’Azienda Usl che attesti le vaccinazioni effettuate
oppure
- certificato del pediatra o medico di famiglia con l’esonero dalla vaccinazione o il rinvio per motivi di salute;
oppure
- certificato del pediatra o medico di famiglia con l’esonero dalla vaccinazione per aver già avuto la malattia naturale (solo per morbillo, parotite, rosolia ed epatite B che conferiscono immunità permanente)
oppure
- copia della prenotazione dell’appuntamento per la vaccinazione o della richiesta di vaccinazione alla Azienda Usl.

NIDI - I genitori dei bambini già iscritti ai servizi educativi non devono presentare alcuna documentazione. Le Aziende Usl infatti sono già in possesso degli elenchi dei bambini iscritti e comunicheranno lo stato vaccinale (adempimento o meno agli obblighi vaccinali previsti dalla legge statale) direttamente ai Comuni/Gestori dei servizi educativi.
Tutto ciò grazie alla precedente legge regionale dell’Emilia-Romagna n.19/2016, che prevedeva quale requisito di accesso per i servizi educativi e ricreativi l’avere eseguito le quattro vaccinazioni obbligatorie previste dalla precedente normativa.
Nei casi in cui lo stato vaccinale del bambino non sia completo in relazione a quanto previsto per l’età, la stessa Azienda Usl provvederà a inviare entro il 10 settembre una lettera di convocazione alla famiglia con la data dell’appuntamento.

MATERNA - I genitori dei bambini 3-6 anni riceveranno entro inizio settembre una comunicazione dall’Azienda Usl:

  • se in regola con il calendario vaccinale previsto per l’età, una attestazione che dichiara il rispetto dell’obbligo vaccinale
  • se non in regola, la prenotazione per completare il calendario vaccinale

SCUOLA DELL’OBBLIGO - Per coloro che frequentano la scuola dell’obbligo, dalla prima elementare fino ai 16 anni, il termine per la presentazione della idonea documentazione è il 31 ottobre.
Per semplificare gli adempimenti dei genitori, le Aziende Usl manderanno a chi non è in regola con il calendario vaccinale la prenotazione per completarlo.
Per chi è in regola, Regione Emilia-Romagna e Ufficio scolastico regionale stanno esaminando modalità semplificate per non gravare sui genitori.

L’autocertificazione - La Regione ha comunque preparato un modulo di autocertificazione che i genitori possono utilizzare in casi particolari quando non si è in possesso di adeguata documentazione (per esempio, per minori recentemente trasferiti da altre regioni o con domicilio diverso dalla residenza e non noto all’Azienda Usl). In questo caso, entro il 10 marzo 2018 deve essere poi presentato il certificato vaccinale.

Cosa succede se non viene rispettato l'obbligo di vaccinazione

  • per tutti sono previste sanzioni da 100 a 500 euro
  • per i nidi e le materne (0-6 anni), inoltre, le vaccinazioni obbligatorie sono anche requisito per l’accesso.

LA REGIONE STA ORGANIZZANDO IL SERVIZIO SUL TERRITORIO PER RIDURRE AL MINIMO I DISAGI A CARICO DELLE FAMIGLIE E DEI CITTADINI.

Informazioni


Le vaccinazioni obbligatorie possono essere eseguite con vaccini combinati che riducono il numero delle iniezioni. Ad esempio:
- 6 vaccini potranno essere somministrati insieme con l’esavalente (anti-poliomielite, anti-difterite, anti-tetano, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-emofilo di tipo B)
- altri 4 potranno essere somministrati con il quadrivalente (anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella).
Non esistono vaccini singoli per: difterite, pertosse, morbillo, parotite, rosolia.

Viene attivato uno specifico monitoraggio, effettuato da un’apposita Commissione istituita presso il Ministero della Salute, che verificherà la copertura vaccinale raggiunta, i casi di malattia, le reazioni e gli eventi avversi. Sulla base di questi dati, dopo un monitoraggio di almeno tre anni, potrà essere eliminata l’obbligatorietà dei seguenti vaccini: anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.


Cosa prevedeva la legge regionale - Con l'articolo 6 della legge regionale n. 19 del 25 novembre 2016, la Regione Emilia-Romagna già aveva disposto, per poter frequentare gli asili nido, che i bambini debbano essere vaccinati con le vaccinazioni obbligatorie.

Tale requisito d’accesso era stato introdotto perché i bimbi che frequentano delle comunità hanno un maggior rischio di contrarre malattie infettive, rischio che aumenta notevolmente in presenza di basse coperture vaccinali, dal momento che virus e batteri circolano maggiormente. Dunque, è importante vaccinare per proteggere tutti i bambini (in forza della cosiddetta “immunità di gregge”, o herd immunity), a maggior ragione i più deboli (immunodepressi, con gravi patologie croniche, affetti da tumori): per loro l’unica possibilità di frequentare la collettività è che tutti gli altri siano vaccinati.

