Il ruolo degli Enti locali

Le Conferenze territoriali sociali e sanitarie, i Comitati di Distretto / le Unioni dei Comuni

Con il riordino del sistema delle autonomie locali (legge regionale 30 luglio 2015, n.13), ancora in corso, che ha prodotto un ridimensionamento dell'ente Provincia non più titolare di competenze in ambito sociale e sociosanitario, il nuovo Piano sociale e sanitario regionale 2017-2019 ha in parte ridisegnato il ruolo degli Enti locali nella programmazione, verifica e controllo delle politiche per la salute e dell’attività delle Aziende sanitarie, in particolare nelle sedi delle Conferenze territoriali e dei Comitati di distretto.

L'approvazione della legge regionale (n. 21/2012) sul governo territoriale delle funzioni amministrative ha accelerato il processo di associazione da parte dei Comuni: le Unioni che gestiscono funzioni sociali e sociosanitarie e al tempo stesso coincidono con l'ambito distrettuale (circa la metà dei 38 ambiti) sono aumentate in modo significativo, facilitando il governo unitario dei Comuni, in integrazione con i distretti delle Aziende Usl. Nel territorio regionale si registra una tendenza costante all'aumento delle Unioni e delle fusioni di Comuni.
Anche nel sistema sanitario le politiche regionali hanno sostenuto la tendenza all'aggregazione e all'integrazione, non solo funzionale ma anche amministrativa.

L'integrazione funzionale e amministrativa principio fondamentale della governance

L'integrazione istituzionale è individuata come principio fondamentale di governance: Regione ed Enti locali (Unioni e Comuni) devono assicurare in modo unitario e integrato la funzione di governo del sistema.

L’organo responsabile dell'integrazione a livello intermedio è la Conferenza territoriale sanitaria e sociale (Ctss), con funzioni di indirizzo, consultive, propulsive, di verifica e controllo, in attuazione e in coerenza con gli atti nazionali e regionali.

Nel nuovo Piano sociale e sanitario 2017-2019 le Conferenze territoriali sociali e sanitarie - composte dai sindaci dei Comuni dell’ambito territoriale di ogni Azienda Usl e dal presidente della Provincia- rafforzano il proprio ruolo di coordinamento e integrazione e si connotano prioritariamente come sedi di connessione e snodo tra le programmazioni e gli indirizzi, da un lato regionali, dall'altro distrettuali.

Tra le funzioni di controllo, le Conferenze territoriali sociali e sanitarie esprimono pareri obbligatori sui bilanci pluriennali di previsione, sui bilanci preventivi e sui bilanci d’esercizio delle Aziende sanitarie e trasmettono alla Regione osservazioni per le eventuali disposizioni della Giunta regionale.
In materia di programmazione, partecipano alla definizione dei bisogni, alla valutazione della funzionalità dei servizi sanitari e della loro distribuzione nel territorio. Promuovono e coordinano accordi e intese tra i Comuni e le Aziende Usl per migliorare l’integrazione tra servizi sociali e servizi sanitari. Esprimono un parere formale sulla nomina dei direttori generali delle Aziende sanitarie.
Inoltre l'ambito distrettuale è l'articolazione delle Aziende sanitarie e circoscrizione territoriale in cui gli Enti locali e gli altri soggetti istituzionali esercitano le funzioni di regolazione, programmazione, governo, verifica e realizzazione dei servizi sociali e socio-sanitari. L’Unione dei Comuni di ambito distrettuale – in quanto associazione dei Comuni di quell’ambito – si connota sempre più come nodo della governance locale per lo sviluppo delle politiche di welfare, come luogo della programmazione integrata volta a dare ai cittadini di più Comuni servizi articolati in base ai loro bisogni, e la garanzia degli stessi diritti.

Aziende Usl e Comuni associati in Unione pianificano il welfare in ottica distrettuale, in modo da rendere incisiva l’azione programmatoria e di verifica coinvolgendo gli attori sociali sia interni alle istituzioni/organizzazioni sia esterni, per un costante confronto sulle priorità, sulle azioni innovative e sul ri-orientamento dei servizi.
I Comitati di Distretto riuniscono gli amministratori dei Comuni di ogni Distretto dell’Azienda Usl. Se l’Unione coincide con l’ambito distrettuale – obiettivo strategico del nuovo Piano – questa svolge tramite la Giunta le funzioni del Comitato di Distretto, compresa l’elaborazione e l’approvazione dei Piani triennali di zona distrettuale per la salute e il benessere sociali con i relativi Piani attuativi annuali.

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Pubblicato il 24/10/2017 — ultima modifica 25/10/2017
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