Rete regionale donazione e trapianti

Come si diventa donatori

Donare i propri organi dopo la morte significa salvare vite umane. E’ un atto di grande generosità che permette di donare al paziente in gravi condizioni la possibilità di guarire e di tornare ad una vita normale.
Per quello che riguarda gli organi, dopo la morte è possibile donare cuore, reni, fegato, pancreas, polmone ed intestino, e, per quanto riguarda i tessuti, pelle, ossa, tendini, cartilagine, cornee, valvole cardiache e vasi sanguigni. Un unico donatore, quindi, può aiutare più pazienti.
In vita si può essere donatori di: organi (un rene, parte di fegato, parte di polmone) tessuti (cute, segmenti ossei, vasi sanguigni) e cellule (midollo osseo e sangue cordonale).

Si può, inoltre, donare il sangue - fondamentale per eseguire i trapianti e per poter attuare migliaia di interventi chirurgici.
In Emilia-Romagna è operativo da anni il Registro regionale dei donatori di midollo osseo che consente di trovare un donatore di cellule staminali emopoietiche (da midollo osseo, sangue periferico o sangue cordonale) per trapiantare i malati affetti da varie forme di leucemia.
La donazione del sangue cordonale avviene al momento del parto. Il sangue del cordone ombelicale (che altrimenti verrebbe smaltito) viene raccolto ed inviato alla Banca regionale dedicata, che lo conserva per un eventuale trapianto in pazienti affetti da leucemie acute.

Il programma "Donor Action"

Dove si esprime la volontà a donare i propri organi

La propria volontà di donare si può esprimere presso le Aziende Usl e le Aziende Ospedaliere dell’Emilia- Romagna. Gli operatori rilasciano alla persona interessata una ricevuta. I dati vengono immessi, da personale autorizzato ed in condizioni di sicurezza informatica, in una banca dati nazionale, collocata presso il Centro Nazionale Trapianti (CNT), collegata con tutti i Centri di riferimento trapianti regionali. In Emilia-Romagna questa banca dati viene interrogata dai medici del Centro Riferimento Trapianti dell’Emilia-Romagna (CRT-ER) in occasione di ogni osservazione di morte allo scopo di verificare con certezza se la persona abbia espresso in vita la propria volontà, favorevole o no alla donazione.

Per sapere quale è la sede più vicina dove esprimere la propria volontà, è possibile telefonare al numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (i giorni feriali dalle ore 8,30 alle ore 17,30 e il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30) oppure si può consultare la mappa della regione Emilia-Romagna in home page.

Altre modalità per esprimere la volontà di essere donatori sono:

  • Compilare, e conservare tra gli effetti personali, il tesserino allegato all’opuscolo pubblicato dalla Regione Emilia-Romagna “Donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule. Ecco cosa occorre sapere”.
  • Scrivere su un foglio, da tenere con sé, la propria dichiarazione con l’indicazione dei propri dati anagrafci (nome e cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, estremi di un documento di identità, ad esempio carta di identità n..., rilasciata dal Comune di ...), apponendo data e firma.
  • Iscriversi all’AIDO (Associazione Italiana Donatori di Organi e tessuti).

È sempre importante informare i propri famigliari riguardo alla nostra scelta poiché, in caso di mancata dichiarazione di volontà, i medici procedono al prelievo di organi solo se i familiari non si oppongono (riferimento normativo: legge n. 91/99, articolo 23).

La propria dichiarazione di volontà può essere modificata in qualunque momento. Per i potenziali donatori minorenni sono sempre i genitori a decidere: se uno dei due è contrario, il prelievo è vietato.

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Pubblicato il 06/07/2012 — ultima modifica 06/07/2012

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