Screening

Inviti e adesioni al programma

Aggiornamento sullo screening dei tumori della mammella al 2018

Il programma regionale di screening per la diagnosi precoce del tumore della mammella, prevede l'invito ad eseguire la mammografia ogni due anni, per tutte le donne dai  50 ai 74 anni e ogni anno per le donne tra i 45 e i 49 anni.

 

Questi i dati di avanzamento e adesione al programma di screening al 1° gennaio 2018:

 

Donne residenti/domiciliate in Emilia-Romagna

Invitate ad eseguire la mammografia in screening*

Donne residenti/domiciliate che hanno eseguito la mammografia in screening*

45-49anni

175.935

98%

69%

50-69anni

638.350

97%

70%

70-74anni

121.505

98%

71%

                         * secondo la cadenza indicata per la fascia di età

 

L’Emilia-Romagna è l’unica regione che invita non soltanto le persone residenti, ma anche le persone domiciliate, con l’intento di garantire una maggiore equità e opportunità di partecipare ai programmi di screening nella popolazione.

I risultati sono molto buoni e in crescita, sia per quanto riguarda l’invio degli inviti che l’adesione, anche nelle nuove fasce di età 45-49 e 70-74 anni a cui lo screening è stato esteso dal 2010 (prima Regione in Italia).

 

L’Osservatorio Nazionale Screening (ONS) rileva ogni anno i dati di attività di tutti i programmi organizzati di screening attivi in Italia: complessivamente nell’anno 2015, ultimo dato disponibile, 81% della popolazione target annuale di 50-69 anni era stata invitata (Emilia-Romagna 100%) e il 59% aveva risposto all’invito (76% Emilia-Romagna).

 

La partecipazione costante delle donne è fondamentale per identificare i tumori della mammella in uno stadio precoce e diminuire la mortalità per questo tumore. Come emerge dallo studio nazionale “Impatto”^, in Emilia-Romagna partecipare al programma di screening effettuando la mammografia riduce del 56% il rischio di mortalità per i tumori della mammella (50-69 anni), un risultato superiore alla media nazionale che è il 50%.

L’attenzione delle donne dell’Emilia-Romagna alla prevenzione è documentabile anche attraverso il sistema di sorveglianza PASSI, che tutti gli anni intervista un campione di cittadini su diverse tematiche relative alla salute tra cui anche l’utilizzo della mammografia in assenza di sintomi. In particolare per il periodo 2014-2016 si è potuto stimare che l’88% delle donne di 50-69 anni della regione ha eseguito la mammografia negli ultimi due anni, mentre a livello nazionale il valore è del 73%.

 

La qualità del programma è costantemente monitorata in ogni sua fase: dall’invio degli inviti al rigoroso controllo e aggiornamento delle apparecchiature utilizzate, dalla lettura indipendente di ogni mammografia da parte di due radiologi, all’accompagnamento nel percorso di cura quando necessario. Gli operatori sanitari coinvolti nel programma possiedono elevata competenza ed esperienza, garantite anche da formazione e aggiornamento specifici, inoltre la maggior parte di loro sono dedicati esclusivamente allo screening. Il buon livello raggiunto è probabilmente percepito anche dalle donne che partecipano, come dimostra l’alta adesione al programma, in particolare per le donne che hanno già aderito una prima volta. Eventuali criticità nel percorso, emerse dalle segnalazioni o dagli indicatori di qualità, vengono discussi nei seminari e in gruppi di lavoro specifici al fine di individuare le soluzioni più appropriate.

^British Journal of Cancer (2008) 99, 423 – 427 D Puliti, G Miccinesi  al.  the IMPACT Working Group

 

Aggiornamento sullo screening dei tumori del collo dell'utero al 2018

Il programma regionale di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore del collo dell’utero, prevede l'invito ad eseguire il Pap test ogni tre anni, per tutte le donne dai  25 ai 29 anni e il test HPV ogni 5 anni per tutte le donne dai  30 ai 64 anni. E’ ancora in corso la fase di transizione da Pap test ad HPV test: nel 2018 sono partiti gli inviti per il nuovo test per le donne dai 41 ai 49 anni e dal 2019 si inizierà a invitare anche le donne di 30-40 anni. L’invito ad HPV test è già attivo per le donne di 50-64 anni in tutta la Regione Emilia-Romagna.

 

Questi i dati di avanzamento e adesione al programma di screening al 1° gennaio 2018:

 

Donne residenti/domiciliate in Emilia-Romagna

Invitate ad eseguire il pap-test/HPV test in screening*

Donne residenti/domiciliate che hanno eseguito il pap-test/HPV test in screening*

25-64anni

1.235.619

99%

60%

 *  con cadenza triennale per il pap test e quinquennale per HPV test

 

Il programma sta rispettando pienamente l'impegno di invitare la popolazione obiettivo regolarmente e il 60% ha aderito al programma eseguendo il pap-test o l’HPV test in screening.

Tale valore è da considerarsi molto buono, e la risposta all’invito è tra le più alte registrate dai programmi di screening organizzati attivi in Italia (Osservatorio Nazionale Screening): l’ultimo dato nazionale disponibile è del 40% nel 2015 (Emilia-Romagna 59% nello stesso periodo). 

 

L’attenzione delle donne dell’Emilia-Romagna alla prevenzione è documentabile anche attraverso il sistema di sorveglianza PASSI, che tutti gli anni intervista un campione di cittadini su diverse tematiche relative alla salute tra cui anche l’utilizzo del pap-test in assenza di sintomi. In particolare nel periodo 2014-2016 si è potuto stimare che il 90% delle donne di 25-64 anni della regione ha eseguito il Pap test negli ultimi tre anni, mentre a livello nazionale il dato è del 79%.

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Pubblicato il 19/06/2018 — ultima modifica 29/06/2018
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