Screening

Programma regionale per la prevenzione dei tumori femminili


Gentile signora,
i programmi di screening permettono di intervenire con tempestività con le cure necessarie e aumentare moltissimo la probabilità di guarigione.
I risultati ottenuti in quasi vent’anni lo dimostrano. Con lo screening dei tumori della mammella sono stati diagnosticati oltre 19.000 tumori, di cui oltre 14.000 in fase precoce, dunque con ottima prognosi. Lo studio nazionale “Impatto” ha dimostrato una riduzione del 56% del rischio di morire per tumore al seno per le donne della nostra regione dai 50 ai 69 anni che eseguono regolarmente la mammografia ogni due anni.
Con lo screening dei tumori del collo dell’utero è stato possibile identificare e curare oltre 14.300 donne con lesioni precancerose, prevenendo così la formazione di tumori invasivi, e di curare precocemente 793 donne con tumore.
Ora stiamo facendo un passo ulteriore: per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero, il test HPV diventa il test di screening per le donne tra i 30 e i 64 anni. Questo test, per questa fascia di età, offre l’opportunità di avere una diagnosi ancora più efficace.
Gli screening si rivolgono alle donne che abitano in Emilia-Romagna, sia residenti che domiciliate, e garantiscono percorsi di qualità gratuiti in tutte le fasi.
Il mio è un invito ad aderire agli screening, come già fanno moltissime donne nella nostra regione. Risponda con fiducia all’invito della sua Azienda Usl a effettuare i controlli, semplici e sicuri, che le vengono proposti.
Nei Centri screening troverà operatrici e operatori altamente qualificati e sempre disponibili.

Sergio Venturi
Assessore alle Politiche per la salute Regione Emilia-Romagna

 

Prevenzione e diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero e della mammella

Gli esami di screening – il nuovo test HPV e il Pap-test per il collo dell’utero, la mammografia per la mammella - sono proposti alle donne che si trovano nelle fasce di età in cui è più alto il rischio di ammalarsi di questi tumori. Consentono una diagnosi precoce e, grazie a questa, di intervenire tempestivamente con le cure necessarie.
Il nuovo test HPV è proposto alle donne tra i 30 e i 64 anni ogni cinque anni, il Pap-test è proposto alle donne dai 25 ai 29 anni ogni tre anni.
La mammografia è proposta ogni anno alle donne dai 45 ai 49 anni e ogni due anni alle donne dai 50 ai 74 anni.
Il programma è gratuito; garantisce la qualità e la continuità del percorso di diagnosi e delle eventuali cure favorendo, quando è necessario intervenire, trattamenti chirurgici conservativi.

 

Mammografia

    Cos’è la mammografia?

La mammografia è un esame radiologico della mammella ed è il più efficace per diagnosticare precocemente i tumori al seno.

    Perché questo esame?

Perché permette di individuare eventuali lesioni di piccole dimensioni, ancor prima che le si possa sentire al tatto.

    A che età e quando si fa la mammografia?

La mammografia viene proposta ogni anno alle donne dai 45 ai 49 anni e ogni due anni alle donne dai 50 ai 74 anni. La periodicità annuale per le donne dai 45 ai 49 anni è stata decisa poiché in queste età la densità dei seni è molto frequente e limita la possibilità di individuare, con la mammografia, alterazioni sospette.

    La mammografia è pericolosa o dolorosa?

Poiché per eseguire bene l’esame bisogna comprimere il seno, alcune donne provano un certo fastidio, che però dura solo pochi attimi. La quantità di raggi X utilizzati è molto bassa grazie ad apparecchiature moderne controllate costantemente. Quindi, i rischi ipotetici sono trascurabili e, in ogni caso, di gran lunga inferiori ai vantaggi della diagnosi precoce.

    Che succede se il risultato mostra alterazioni o dubbi?

