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Idrossiclorochina

L’idrossiclorochina è un analogo della clorochina chimicamente molto simile e che ne condivide il meccanismo d’azione. Attualmente nel nostro paese è utilizzata in campo reumatologico.

Presupposti per l'utilizzo nella COVID-19:  

  • Ne è stata studiata l’efficacia sui virus HIV e SARS CoV-1 solo con studi in vitro o in modelli animali
  • esistono solo risultati aneddotici nella COVID-19
  • una Consensus recentemente pubblicata in Cina ne caldeggia l’uso clinico e l’inserimento nelle LG sulla base di alcune considerazioni derivate da studi in vitro in cui entrambi i farmaci sembrano inibire la replicazione virale agendo sul PH del sistema microsomiale/lisosomiale. Sembra poi avere un effetto di inibizione nella produzione delle citochine pro-infiammatorie e di inibizione dell’ingresso del virus nelle cellule. In Cina sono in corso numerosi studi che coinvolgono clorochina o idrossiclorochina di cui si attendono i risultati nei prossimi due mesi.

Vedi scheda AIFA

Bibliografia

Tenuto conto di tali presupposti e del contesto di assenza di terapie di efficacia e sicurezza comprovate per la COVID-19,  l’idrossiclorochina è stata resa disponibile a carico del SSN in deroga alla L. 648/96, sulla base di evidenze scientifiche preliminari su pazienti COVID e a fronte di un profilo di tossicità che appariva consolidato negli usi clinici autorizzati per il trattamento cronico delle malattie reumatiche. 

La successiva pubblicazione, a maggio 2020, di nuove evidenze cliniche [link alla diapo 71] (seppur derivanti da studi osservazionali o da trial clinici di qualità metodologica non elevata) che indicano un aumento di rischio per reazioni avverse a fronte di benefici scarsi o assenti ha portato AIFA a sospendere l’autorizzazione all’utilizzo di idrossiclorochina per il trattamento dell’infezione da SARS-CoV-2, al di fuori degli studi clinici, sia in ambito ospedaliero che in ambito domiciliare. Per tale ragione, in attesa di ottenere prove più solide dagli studi clinici in corso in Italia e in altri paesi (con particolare riferimento a quelli randomizzati), AIFA  ha escluso il farmaco dalla rimborsabilità SSN per il trattamento di COVID-19. 

Comunicato AIFA del 26 maggio 2020

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pubblicato il 2020/04/06 09:48:00 GMT+1 ultima modifica 2020-06-09T21:54:43+01:00

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