Screening

I risultati

I risultati relativi agli indicatori per lo screening dei tumori del collo dell'utero e della mammella al 31/12/2013 sono riportati nel volume della collana regionale Contributi n.90 "I programmi di screening oncologici”  - Report al 2013 - Bologna, 2016. Nel volume sono analizzati i trend temporali e gli indicatori regionali posti a confronto con quelli nazionali, inoltre, sono riportati altri studi e approfondimenti sui percorsi e sulla qualità del programma.

In Emilia-Romagna partecipare al programma di screening effettuando la mammografia riduce del 56% il rischio di mortalità per i tumori della mammella (50-69 anni), un risultato superiore alla media nazionale che è il 50%. E’ quanto emerge da uno studio* sull’efficacia dei programmi di screening in Italia, promosso dall’Associazione italiana registri tumori (Airtum) in tutti i territori dove sono presenti sia un Registro tumori che un programma organizzato di screening.

Lo stato di avanzamento e l’adesione fino a dicembre 2015 possono essere consultati nella sezione “Inviti e adesioni”, mentre i risultati dello screening in termini di indicatori di qualità e di efficacia con l’aggiornamento a tutto il 2014, tratti dai dati inviati all’Osservatorio Nazionale Screening, possono così essere riassunti:

  

Programma di screening per la diagnosi precoce dei tumori della mammella

Poiché l’ Emilia-Romagna è l’unica regione italiana che ha esteso l’invito allo screening alle donne di 45-49 anni e di 70-74 anni, i risultati sono presentati separatamente per le donne di 50-69 anni, l’unica fascia di età per la quale è possibile il confronto con il dato nazionale. Nel corso del 2014 sono state invitate in Emilia-Romagna oltre 280.000 donne di 50-69 anni, corrispondenti al 100% di quelle da invitare nell’anno (Italia 74%); la risposta all’invito  è stata del 76% (Italia  62%).

Per quanto riguarda il gruppo più numeroso, cioè le donne di età 50-69anni che nell’anno 2014 hanno partecipato allo screening, i risultati sono visualizzati nella figura sottostante:

 

 

Gli accertamenti diagnostici sulle donne richiamate sono stati di tipo non invasivo (es. ecografia, ingrandimento mammografico) nel 75%, mentre le altre hanno eseguito esame citologico o microbiopsia. A livello nazionale, tra le donne che hanno già partecipato almeno una volta al programma di screening, la percentuale di donne richiamate per accertamenti è stata il 4.7 (Emilia-Romagna 4.2). In  Emilia-Romagna  sono stati individuati tumori in 5.6 donne ogni mille esaminate che corrisponde a una diagnosi ogni 178. 

Fra le donne di 45-49anni che nel 2014 sono state invitate ad eseguire la mammografia nel programma di screening, l’adesione è stata del 73%, corrispondente a oltre 110.000 donne. Tra le 8.043 richiamate per accertamenti (7%), sono state identificate 360 neoplasie maligne e 82 benigne. 80% degli accertamenti sono stati di tipo non invasivo e tra le inviate a intervento chirurgico, la chirurgia conservativa  è stata applicata nel 74% dei tumori invasivi.

Tra tutti i 360 tumori mammari individuati, 75% erano in stadio precoce. In particolare dopo la prima mammografia, i tumori individuati in stadio avanzato sono diagnosticati solo una donna ogni 1670 che partecipano allo screening. 

Le donne di 70-74 anni che hanno eseguito la mammografia in screening nel 2014, sono oltre 35.000. Tra queste, 1.671 (4.6%) sono state richiamate per approfondimenti. Tra le donne inviate a intervento chirurgico sono stati individuati 398 tumori maligni e 7 lesioni benigne. Per 311 donne (81%) il tumore diagnosticato era in stadio precoce, per 73 in stadio avanzato.

La criticità maggiore del programma riguarda i  tempi di attesa: se per l’invio del referto negativo e per l’esecuzione dell’approfondimento sono in difficoltà solo alcune Ausl, i tempi per l’intervento chirurgico sono critici quasi su tutta la regione.

  

*British Journal of Cancer (2008) 99, 423 – 427 D Puliti, G Miccinesi, al. the IMPACT Working Group
Effectiveness of service screening: a case–control study to assess

Programma di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero

I risultati sono relativi all’anno 2014 e alle donne di 25-64 anni che hanno partecipato allo screening.
L’adesione all’invito è risultata del 60%, con una media nazionale del 41%.

Sono state quasi 250.000 le donne che hanno eseguito il pap-test in ambito di screening e di queste il 2.5% è stata inviata ad approfondimento tramite colposcopia per pap-test anormale. La maggior parte dei pap-test “positivi” non sono per anormalità di alto grado, questi infatti riguardano soltanto lo 0.3% di tutte le donne screenate.  L’adesione all’esame colposcopico è stata del 92% (a livello nazionale 85%).

Tra le 5.675 donne che hanno eseguito la colposcopia, il 17% (942) risulta avere una effettiva lesione istologica di interesse (CIN2 o più), sono comunque nella quasi totalità lesioni precancerose ben curabili. La probabilità di avere una lesione è più elevata per le donne che sono al loro primo pap-test nel programma (7.3 ogni mille), rispetto a quelle che ne hanno già eseguito almeno uno (3.1 ogni mille). Proprio perché la maggior parte delle donne esegue regolarmente il pap-test, le lesioni identificate sono ora soprattutto nelle donne delle prime fasce di età, ma si tratta appunto di lesione precancerose (CIN), che, specialmente nelle donne giovani, possono regredire spontaneamente. Nel 2014, infatti, i tumori invasivi del collo dell’utero identificati con lo screening sono stati solo 44, che significa circa una diagnosi ogni 5.500 donne che hanno eseguito il pap-test e di questi oltre il 30% era microinvasivo. Sono state invece identificate 887 donne con lesioni precancerose.

Per quanto riguarda i tempi di attesa, l’invio della risposta negativa è entro 30 giorni per la maggior parte dei programmi, tuttavia si rileva un allungamento dei tempi rispetto al 2013, i tempi invece per l’esecuzione della colposcopia sono entro gli standard (8 settimane), per circa 80% degli esami, tranne in 3 programmi.

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Pubblicato il 26/04/2016 — ultima modifica 29/04/2016

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