SISEPS

Sistema Informativo Politiche per la Salute e Politiche Sociali

Mobilità Internazionale

Il sistema di Mobilità Internazionale si colloca come parte del più vasto sistema di assistenza a carico dello Stato ed ha lo scopo di tutelare, dal punto di vista dell’assistenza sanitaria, gli assistiti che si spostano all’interno degli Stati della Unione Europea, della Svizzera, dello Spazio Economico Europeo e dei Paesi in convenzione con i quali sono in vigore accordi di sicurezza sociale.

I regolamenti comunitari e gli accordi di sicurezza sociale stipulati con i Paesi in convenzione garantiscono ai cittadini che si spostano all’interno dei paesi tutelati di poter fruire di tutte le cure che si rendano medicalmente necessarie durante il soggiorno (cure non programmate), nonché la possibilità, previa autorizzazione, di recarsi in altro Stato per beneficiare di un’assistenza sanitaria specifica di alto profilo (cure programmate). Per usufruire dell’assistenza sanitaria si devono presentare alle istituzioni competenti o ai prestatori di cure degli Stati alcuni formulari (TEAM, S1, S2, ecc.) che attestano il diritto a godere delle prestazioni sanitarie. In base a questi attestati viene erogata l’assistenza senza che il cittadino debba anticipare nulla, in seguito, gli Organismi di collegamento degli Stati UE fatturano il Ministero della Salute italiano, chiedendo il rimborso dei costi sostenuti, il Ministero, a sua volta chiede agli Stati esteri il rimborso dei crediti (ricavi) relativi all’assistenza sanitaria fornita a cittadini stranieri in Italia. Il saldo tra costi e ricavi di mobilità sanitaria internazionale viene trasferito dallo Stato alle Regioni in sede di ripartizione delle risorse per la copertura del fabbisogno sanitario standard, attraverso un sistema di compensazione della mobilità sanitaria internazionale.

La Direttiva UE n. 24 del 9 marzo 2011, sulla “applicazione dei diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera” pienamente operativa in Italia dall’Aprile 2014, “aggiunge” al sistema di tutela descritto la possibilità, per tutti gli assistiti dei Paesi dell’Unione Europea, di recarsi per cure sanitarie negli altri Paesi dell’Unione ed usufruire delle prestazioni alle stesse condizioni previste dal Sistema Sanitario di appartenenza. Con questo sistema, il paziente anticipa i costi dell’assistenza sanitaria e successivamente chiede il rimborso al proprio Sistema sanitario (assistenza indiretta). Il rimborso per le prestazioni sanitarie sarà pari al costo che il Sistema Sanitario di appartenenza avrebbe sostenuto se le cure fossero state  erogate nello Stato di appartenenza, senza mai superare il costo totale della cura.

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Pubblicato il 20/09/2012 — ultima modifica 08/07/2014

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