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Misure che riguardano le attività lavorative

Per tutte le attività non sospese si esorta al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

Si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di favorire la fruizione di periodi di congedo ordinario o di ferie.

I congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dall’unità di crisi regionale sono sospesi fino al 3 aprile.

Fatte salve le attività strettamente funzionali alla gestione dell’emergenza, le pubbliche amministrazioni assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale dipendente, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi e individuano le attività indifferibili da rendere in presenza.

Sono adottate in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e socio-sanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza Covid-19, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di 1 metro e evitando assembramenti

Nelle pubbliche amministrazioni e in particolare aree di accesso alle strutture del servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, sono messe a disposizione degli addetti, utenti e visitatori soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani

In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:

  • sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza; fino alla data del 30 aprile 2020 i lavoratori dipendenti disabili o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità (L.104) hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.
  • siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  • assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  • siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali

La misura della quarantena con sorveglianza attiva agli individui che hanno avut contatti stretti con casi confermati di COVID non si applica ai dipendenti delle imprese che operano nell'ambito della produzione e dispensazione dei farmaci e dei dispositivi medici e diagnostici nonché delle relative attività di ricerca e della filiera integrata per i subfornitori. Questi lavoratori sospendono l'attività nel caso di sintomatologia respiratoria o esito positivo per Covid -19

Il lavoratore che viene posto in permanenza domiciliare fiduciaria (quarantena) deve presentare un certificato medico con il corrispondente codice; su questo tipo di certificazioni non vengono eseguite visite fiscali.

Il periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico previsto dalla normativa di riferimento. Il periodo è equiparato al ricovero ospedaliero, fino al 30 aprile, per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità e ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita.

Il lavoratore che è stato in contatto stretto con persone positive al virus o che rientra in Regione Emilia-Romagna dall’estero ha l'obbligo di comunicare tale circostanza contattando il numero verde della propria AUSL che attiverà il Dipartimento di Prevenzione per l'adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria (quarantena) con sorveglianza attiva.

I lavoratori che sono stati in contatto con casi sospetti di COVID-19 non possono essere messi forzatamente a casa dalle Aziende; devono segnalare la loro condizione al n. verde dell’Ausl di residenza che valuterà l’opportunità o meno di disporre la quarantena.

Nell’esercizio delle attività di trasporto con taxi e di trasporto di noleggio con conducente gli addetti nella conduzione dei veicoli devono, a far data dall’11 marzo 2020 e fino al 3 aprile 2020, indossare una mascherina e i guanti monouso; inoltre occorre la sanificazione periodica e regolare del mezzo.

Con il decreto del 17 marzo per tutti i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro sono considerati dispositivi di protezione individuale DPI le mascherine chirurgiche reperibili in commercio. Fino al termine dello stato di emergenza gli individui presenti sull’intero territorio nazionale sono autorizzati all’utilizzo di mascherine filtranti prive del marchio CE e prodotte in deroga alle vigenti norme sull'immissione in commercio

Alle spese di sanificazione degli ambianti e degli strumenti di lavoro sostenute da esercenti di attività di impresa, arte o professione è riconosciuto un credito di imposta del 50% fino a un massimo di 20.000€ per ciascun beneficiario.

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