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Misure di contenimento e prevenzione

Si ribadisce che tali misure sono attive su tutto il territorio nazionale.

Sull’intero territorio nazionale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

È fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare i contatti sociali; gli spostamenti vanno riservati ai casi strettamente necessari.

Inoltre:

  • chi manifesta una sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5°) deve contattare il proprio medico curante
  • vige il divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione per chi è in quarantena o risultato positivo al virus (il DL 19 del 25 marzo ha ulteriormente inasprito le sanzioni che erano state introdotte col DPCM 8 marzo sulla mancata osservanza di questi obblighi)
  • è vietato a tutte le persone di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso a quello in cui attualmente si trovano salvo che per:
  1. esigenze lavorative;
  2. situazioni di assoluta urgenza;
  3. motivi di salute.

Non è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza se in comune diverso da quello dove ci si trova

Come comportarsi in caso di spostamenti

Si può uscire di casa solo per validi motivi.

Ci saranno controlli da parte delle forze di Polizia.

Si può uscire di casa per andare al lavoro, per ragioni di salute o situazioni di assoluta urgenza, rimanendo all’interno del Comune in cui ci si trova. Per provare queste esigenze dovrà essere compilata un’autodichiarazione che potrà essere resa anche seduta stante sui moduli in dotazione alle forze di Polizia. La veridicità delle dichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi

Nei giorni festivi o prefestivi e in quelli che immediatamente precedono o seguono tali giorni è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

Si può uscire per andare da anziani non autosufficienti tenendo però presente che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi vanno protetti il più possibile dai contatti.

È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione nel rispetto della distanza interpersonale di un metro.  

Si può uscire con il cane per la sola gestione quotidiana delle sue esigenze fisiologiche e per i controlli veterinari.

Il DL 19 del 25 marzo ha ulteriormente inasprito le sanzioni che erano state introdotte col DPCM 8 marzo sulla mancata osservanza di questi obblighi e limitazioni.

Come comportarsi se si è entrati in contatto con persone che provengono da zone identificate a rischio

Chi è preoccupato perché è venuto in contatto con persone che provengono da zone identificate a rischio può contattare il Numero Verde della propria Ausl di residenza.

Come comportarsi se sono in quarantena

Seguire scrupolosamente le indicazioni ricevute dall’operatore di Sanità pubblica, in sintesi:

  • misurare la temperatura corporea 2 volte al giorno, mattino e sera
  • mantenere lo stato di isolamento per 14 giorni dalla data indicata, evitando i contatti sociali, spostamenti e viaggi, con l’obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza

In caso di comparsa di sintomi la persona deve:

  • Avvertire immediatamente il proprio medico curante o il pediatra di libera scelta e l’operatore di sanità pubblica
  • Indossare la mascherina chirurgica fornita all’avvio della procedura sanitaria e allontanarsi da altri conviventi
  • Rimanere nella propria stanza con la porta chiusa garantendo un’adeguata ventilazione naturale, in attesa del trasferimento in ospedale - se necessario

Il mancato rispetto degli obblighi è punito ai sensi dell’art 650 del Codice Penale

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pubblicato il 2020/03/24 13:47:00 GMT+2 ultima modifica 2020-03-31T17:33:53+02:00

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