 

Il nuovo calendario pediatrico vaccinale in Emilia-Romagna dall'1 gennaio 2017

La Regione Emilia-Romagna ha recepito il nuovo Piano nazionale vaccini.

Dall’1 gennaio 2017 vengono offerte in modo attivo e gratuito dalle Aziende Usl:

  • vaccinazione contro il meningococco B (ai bambini nel primo anno di vita, a partire dai nati dal 1° gennaio 2017);
  • vaccinazione contro la varicella (per i bambini nel primo anno di vita e a 6 anni);
  • vaccinazione contro il rotavirus ai neonati con fattori di rischio.

Inoltre è introdotta la vaccinazione gratuita contro la pertosse alle donne nell'ultimo trimestre di gravidanza (e, su richiesta, ai familiari e ai contatti stretti di un neonato) e agli adulti in occasione del richiamo decennale.

Per la vaccinazione contro il meningococco B è inoltre garantito un prezzo ridotto a tutti i minori fino al compimento del 18° anno, su richiesta degli utenti (50 euro a dose, comprensivo di tutto; la vaccinazione comporta da 2 a 4 dosi a seconda dell’età; 71 euro a dose per gli adulti).

I ragazzi che hanno ricevuto il vaccino contro meningococco C in adolescenza, hanno diritto alla somministrazione gratuita del vaccino tetravalente C (A, W, Y).su richiesta dell'utente fino al compimento del 18° anno. Su richiesta degli utenti viene inoltre garantita la vaccinazione gratuita contro morbillo-parotite-rosolia-varicella a tutti gli altri bambini e adolescenti fino a 17 anni.

Nel 2017 verrà estesa l'offerta attiva e gratuita della vaccinazione contro il papilloma virus (HPV) anche ai maschi dodicenni.

Nel 2018 verrà estesa la vaccinazione contro il rotavirus a tutti i nuovi nati; verrà introdotto il quinto richiamo della poliomielite insieme a dTpa nell'adolescente (difterite-tetano-pertosse).

Il calendario vaccinale tiene conto - a seconda dell'età - del momento in cui è più opportuno proteggere i bambini perché in quel momento della vita la malattia è più pericolosa per la loro salute.


Le altre vaccinazioni offerte gratuitamente nel calendario vaccinale

Le nuove vaccinazioni si aggiungono a quelle già proposte.

Le vaccinazioni offerte gratuitamente, con invito da parte delle Aziende sanitarie, sono contro la difterite, il tetano, la poliomielite, l'epatite virale B, la pertosse, l'emofilo b, morbillo-parotite-rosolia, penumococco.

La vaccinazione contro il meningococco C è oggi sostituita dall'antimeningococco tertravalente che amplia la copertura anche verso altri ceppi oltre al C (A, W, Y).

E' offerta inoltre la vaccinazione contro il papilloma virus (HPV) alle adolescenti nel dodicesimo anno di vita.

Alle/agli adolescenti (13-14 anni) è offerto il richiamo contro difterite, tetano, pertosse e la vaccinazione contro la varicella se non si è avuta la malattia da piccoli.

Ai bambini con particolari condizioni di rischio (ad esempio, carenze nelle difese immunitarie, alcune malattie croniche) è offerta anche la vaccinazione contro l’influenza, che viene effettuata negli ambulatori della Pediatria di comunità.


Dove rivolgersi per:

Vaccinazioni previste per tutti i bambini e adolescenti

Vaccinazioni per bambini e adolescenti "a rischio"

Certificato vaccinazioni per minori

Vaccinazione per adolescenti di 12 anni contro il Papilloma virus HPV

 

Perché si inizia a vaccinare subito dopo il compimento dei due mesi?

Il programma di vaccinazione viene iniziato quando il bambino/a ha 2 mesi compiuti (ossia dal 60° giorno di vita) per tre ragioni:

  • a 2 mesi il sistema immunitario del bambino è già in grado di rispondere alla vaccinazione;
  • aspettare non serve ad aumentare la sicurezza dell’atto vaccinale;
  • ogni ritardo nell’inizio delle vaccinazioni prolunga il periodo in cui il bambino è suscettibile alle infezioni che si possono prevenire con il vaccino.


Le vaccinazioni a bimbi e adolescenti al di fuori del calendario vaccinale su richiesta dei genitori

Le vaccinazioni a bimbi e adolescenti richieste dai genitori al di fuori del calendario vaccinale

Pubblicazioni

“Più protetta con il vaccino. Campagna di vaccinazione contro il Papilloma virus (HPV)”

“Addio pallini rossi” (opuscolo in italiano e in lingue straniere)

“Rosolia, perchè rischiare?” (opuscolo in italiano e in lingue straniere)

“Le vaccinazioni nell’infanzia e nell’adolescenza” (opuscolo in italiano e in lingue straniere)

Azioni sul documento
Pubblicato il 25/08/2017 — ultima modifica 05/09/2017

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