Ricerca e innovazione

Il Servizio sanitario regionale investe professionalità e risorse dedicate ai programmi di ricerca e innovazione, considerate funzioni istituzionali al pari di quella assistenziale, indispensabili a perseguire il miglioramento dei servizi.
L’obiettivo è di realizzare una rete organizzativa regionale dedicata con la partecipazione delle  Aziende Ospedaliero-Universitarie, delle Aziende Usl e della  rete degli Irccs, che include, oltre all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, anche l'Istituto delle scienze neurologiche (all'interno dell'Azienda Usl di Bologna), l'Istituto in tecnologie avanzate e modelli assistenziali in oncologia (all'interno dell'Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia) e l'Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori di Meldola.

Sono quattro i programmi in corso: Programma Regione-Università, Programma ricerca e innovazione Emilia-Romagna (Pri-er), Programma del Fondo regionale per la modernizzazione, Programma per la realizzazione e lo sviluppo della  rete degli Irccs.

Il coordinamento tecnico-scientifico dell’area ricerca e innovazione è in capo all’Agenzia sanitaria e sociale regionale

Il Programma Regione-Università

E’ dedicato allo sviluppo di progetti di ricerca proposti dalle Aziende Ospedaliero-Universitarie (Bologna, Modena, Parma, Ferrara) e dalle altre strutture sedi della collaborazione tra Servizio sanitario regionale ed Università, alla realizzazione dei quali concorrono le Aziende Usl.
E’ realizzato sulla base di uno specifico protocollo siglato con le quattro Università dell’Emilia-Romagna. I progetti di ricerca attivati includono la medicina rigenerativa, le neuroscienze, l’oncologia, la diagnostica avanzata, la valutazione di costo-efficacia di tecnologie innovative.

Il Programma ricerca e innovazione Emilia-Romagna (Pri-er)

Coinvolge tutte le Aziende sanitarie e l’Irccs Rizzoli. Dal 2004, anno del suo avvio, ha sviluppato programmi occupandosi, tra l’altro, della innovazione nell’ambito dei trattamenti radioterapici in oncologia, della assistenza ai pazienti con ictus, degli stent a rilascio di farmaco in cardiologia, di tecnologie diagnostiche di rilievo (quali la PET in campo oncologico e la TAC multistrato in cardiologia), degli interventi per la riduzione della mortalità da sepsi e della adozione di modelli assistenziali innovativi nelle terapie intensive regionali. Si avvale  della collaborazione dell’industria del settore farmaceutico e biomedicale - che condivide e sottoscrive gli obiettivi fissati dalla Regione -, sia in termini di sostegno economico ai progetti, sia nello sviluppo di iniziative finalizzate alla precoce individuazione di rilevanti innovazioni tecnologiche.

Il Programma del Fondo regionale per la modernizzazione

E’ dedicato a programmi proposti dalle Aziende Usl, dedicati principalmente al tema della innovazione clinica ed organizzativa ed alla cui realizzazione partecipano  Aziende Ospedaliere, Aziende Ospedaliero-Universitarie, Irccs.

Il programma per lo sviluppo della rete degli Irccs  

E’ finalizzato a sviluppare le infrastrutture necessarie alla funzione di ricerca e innovazione. 

Un Comitato regionale di indirizzo per la ricerca e l’innovazione ha il compito di mantenere la necessaria armonizzazione tra le diverse iniziative e di verificarne la coerenza con le strategie di sviluppo dei servizi.
A livello aziendale è il Collegio di direzione ad indirizzare le scelte di innovazione tecnologica e clinico-organizzativa.
I Collegi di direzione delle Aziende sanitarie trovano nell’Osservatorio regionale per l’innovazione, coordinato dalla Agenzia sanitaria e sociale, il confronto per il sostegno di iniziative a beneficio di tutto il Servizio sanitario regionale.
 E' prevista l'istituzione di Comitato etico regionale  con il compito di  supportare ed indirizzare le politiche regionali a presidio della integrità della ricerca a tutela dei cittadini e degli stessi ricercatori.

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Pubblicato il 11/01/2015 — ultima modifica 12/11/2015

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