Rete regionale donazione e trapianti

Criteri di allocazione degli organi

Nel delicato processo di donazione, prelievo e trapianto, il criterio di allocazione degli organi è permeato di forti componenti etiche e necessita di essere attuato rispettando rigorosamente la trasparenza delle azioni. I professionisti afferenti ai Centri trapianto dell’Emilia-Romagna hanno condiviso i criteri generali di scelta e, quotidianamente, collaborano affinché sia la “rete trapianti” e non un singolo medico a stabilire a chi trapiantare gli organi donati.

Sono 4 le situazioni che possono verificarsi nella pratica:

1) Allocazione di organi per programmi speciali attivi a livello nazionale

In caso di donazione in età pediatrica (<15 anni di età) gli organi vengono allocati, dal rispettivo Centro Interregionale di Riferimento (per i donatori della nostra regione è il CIR-AIRT), ai riceventi più compatibili iscritti in lista d’attesa nazionale, indipendentemente dal Centro trapianti di iscrizione e dalla sede della donazione. Altri protocolli nazionali che i Centri regionali di riferimento sono tenuti a rispettare nel processo di allocazione sono quelli dell’urgenza per trapianto di fegato e di cuore: anche in questo caso gli organi donati devono essere allocati ai Centri trapianto che hanno in carico i malati per i quali è stato lanciato l’allarme. Può essere richiesto un fegato in urgenza se l’insufficienza epatica acuta è stata determinata da una epatite fulminante da virus o da tossici su fegato precedentemente sano, da Primary Non Function di un fegato trapiantato da meno di 10 giorni, da epatectomia post traumatica, da insufficienza acuta su morbo di Wilson, da trombosi acuta dell’arteria epatica entro 15 giorni dopo il trapianto. Anche i criteri per richiedere un cuore in urgenza sono codificati da linee guida nazionali(paziente portatore di sistemi di assistenza di breve o lunga durata complicati, in ventilazione meccanica, contropulsati, in infusione continua con farmaci inotropi). Gli organi ricevuti per soddisfare le richieste urgenti devono essere restituiti.

2) Allocazione di organi in condizioni di anticipo

L’allocazione degli organi in condizioni di anticipo si basa su accordi  di “gentleman agreement” tra i Centri trapianto nazionali. In caso di richiesta di anticipo per un paziente in condizioni critiche, al momento di una donazione l’organo può essere ceduto per l’anticipo, a discrezione del Centro trapianti di appartenenza. L’organo dovrà poi essere restituito.

3) Allocazione in caso di dovuta restituzione

Esiste l’obbligo, qualora si sia ottenuto un organo per soddisfare una richiesta urgente o di anticipo, di restituirlo alla prima occasione utile. E’ il CIR-AIRT a tenere il registro delle restituzioni e ad indicare, durante la segnalazione di ogni potenziale donatore, i debiti dovuti.

4) Allocazione di organi in condizioni standard

Come criterio generale va sottolineato che l’obiettivo del sistema regionale trapianti è quello di trapiantare ogni organo donato al ricevente più compatibile iscritto in lista d’attesa, adottando ogni azione utile a garantire la sicurezza e la qualità della procedura nonché le pari opportunità per tutti gli iscritti.
In Emilia – Romagna, in condizioni standard, vengono seguiti i seguenti algoritmi di allocazione:

Trapianto di rene

E’ il programma informatizzato   contenente le informazioni cliniche di tutti i pazienti iscritti in lista d’attesa unica regionale a fornire, una volta che siano stati immessi i dati immunologici, il peso, l’età ed il gruppo sanguigno del donatore, l’elenco dei potenziali riceventi, da quello più a quello meno compatibile. Sul siero dei pazienti che risultano nelle prime posizioni di compatibilità, viene eseguito, presso l’Immunogenetica Unica regionale di Parma, il cross-match (ricerca di reazione indesiderata tra il sangue del donatore e quello dei potenziali riceventi). Ciò evita di trapiantare il rene in un paziente che manifesterebbe rigetto iperacuto. I reni donati vengono trapiantati ai primi 2 pazienti in lista con cross-match negativo, indipendentemente dalla sede di iscrizione in lista d’attesa (Bologna, Modena o Parma).

Trapianto di fegato

L’allocazione dei fegati avviene secondo la lista unica regionale, dove gli iscritti presso i Centri trapianto di Bologna e di Modena sono ordinati per gravità. Nell’ambito degli iscritti in lista isogruppo con il donatore, il fegato viene allocato al paziente in status clinico più severo secondo il MELD Score (Mayo Clinic End stage Liver Disease), compatibile per soma.

Trapianto di cuore

Anche l’allocazione del cuore segue il principio della compatibilità di gruppo sanguigno, delle condizioni del ricevente, dell’anzianità in lista d’attesa. Anche la differenza di peso e di sesso tra donatore e ricevente indirizza la scelta.

Trapianto di pancreas

In regione vengono effettuati trapianti di pancreas isolato o combinati con rene (presso il Centro trapianti di Parma) e con altri organi nel trapianto multiviscerale (presso il Centro trapianti di Bologna). L’allocazione del pancreas segue quindi l’allocazione degli altri organi; per i trapianti combinati viene seguito un criterio di priorità di allocazione.

Trapianto di intestino e multiviscerale

Il Centro trapianti di intestino e multiviscerale nell’adulto dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna è l’unico attualmente attivo in ambito italiano. Tutti gli organi donati in Italia, ed idonei, vengono offerti all’Emilia – Romagna. Il CRT-ER alloca gli organi al Centro trapianti di Bologna che esegue il trapianto sul ricevente dello stesso gruppo sanguigno, in condizioni più severe, con compatibilità somatica più vicina al donatore e con maggiore anzianità in lista. Il fattore limitante il trapianto di intestino è la necessità di ottenere gli organi da donatori di piccole dimensioni (di peso corporeo inferiore ai 45-50 kg).

Trapianto di polmone

I dati antropometrici del donatore e del ricevente sono discriminanti nell’allocazione dei polmoni donati, così come la compatibilità AB0. A parità di caratteristiche viene trapiantato il più anziano in lista.

Trapianti combinati

Se le condizioni cliniche dei riceventi lo richiedono è possibile eseguire, in alcuni pazienti selezionati, trapianti combinati di più organi. In particolare sono eseguibili trapianti di cuore-rene, cuore-fegato, fegato-rene, multi viscerale con o senza fegato, rene-pancreas, rene-cuore-fegato. Il trapianto combinato viene considerato un’urgenza clinica ed ha priorità allocativa rispetto al trapianto di organi singoli.

 

Documenti:

  • Circolare N. 11 del 28 Luglio 2010
    Adeguamento per l’anno 2010 della rete regionale trapianto di FEGATO alle “Linee Guida per la gestione delle liste d’attesa e l’assegnazione dei trapianti di fegato da donatore cadavere”.
  • Circolare N. 8 del 22 Giugno 2010
    Adeguamento per l’anno 2010 della rete regionale trapianto di RENE alle “Linee Guida per la gestione delle liste d’attesa e l’assegnazione dei trapianti di rene da donatore cadavere”.
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Pubblicato il 06/07/2012 — ultima modifica 06/07/2012

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