La mammografia viene valutata separatamente da due medici radiologi per garantire una maggior accuratezza nella diagnosi. Se l’esito è negativo, e quindi la mammografia non evidenzia problemi, la risposta viene comunicata per lettera.
In caso di esito positivo o dubbio, la donna viene contattata al telefono per gli accertamenti diagnostici necessari e per programmare le eventuali cure, sempre a titolo completamente gratuito.

    Quali sono i limiti della mammografia?

La mammografia, come tutte le tecniche diagnostiche, ha limiti legati alla metodica stessa, per difficoltà di interpretazione delle caratteristiche del tessuto della mammella o perché la lesione è talmente piccola da non essere riconoscibile dal mammografo. Tuttavia, grazie al costante monitoraggio della qualità tecnica e della lettura, quando è presente un tumore, anche molto piccolo, nel 75-80% dei casi viene rilevato. Nell’intervallo di tempo tra due esami mammografici è bene prestare attenzione a eventuali cambiamenti del seno e riferirli al proprio medico di fiducia.
E' anche possibile che con la mammografia si scoprano tumori molto piccoli ma a lenta crescita (circa il 10%) non dannosi per la salute della donna.

 

HPV test e Pap-test

    Cosa cambia nello screening del collo dell’utero?

In Emilia-Romagna il test HPV diventa il test di screening per le donne tra i 30 e i 64 anni e viene pr oposto ogni 5 anni. Le donne fra i 25 ed i 29 anni continuano invece ad eseguire il Pap-test ogni 3 anni. La modifica è graduale: nella fase di transizione (tre anni) alcune donne vengono invitate a eseguire il test HPV e altre a eseguire il Pap-test, fino ad arrivare a invitare tutte le donne al test HPV in età 30-64 anni.

    Perché sottoporsi agli esami

Il tumore del collo dell’utero si sviluppa molto lentamente e non è riconoscibile con una normale visita ginecologica. Non dà segno della sua presenza per molto tempo ma diventa pericoloso se non viene individuato e curato precocemente.

    Perché il test HPV?

Perché la ricerca scientifica ha dimostrato che il test HPV per le donne tra i 30 e i 64 anni di età è ancora più efficace del Pap-test.

    E le donne dai 25 ai 29 anni?

Continueremo ad invitarle ad eseguire il Pap-test che rimane il test principale e più efficace per questa fascia di età poiché l’infezione da HPV è molto frequente ma scompare spontaneamente nell’80% delle donne.

    Cos’è il PAP-TEST? E il test HPV?

Il Pap-test è un esame citologico: consiste in una delicata raccolta di cellule dal collo dell’utero con una spatola e uno spazzolino; il materiale viene poi analizzato al microscopio. Il Pap-test non è doloroso. Il test HPV è un esame simile: il prelievo è semplice, non doloroso e dura pochi minuti.
Il materiale prelevato viene esaminato in laboratorio per la ricerca del papilloma virus umano (HPV). Questo tipo di prelievo permette di effettuare anche l’eventuale Pap-test nel caso il test HPV sia positivo.

    Cosa succede se il test HPV è negativo?

Le manderemo a casa una lettera con la risposta e la inviteremo di nuovo a fare lo screening tra 5 anni. La ricerca scientifica ha dimostrato che questo intervallo è quello più efficace. La ripetizione del test HPV dopo un periodo di tempo inferiore ai 5 anni può comportare trattamenti inutili.

    E se il test è positivo?

Se il suo test HPV è positivo, dallo stesso prelievo da lei effettuato sarà possibile eseguire anche il Pap-test. Se il Pap-test sarà negativo, la inviteremo dopo un anno a ripetere il test HPV. Sappiamo infatti che la maggior parte delle infezioni scompare spontaneamente entro 1-2 anni. Se il Pap-test mostrerà alterazioni o dubbi, le telefoneremo per concordare gli ulteriori accertamenti diagnostici da effettuare.
Tutto il percorso di diagnosi e cura è gratuito.


Per maggiori informazioni, consultare:

ersalute@regione.emilia-romagna.it

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Pubblicato il 10/01/2018 — ultima modifica 10/01/2018

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